Ignazio Gadaleta – Ciao Ripetta

Roma - 15/11/2013 : 30/11/2013

Ciao Ripetta è il titolo dell’opera con la quale si simbolizza il congedo da un luogo denso di esperienze collettivamente condivise (culturali quanto affettive).

Informazioni

Comunicato stampa

L’Archivio Crispolti Arte Contemporanea lascia la sede di Via Ripetta e si trasferisce in Via Livenza 2.
Con l’intervento appositamente progettato da Ignazio Gadaleta per la Vetrina Ripetta 131, si conclude la sezione dedicata alle SEGNALAZIONI.
Ciao Ripetta è il titolo dell’opera con la quale si simbolizza il congedo da un luogo denso di esperienze collettivamente condivise (culturali quanto affettive)

Fin dal 1983 il luogo dell’attività storico-critica di Enrico Crispolti e Manuela Crescentini (e, dal 2004, dell’attività di design tessile di Livia Crispolti) è stato essenzialmente spazio d’accoglienza e di dibattito e confronto delle realtà della ricerca artistica contemporanea ancora più che biblioteca e raccoglitore sistematico di materiale di documentazione storica.
Ciao Ripetta, con leggerezza sdrammatizzante, intende alludere, più che alla conclusione di un ciclo, ad un’ulteriore apertura verso nuove direzioni di ricerca, operatività, presenza.
Qui la pittura si espande, anche in senso plastico, attraverso la dissoluzione in unità cromatiche o punti-pittura (semisfere di tre misure diverse di diametro: cm 5, cm 4, cm 3 circa) che ridefiniscono la percezione dell’intera vetrina, misurano lo spazio, fondano il colore. Il loro disporsi sulla parete e’ definito dall’incontro di direttrici e di archi di cerchio aventi raggi determinati dalle misure dell’area, per ribaltamenti multipli. Ogni visitatore, esercitando l’autonomia dell’interattività, può collegare visivamente a proprio modo i vari elementi, persino descrivendo delle linee virtuali diverse da quelle che hanno costruito l’opera. I bianchi frontali dei punti-pittura si fondono percettivamente con il fondo appena esaltati da circostanti micro aloni azzurri che agiscono per riverbero mentre le ombre portate in contraddizione dalle sorgenti di luce laterale ne sottolineano la concretezza. L’immagine dell’opera è mutevole in relazione al variare dell’incidenza degli sguardi, smaterializzandosi frontalmente ed eccitandosi col muoversi trasversale del vedere.
Ciao Ripetta si presenta come un’immagine aerea fatta di luce, forma stellare originaria, nucleo emittente di energie vitali e di positività irradiante. Sorprende per la sua levità, per il dinamismo di movimenti virtualmente indotti. È presagio di azioni ulteriori.