I Martedì Critici – Arte pubblica e il Caso Marulla a Cosenza

Roma - 03/11/2015 : 03/11/2015

L’appuntamento prevede un dialogo aperto, esteso a numerosi ospiti che si confronteranno sul tema dell’Arte pubblica, a partire dall’ampio dibattito scatenato dal murale realizzato da Flavio Favelli a Cosenza, lo scorso luglio, nell’ambito delle residenze d’arte Bo_Cs.

Informazioni

Comunicato stampa

Martedì 3 novembre avrà luogo l’ultimo appuntamento della stagione autunnale de “I Martedì Critici”, gli incontri con i protagonisti della scena contemporanea, ormai giunti al sesto anno di attività.

L’appuntamento, promosso in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e al Turismo di Roma - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, prevede un dialogo aperto, esteso a numerosi ospiti che si confronteranno sul tema dell’Arte pubblica, a partire dall’ampio dibattito scatenato dal murale realizzato da Flavio Favelli a Cosenza, lo scorso luglio, nell’ambito delle residenze d’arte Bo_Cs



Il progetto del wall painting dedicato Gigi Marulla, storico calciatore del Cosenza scomparso improvvisamente lo scorso 19 luglio, è stato inizialmente accolto con entusiasmo dai tifosi e dalla pubblica amministrazione delle città. Tuttavia il murale, che raffigura la tipica cornice delle figurine degli album dei calciatori, tracciata per inquadrare soltanto lo sfondo azzurro vuoto, ha sollevato molte polemiche per via dell’assenza di Marulla. Si è deciso di correre ai ripari affiancando all’opera di Favelli un ritratto del calciatore, affidato a Lucamaleonte. L’episodio, con il lungo seguito di chiarificazioni, scontri, critiche e interventi – accolto, tra l’altro, sulle colonne di “Artribune” e “Flash Art”, oltre che nel dibattito del Forum di Prato - punta l’attenzione su un tema delicato, che verte sulle modalità d’intervento di un artista nello spazio pubblico, in relazione a territorio, pubblico, committenza, cittadini.

Saranno presenti al dibattito, oltre a Lucamaleonte e Flavio Favelli, diversi artisti, curatori e protagonisti di storie ed eventi legati all’arte urbana. Fra questi: Mirko Pierri (a.Dna Collective), Simone Pallotta (Walls), David Vecchiato (M.U.Ro), Claudio Musso, Solo, Luis Gomez, Giuliano Maroccini (Lavorare Stanca), Diamond, Poeta del Nulla, Napal Naps, Francesco Scaringella (Assessore alla Cultura del Comune di Corato).

Negli ultimi anni la street art - definizione vaga e non priva di ambiguità - si è trasformata in uno strumento di riqualificazione del territorio urbano, un laboratorio sociale che, nei casi migliori, è espressione di una collettività. Ad attestarlo molti progetti sbocciati nella Capitale e in varie città d’Italia, tra piccoli centri e metropoli. Qualche volta con risultati assai interessanti, altre con approcci meno incisivi dal punto di vista critico e sociale.

Il dibattito, traendo spunto dal caso di Cosenza, metterà insieme vicende diverse, in cui il dato territoriale e la relazione fra artisti, organizzatori, amministratori e residenti ha generato riflessioni cruciali: dal murale dipinto da Luis Gomez a Corato, in provincia di Bari, che rischia di venire cancellato da un intervento di riqualificazione architettonica e che i cittadini stanno difendendo a oltranza, fino a progetti di valore che hanno indicato una linea, a Roma, come SANBA, nel quartiere difficile di San Basilio, o come M.U.Ro, al Quadraro; senza dimenticare la realtà del Trullo, altra periferia romana, in cui un percorso di rinascita è in corso da qualche tempo, grazie a un lavoro di rigenerazione sociale condotto dal basso attraverso l’arte urbana e la poesia di strada.
Proprio al Trullo e al Festival Internazionale di Poesia di Strada, tenutosi lì tra il 17 e il 19 ottobre scorso, è dedicato un video, girato nel quartiere e proiettato in anteprima al Macro per questa occasione.