Musica, letteratura, moda, architettura e società nel grande scenario della Venezia del primo Novecento sono alla base del progetto multimediale che la Fondazione Levi dedicherà alla memoria di Olga Levi Brunner: si intitola Il salotto di Olga, la musica di Ugo, i 50 anni della Fondazione Levi. Un progetto multimediale.

Informazioni

  • Luogo: FONDAZIONE UGO E OLGA LEVI
  • Indirizzo: San Vidal 2893 - 30124 - Venezia - Veneto
  • Quando: dal 08/03/2012 - al 11/03/2012
  • Vernissage: 08/03/2012
  • Generi: architettura, incontro – conferenza, serata – evento, musica, new media
  • Orari: dalle 11.00 alle 18.00
  • Email: francesca.fungher@gmail.com

Comunicato stampa

Musica, letteratura, moda, architettura e società nel grande scenario della Venezia del primo Novecento sono alla base del progetto multimediale che la Fondazione Levi dedicherà alla memoria di Olga Levi Brunner: si intitola Il salotto di Olga, la musica di Ugo, i 50 anni della Fondazione Levi. Un progetto multimediale la sperimentazione che la Fondazione presenterà nell’ambito della manifestazione “Dove - Donne a Venezia. Creatività, Economia, Felicità” promossa dall’Assessorato alle Attività culturali del Comune di Venezia, a Palazzo Giustinian Lolin (San Marco 2893)

Nei 4 giorni della manifestazione, da giovedì 8 marzo a domenica 11 marzo compresi, con orario 11.00 – 18.00, il visitatore verrà accompagnato attraverso percorsi virtuali, ricostruzioni storiche e documenti inediti nella vita di una delle donne più moderne e anticonformiste dell’inizio del secolo scorso: Olga Levi Brunner, che trasformò il salotto di Palazzo Giustinian Lolin in un punto di riferimento per il mondo culturale cittadino.

La vita di Olga è il filo conduttore di un progetto composito, che si snoda sotto forma di percorso multimediale allestito a piano terra attorno ad alcune macro categorie: Palazzo Giustinian Lolin, la relazione tra Olga e Gabriele D’Annunzio, il salotto musicale creato da Olga e Ugo, la nascita della Fondazione. L’utente potrà viaggiare nel tempo all’interno della vita e delle passioni, delle testimonianze e dei luoghi di Olga seguendo un percorso potenzialmente diverso ogni volta. Il supporto tecnologico è un monitor touch screen la cui schermata sarà riprodotta in tempo reale tramite un videoproiettore, in modo da mostrare a tutti i presenti i risultati della navigazione in atto. Il personale della Fondazione sarà presente per tutta la durata dell’evento per fornire assistenza e informazioni, ma l’utente avrà la possibilità di muoversi all’interno del percorso virtuale con la massima libertà.

Ciascuno potrà scegliere quale “porta” utilizzare per iniziare il proprio viaggio, partendo dalla storia del Palazzo sul Canal Grande, opera dell’architetto Baldassarre Longhena, piuttosto che dal carteggio tra Olga e D’Annuzio o, ancora, sfogliando col dito sullo schermo i documenti che testimoniano la costituzione della Fondazione intitolata ai coniugi Levi. All’interno di ciascun tema si troverà materiale d’archivio, fotografie, ricostruzioni, file audio e video: una trama di materiali in ordine cronologico che si collegano uno all’altro. Chi sceglierà di conoscere più da vicino Olga, ad esempio, potrà ammirarne le fotografie mentre una voce narrante ne racconta la biografia, e imbattendosi in una delle lettere spedite ad Olga da Gabriele D'Annunzio, in cui il "Vate" cita un brano musicale, ecco che si aprirà la possibilità di ascoltarne una riproduzione audio o video e di vederne lo spartito conservato nell'archivio musicale della Fondazione Levi. O ancora, da una lettera del carteggio tra i due, ecco che alla citazione della Casetta Rossa o del Conservatorio di Venezia corrisponderanno le rispettive riproduzioni fotografiche. Presenti anche le lettere del padre di Olga, scritte negli anni della persecuzione razziale e della fuga della famiglia Brunner da Trieste a Meolo e Monastier: documenti che quindi permettono di ricostruire anche il contesto storico e politico del tempo.

Una "chicca" è rappresentata poi dalla presentazione di una collezione di 15 abiti appartenuti a Olga, tutti visibili a 360 gradi su un manichino rotante: alla foto di ciascuno di questi vestiti sono state avvicinate le immagini di "Vogue" dalle quali Olga aveva tratto ispirazione per farsi confezionare il modello.

La mostra si svilupperà poi completamente nell'edizione prevista per il prossimo autunno, in cui alla sezione dedicata ad Olga se ne aggiungeranno altre dedicate a Ugo Levi, a Palazzo Giustinian Lolin, alle opere che custodisce, con l'obbiettivo di una ricostruzione completa e integrata di tutto ciò che ruota attorno all'istituzione veneziana. Il percorso interattivo pilota è, poi, tutto veneziano: a realizzarlo è la Nesting Scrl (www.nesting.org) con la collaborazione di numerosi ricercatori (Carla Gagliardi per la corrispondenza tra Olga e D’Annunzio; Cristina Da Roit per la ricerca iconografica sul Palazzo; Fausto Sartori per la ricerca storica sul Palazzo; Serena Bussolaro per gli abiti di Olga e la moda del tempo; Matteo Piccolo per l’arte del periodo; Mauro Masiero per la musica; Ilaria Campanella e Giulia Clera per la documentazione; Giorgio Busetto per il coordinamento generale). Ingresso libero.

«A 50 anni dalla sua creazione la Fondazione Ugo e Olga Levi non fa celebrazioni, ma intende ripercorrere le tappe salienti della storia dei fondatori e dell'istituto da un lato e mantenere la sempre più intensa attività musicologica e musicale dall'altro, pur se le ristrettezze del momento obbligano a estrema sobrietà degli interventi – dichiara il direttore della Fondazione, Giorgio Busetto - L'iniziativa che qui si presenta e che, work in progress, continuerà ad accrescersi nel tempo e verrà riproposta alla fine dell'anno nella versione per allora maturata, è una sperimentazione alla ricerca delle formule più adatte a legare sempre più l'attività di ricerca specialistica con quella di divulgazione, perché il sapere e il lavoro dei pochi sia messo a disposizione di tutti».

«Si sta dunque operando per dar vita – continua Busetto - a ricerche e pubblicazioni, a esecuzioni musicali che ne conseguono e che vengono registrate e trasmesse in televisione e in web, a corsi e seminari, implementando la biblioteca e dotandola di un data base in cui confluiranno tutti i documenti prodotti dalla Fondazione: libri e riviste, concerti e fotografie, studi e cataloghi, e così via. Palazzo Giustinian Lolin, opera di Baldassarre Longhena, che fu definito al tempo di Ugo e Olga Levi "scrigno prezioso", "il più musicale dei palazzi sul Canal Grande", si apre così al mondo offrendo i propri tesori di conoscenza e di amore per la musica.

Questo vuole essere prima di tutto omaggio al mecenatismo dei fondatori, invito a tutti a trarre profitto dalla loro generosità e a imitarli, ciascuno secondo le proprie possibilità, nel nome, insisto, dell'amore per la musica».


Cenni storici sulla Fondazione Ugo e Olga Levi onlus
La Fondazione Ugo e Olga Levi è stata istituita il 14 febbraio 1962 con atto di donazione di Ugo Levi anche in esecuzione della volontà testamentaria della moglie Olga Brunner e in ricordo della comune passione per gli studi musicali. I Levi erano una famiglia di spicco nella ricca borghesia veneziana dell'800 e del '900 dedita a un'attività che oggi chiameremmo di merchant banking. Senza figli, i coniugi Ugo Levi e Olga Brunner, non solo continuarono a coltivare la passione musicale (compresa la raccolta di manoscritti e libri di argomento musicale), ma fecero del loro Palazzo sul Canal Grande, il palazzo Giustinian Lolin, un salotto e cenacolo musicale e letterario. Lentamente venne maturando l’idea di legare l’ingente patrimonio familiare ad una costituenda Fondazione che salvasse l’integrità della Biblioteca amorevolmente raccolta per tutta la vita da Ugo e mantenesse nel tempo la vocazione musicale della loro storica dimora. Così con i testamenti, redatti rispettivamente il 16 settembre 1957 e il 17 novembre 1958, i coniugi legarono i propri patrimoni a una Fondazione, la cui nascita per Ugo, uomo straordinariamente mite, gentile e generoso, volle essere atto di omaggio alla moglie morta l’anno precedente.