Il Pensier Lib(e)ro

Informazioni Evento

Luogo
PALAZZO BINELLI
Via Giuseppe Verdi 1 (54033) Carrara, Carrara, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al
Vernissage
26/09/2026

ore 17

Generi
incontro - conferenza

Rassegna letteraria dell’Associazione Qulture a.p.s.

Comunicato stampa

La rassegna letteraria “Il Pensier Libero” giungerà, nella stagione 2026/2027 alla sua quinta edizione. Un giro di boa importante che ne saggerà spessore di proposta e interesse da parte di un pubblico numeroso e affezionato. La manifestazione conterà, anche quest’anno, sull’appoggio di collaborazioni pubbliche – come il Comune di Carrara – e private (Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, Libreria Mondadori, Ristorante Roma, Hotel Carrara, Spazio Civico5, AreaVenti Srl) che ne hanno sempre permesso radicamento e vitalità in una stagione, quella invernale, durante la quale la proposta culturale in città presenta maggiori difficoltà di afflusso.

La rassegna è nata nel 2023, grazie a un’idea sviluppata dall’Associazione “Qulture” di Carrara e affidata alla direzione artistica di Antonio Celano, suo ideatore. Il titolo riprende un celebre verso della canzone “Dimmi bel giovane”, scritta dal libertario apuano F.G. Bertelli, che vuol richiamare alla mente sia l’intima connessione concettuale di termini quali “libro” e “libertà” sia la città che ospita lo svolgimento della rassegna.
La manifestazione, di cui si sono svolte a oggi le prime quattro edizioni, si è definitivamente affermata come spazio di confronto tra scrittori – romanzieri e saggisti – e il pubblico che gli ruota attorno. Attraverso un’originale formula di presentazione di libri e Lectio magistralis (preceduti da un booktrailer e seguiti da una breve intervista agli autori per i social), la rassegna si è dedicata all’approfondimento di alcune linee tematiche che in questi ultimi anni hanno attraversato la produzione letteraria e saggistica italiana: in particolare, il legame letterario ed editoriale con il Novecento italiano e il suo superamento dopo questo primo, compiuto, quarto del nuovo secolo. Tra le novità, quest’anno, abbiamo pensato di proporre un ricordo doveroso del terremoto del Friuli del 1976 – a cinquant’anni dalla sua avvenuta tragedia – e un nuovo filone tematico e cioè quello della cosiddetta “scrittura della diaspora” o “transnazionale” a cui ci eravamo già avvicinati con scrittrici quali Claudia Durastanti ed Elvira Mujčić. Intendiamo, con scrittura della diaspora, le opere letterarie, poetiche o saggistiche, prodotte da autrici e autori che, sradicati dai loro Paesi d’origine sono stati accolti in stati altri o ci hanno fatto ritorno dopo lunga assenza, nel nostro caso in Italia. Caratteristica principale di questa corrente letteraria è l’adozione della lingua e dei ritmi della quotidianità del Paese d’approdo, pur mantenendo un forte legame storico e antropologico con le comunità di provenienza. Con una modalità di scrittura proposta capace di arricchire il nostro mondo letterario attraverso uno sguardo sicuramente sprovincializzante. In quest’ottica di liminarità culturale, a metà tra – filosofia, storia antropologia, neurologia, fisica e linguistica – quest’anno proporremo anche due importanti saggi dedicati alla parola e al camminare e muoversi.
Per sancire e incrementare in modo definitivo il credito guadagnato verso il pubblico, la manifestazione si è dotata di un proprio logo che caratterizza i contenuti e l’identità della rassegna e la differenza dalle altre manifestazioni cittadine dello stesso tipo.
Hanno partecipato finora, tra gli altri, autori quali (in ordine alfabetico): Valerio Aiolli, Simona Baldelli, Valentina Berengo, Daria Bignardi, Nicoletta Bortolotti, Daniela Carmosino, Andrea Carraro, Paolo Codazzi, Carlo D’Amicis, Claudia Durastanti, Emiliano Ereddia, Roberto Ferrucci, Monica Gentile, Lisa Ginzburg, Monica Lanzillotta, Filippo La Porta, Roberta Lepri, Giuseppe Lupo, Lietta Manganelli, Sebastiano Mondadori, Elvira Mujčić, Luca Nannipieri, Davide Orecchio, Carmen Pellegrino, Alberto Riva, Giacomo Sartori, Tiziano Scarpa, Yari Selvetella, Piera Ventre, Nicoletta Verna, Dario Voltolini.

Il programma (le dodici presentazioni si terrano presso Palazzo Binelli, a Carrara, dalle ore 17.00 alle ore 19.00):
• 26 settembre 2026 - Alberto Ravasio, Il grande mantenuto, Quodlibet
• 10 ottobre 2026 - Mario Andreose, Un’educazione veneziana, La Nave di Teseo
• 16 ottobre 2026 - Toni Capuozzo, Una piccola guerra. Il 6 maggio del Friuli, Edizioni Biblioteca dell’Immagine
• 7 novembre 2026 - Daniela Dawan, La colpa di tacere, Morellini
• 21 novembre 2026 - Jana Karšaiová, Io non parlo russo, Feltrinelli
• 5 dicembre 2026 - Andrea Moro, Lucrezio e il pipistrello dagli occhi azzurri. L’universo spiegato con l’alfabeto, La Nave di Teseo
• 12 dicembre 2026 - Federico Giannini, Le immagini del potere. Arte e propaganda da Augusto a Trump, Giunti
• 9 gennaio 2027 - Giulia Baldelli, Un mondo soltanto, NN editore
• 23 gennaio 2027 - Federica De Paolis, Il nemico, Feltrinelli
• 6 febbraio 2027 - Andreea Simionel, La ragazza d’aria, Rizzoli
• 20 febbraio 2027 - Francesco Mauro Minervino, Le strade, la vita. Storie, luoghi, antropologie, Scholé
• 6 marzo 2027 - Açelya Yönaç, La casa turca, Neri Pozza

Con le autrici e autori dialogano: Antonio Celano, Titti Federico (scrittrice e francesista), Marco Matteoli (Ricercatore di Filosofia presso Dipartimento delle Civiltà e Forme del Sapere – UniPi e SNS), Sebastiano Mondadori (scrittore ed editor), Davide Pugnana (saggista, critico d’arte e letterario)