Il disegno come idea

Roma - 04/04/2016 : 22/04/2016

La mostra Il disegno come idea raccoglie cinque artiste che per la prima volta espongono assieme in Italia.

Informazioni

Comunicato stampa


La mostra Il disegno come idea raccoglie cinque artiste che per la prima volta espongono assieme in Italia: Adelaide Cioni, Elena Gravisch, Diana Legel, Juliane Schmidt e Alexandra Wolframm. Nella loro ricerca il tema del disegno ha valore metodologico, più che pratico: alcune di loro, infatti, non usano affatto matita e carta, tanto che in mostra ci sono fotografie, video, oggetti e installazioni. Disegnare equivale, in questo caso, a concentrarsi sulla percezione, dilatandone la portata per cogliere anche fenomeni poco appariscenti: gli oggetti e le situazioni si trasformano nel momento stesso in cui sono catturati dalla mente-mano dell’artista


Se Adelaide Cioni (1976) si concentra sulla forma base del rettangolo, quella più artificiale e segno dell’attività umana, Diana Legel (1978) disegna i vuoti nello spazio esterno osservato in maniera non mirata, cogliendo le forme prima che siano riconosciute dall’intelletto: i tragitti sulla carta corrispondono a quelli dell’occhio che sonda il campo visivo secondo traiettorie irregolari, dall’esterno verso l’interno, dal primo piano all’orizzonte, a volte scartando di lato. Elena Gravisch (1982) fa usare ai protagonisti dei suoi video il disegno per visualizzare i gesti e trattenerne la memoria, mentre Juliane Schmidt (1982) espone accanto alle stelle filanti dipinte a mano, il supporto che mantiene la traccia del procedimento pittorico, caricando il segno grafico di una dimensione temporale. Alexandra Wolframm (1971) parte da semplici sassi, di cui riproduce le apparenze prima a matita, poi con l’argilla mettendo in tensione bidimensionalità e tridimensionalità, immagine e realtà, partendo da un medesimo oggetto.

Il 6 aprile, alle 18.00, si svolgerà un incontro pubblico con le artiste, coordinato da Donatella Landi, per discutere attorno all’attualità del disegno come pratica artistica e sui lavori esposti, insieme alla curatrice e alle autrici.

Il disegno come idea prevede una seconda edizione, nella primavera del 2017, in cui la partecipazione si allargherà ad artisti italiani che condividono tali modalità di approccio alla realtà e alla pratica artistica.