I De Pisis di Alberto Rossi

Torino - 29/01/2014 : 06/04/2014

La mostra allestita per l’inaugurazione è dedicata ad un’ampia scelta di acquerelli ed oli di Filippo De Pisis che fanno parte del generoso lascito disposto da Alberto Rossi nel 1956, periodo in cui la Galleria d’Arte Moderna era sollecitata a rafforzare la qualità e l’importanza della propria collezione in vista della riapertura nel nuovo edificio progettato da Bassi e Boschetti (1959).

Informazioni

  • Luogo: GAM - GALLERIA D'ARTE MODERNA E CONTEMPORANEA
  • Indirizzo: Via Magenta 31 - Torino - Piemonte
  • Quando: dal 29/01/2014 - al 06/04/2014
  • Vernissage: 29/01/2014 ore 18,30
  • Autori: Filippo De Pisis
  • Curatori: Luigi Ficacci
  • Generi: disegno e grafica
  • Orari: martedì - domenica 10-18, chiuso lunedì. La biglietteria chiude un’ora prima. In occasione della mostra “Renoir. Dalle Collezioni del Musée d’Orsay e dell’Orangerie”la GAM prolunga l’orario di apertura fino al 23 febbraio 2014 secondo le seguenti modalità: Da martedì a domenica ore 10-19.30, giovedì dalle 10 alle 22.30. Chiuso il lunedì.
  • Biglietti: intero € 10, ridotto € 8, gratuito ragazzi fino ai 18 anni
  • Email: gam@fondazionetorinomusei.it

Comunicato stampa

La Wunderkammer della GAM apre il 2014 con un’importante novità: il progetto, che da cinque anni presenta al pubblico preziosi nuclei del patrimonio grafico del museo, si trasferisce in uno spazio espositivo nuovo, più ampio, attiguo al Gabinetto Disegni e Stampe



La nuova dislocazione rende più immediata la relazione tra il progetto espositivo e l’ampia collezione grafica conservata nel Gabinetto Disegni e Stampe, ribadendo la specifica vocazione di Wunderkammer: offrire al pubblico saggi sulla qualità e le peculiarità della vasta collezione posseduta dal Museo, tra le maggiori raccolte grafiche italiane, il cui arco cronologico si estende dagli ultimi anni del Settecento alla contemporaneità.

Se il Gabinetto Disegni e Stampe, inaugurato il 6 marzo 2013 grazie al contributo della Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino, è divenuto in questi primi mesi un punto di riferimento per il pubblico interessato a ricevere informazioni, condurre ricerche e consultare gli originali conservati, la Wunderkammer può da oggi consolidare la sua missione allestendo in questo nuovo spazio rassegne di maggiore ampiezza, che consentono veri e propri approfondimenti rispetto ad autori e temi trattati, con la possibilità di ospitare significativi nuclei di opere appartenenti anche ai fondi grafici di musei italiani e stranieri.

La mostra allestita per l’inaugurazione è dedicata ad un’ampia scelta di acquerelli ed oli di Filippo De Pisis che fanno parte del generoso lascito disposto da Alberto Rossi nel 1956, periodo in cui la Galleria d’Arte Moderna era sollecitata a rafforzare la qualità e l’importanza della propria collezione in vista della riapertura nel nuovo edificio progettato da Bassi e Boschetti (1959).

Uomo di profonda cultura letteraria, artistica, musicale e cinematografica, critico e giornalista, Alberto Rossi (Induno Olona-Varese- 1893 – Torino 1956) fu presenza fondamentale delle pagine culturali de “La Stampa”. In un momento drammatico della sua esistenza, egli volle lasciare alla Galleria la sua raccolta d’arte che comprende anche importanti lavori di Giorgio Morandi, Arturo Tosi, Felice Casorati ed altri artisti del Novecento.







Le opere esposte sono testimonianza del rapporto che unì Rossi a De Pisis e dipendono dalle circostanze dei loro reciproci contatti. La loro scelta consente di descrivere le fasi salienti dello stile di De Pisis e la peculiarità della sua evoluzione in ambito europeo. Le opere esposte vanno infatti dal dipinto a olio Natura Morta in grigio con caffettiera del 1923, che è un’ interpretazione tipica della generale tendenza classicistica post avanguardistica, a una serie di disegni del periodo parigino (tra 1925 e 1939) che illustrano l’apertura delle forme ad un respiro pittorico senza pari nel panorama artistico, recuperando la libertà della pittura del romanticismo e dell’impressionismo e un’euforia lirica inconfondibile di De Pisis. Oltre a significative opere del successivo periodo milanese (1939-1943), il culmine dell’esposizione consiste in una serie di magnifici fogli e dipinti del periodo veneziano (1943-1948), con nudi, volti di ragazzi e nature morte, caratterizzati da una sconvolgente esuberanza pittorica. Gli ultimi struggenti acquerelli del disperato periodo finale della vita dell’artista, durante i ricoveri a Villa Fiorita a Brugherio presso Milano, attanagliati dalle fasi alterne della malattia, esprimono in dissolvenza diafana un’altissima qualità poetica. Le opere che dalla segretezza discreta della passione artistica di Alberto Rossi emersero alla sua morte come patrimonio destinato ad arricchire la Galleria, sono dunque una guida dal personalissimo carattere, utile alla comprensione del vertiginoso talento e dell’originalità inventiva di Filippo De Pisis

A curare l’esposizione è stato invitato Luigi Ficacci, sovrintendente alle Belle Arti di Bologna, per anni impegnato all’Istituto Nazionale per la Grafica di Roma. Egli ha collaborato con la GAM sia in occasione della mostra dedicata a Giorgio Morandi allestita da Pier Giovanni Castagnoli nel 2000, sia nel recente catalogo delle collezioni curato da Danilo Eccher che documenta l’allestimento presentato negli anni 2011-2013.

Il progetto Wunderkammer è curato da Virginia Bertone, conservatore delle raccolte e responsabile del Gabinetto Disegni e Stampe della GAM.

ALBERTO ROSSI’S DE PISIS: A SECRET COLLECTION


Opening the new Wunderkammer space, there is a wide choice of watercolours and oils by Filippo de Pisis (Luigi Filippo Tibertelli, Ferrara 1896 – Milan 1959), which are part of the generous bequest Alberto Rossi arranged in 1956, at a time when the Gallery of Modern Art was solicited to improve the quality and importance of its own collection in view of its re-opening in the new building Bassi and Boschetti had designed (1959).
A polymath expert in literature, art, music and cinema, a critic and a journalist, Alberto Rossi (Induno Olona-Varese- 1893 – Turin 1956) was a pivotal presence in the culture section of “La Stampa”. At a dramatic moment in his existence, he wanted to leave his art collection to the Gallery, which also included important works by Giorgio Morandi, Arturo Tosi, Felice Casorati and other 20th century artists. The paintings on display are a testimony to the relationship between Rossi and de Pisis, and they depend on the circumstances of their mutual contacts.
Although in terms of a defined choice, the works here shown help describe the salient stages in de Pisis’ style and his particular evolution in the European scene. The works exhibited, indeed, range from 1923 oil painting Still life in grey with a coffee pot, which is a typical interpretation of the general post avant-garde classicist trend, to a series of drawings from his Paris years (between 1925 and 1939), whose shapes open to a pictorial breadth unprecedented in the art world, evoking the free painting of Romanticism and Impressionism together with de Pisis’ unmistakable lyrical euphoria.
Besides significant works from the following Milan years (1939-1943), the climax of the exhibition consists in a series of wonderful wonderful sheets and paintings of his Venetian period (1943-1948), with nudes, boys’ faces and still lifes, characterised by a bewildering pictorial exuberance. His last heart-rending watercolours of the desperate final years of the artist’s life, when he was admitted to Villa Fiorita in Brugherio near Milano, torn between the alternating phases of his illness, express in a diaphanous fade-out a very high poetical quality. The works, which surfaced from the reserved secrecy of Alberto Rossi’s artistic passion when he died as a heritage destined to enrich the Gallery, are thus a guide with a unique character, useful to understand Filippo de Pisis’ mind-boggling talent and inventive originality.

At GAM Bookshop the leaflet-poster of the exhibition is available on sale.