Incontro con Roberto Fassone

Torino - 09/05/2013 : 09/05/2013

Resò inaugura un ciclo di incontri con gli artisti che hanno partecipato al progetto e al modulo Resò Meet Up. Il primo incontro sarà con l’artista Roberto Fassone; i workshop sono organizzati dal Castello di Rivoli - Museo d’Arte Contemporanea e dall’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino

Informazioni

Comunicato stampa

Resò, il programma di residenze internazionali per artista, promosso e sostenuto dalla Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT, inaugura un ciclo di incontri con gli artisti che hanno partecipato al progetto e al modulo Resò Meet Up.

Giovedì 9 maggio, dalle 17 alle 19 presso il Museo Regionale di Scienze Naturali (Via G. Giolitti 36, Torino) incontro con l’artista Roberto Fassone; i workshop sono organizzati dal Castello di Rivoli - Museo d’Arte Contemporanea e dall’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino

Roberto Fassone è nato nel 1986 a Savigliano

La sua ricerca si concentra sul rapporto tra arte e gioco utilizzando sia mezzi espressivi tradizionali, sia nuove tecnologie. Si è laureato allo IUAV di Venezia e ha partecipato a residenze per artisti alla Fondazione Antonio Ratti e alla Fondazione Spinola Banna per l’arte. Recentemente è stato selezionato per il programma Resò Meet-up a Torino ed è stato tra i borsisti della Fondazione Bevilacqua La Masa a Venezia.
Tra le sue performance ricordiamo: una lezione senza mai usare la lettera "R", un periodo di tempo passato a non parlare male di nessuno e un concerto in playback sulle note di Prince.
Il suo ultimo progetto è sibi, un software in grado di generare diversi miliardi di istruzioni per la creazione di artefatti creativi. L’opera è stata esposta nel 2012 alla collettiva “Six coups de dés - Colazione in Barriera” insieme ad AuroraMeccanica, Michela Depetris, Maya Quattropani, Juan Sandoval e Driant Zeneli.

Gli incontri, curati da Massimo Melotti e Maria Teresa Roberto, sono ad ingresso libero.

Il prossimo appuntamento sarà giovedì 16 maggio con l’artista Eva Frapiccini e il critico Claudio Cravero.