I Giovedì della Villa #10

Roma - 26/01/2017 : 26/01/2017

Per il nuovo appuntamento de I Giovedì della Villa, in programma l’intervento artistico Un atelier all’incrocio dei mondi di Valérie Honnart e la conferenza I misuratori dello spazio di Olivier Kosta-Théfaine, artista e borsista dell’Accademia di Francia a Roma, e il curatore e giornalista Hugo Vitrani.

Informazioni

  • Luogo: VILLA MEDICI - ACCADEMIA DI FRANCIA
  • Indirizzo: Viale Della Trinità Dei Monti 1 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 26/01/2017 - al 26/01/2017
  • Vernissage: 26/01/2017 ore 19
  • Generi: incontro – conferenza

Comunicato stampa

Per il nuovo appuntamento de I Giovedì della Villa il 26 gennaio, in programma l’intervento artistico Un atelier all’incrocio dei mondi di Valérie Honnart e la conferenza I misuratori dello spazio di Olivier Kosta-Théfaine, artista e borsista dell’Accademia di Francia a Roma, e il curatore e giornalista Hugo Vitrani.

Valérie Honnart è nata a Parigi e ha vissuto a Hong Kong, Beijing e a Roma, dove attualmente vive e lavora

Nell’incontro a Villa Medici l’artista ricostruirà un atelier immaginario per illustrare la sua esplorazione delle tecniche cinesi e raccontare il suo percorso artistico, profondamente segnato dalla Cina e da Roma. Il suo lavoro è caratterizzato da una personalissima ricerca sul corpo umano e sul rapporto con l'altro e con il mondo, così come dalla fascinazione per la frammentazione e per l’unità del corpo in azione. Honnart espone regolarmente in Cina, Belgio, Francia e in Italia. A Roma ha presentato le sue opere in diversi sedi pubbliche e private, tra cui la Galleria Massenzio e, di recente, lo Spazio Cerere.

Nell’incontro con Olivier Kosta-Théfaine e Hugo Vitrani, al centro del discorso sarà il nostro rapporto, e quello degli artisti, con lo spazio pubblico, già affrontato da Guy Debord in Teoria della deriva (1956). Una riflessione sull’erranza che anima la storia dell’arte, dalle grotte rupestri ai tunnel della metropolitana, dalle strade ai musei: l’arte traccia il suo percorso prendendo sentieri a volte pericolosi, illegali, marginali. A partire da alcuni lavori di Kosta-Théfaine, attualmente borsista a Villa Medici, Vitrani e lo stesso artista evocheranno una serie di opere di altri artisti con l’obiettivo di creare risonanze e confronti, da Brassaï a Sterling Ruby passando per Aline Bouvy: tutti artisti flâneurs che “esplorano l’intervallo”.

Hugo Vitrani (1987, vive e lavora a Parigi), curator-at-large al Palais deTokyo, ha lanciato il Lasco Project (2012) e collaborato alla prima mostra monografica di Florian e Michael Quistrebert (2016). È caporedattore ospite della rivista Palais #24 (Palais deTokyo) sulle arti urbane. Dal 2010 realizza videointerviste di artisti per Mediapart e collabora regolarmente con la rivista Beaux-Arts. Co-autore delle opere Chiaro Scuro (Classic, Parigi, 2015) e Underground doesn’t exist anymore (Manuella, 2016), è membro del comitato consultivo della commessa pubblica del CNAP (2015-2018).
Olivier Kosta-Théfaine (1972), si definisce un “pittore di paesaggi”. Esplora la città attraverso le sue periferie, alla ricerca di elementi che normalmente ci sfuggono. Considerandosi a sua volta un puro prodotto della città, Kosta-Théfaine gioca con i cliché e trasforma i riferimenti comuni, reinventando il classico attraverso tecniche di “vandalismo cheap”: è il caso dei “cieli bruciati” disegnati con un comune accendino sulle volte del Palais de Tokyo e ispirati agli affreschi dei palazzi italiani, che trasformano i graffiti della sua adolescenza in dipinti rinascimentali contemporanei. Artista autodidatta, ha esposto, tra l’altro, al Palais de Tokyo (2016), all’Abbazia di Maubuisson (2012) e alla Fondation Cartier (2009). Alcune sue opere fanno parte delle collezioni del Fonds Départemental d’Art Contemporain dell’Essonne (2013) e del Fonds Municipal d’Art Contemporain della città di Parigi (2011).