Hsing Chun Shih – Via Lactea

Venezia - 22/03/2014 : 28/03/2014

Il titolo della mostra è Via Lactea. L’immagine universale a cui è stato sempre associato in Occidente il bianco, intende richiamare quell’estetica del bianco a cui è profondamente legata la ricerca di Hsing-Chun Shih.

Informazioni

  • Luogo: KOKONTON GALLERY
  • Indirizzo: Via Garibaldi 1771, 30122 - Venezia - Veneto
  • Quando: dal 22/03/2014 - al 28/03/2014
  • Vernissage: 22/03/2014 ore 17,30 G. d. Cornici ore 19.00
  • Autori: Hsing Chun Shih
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: G. Kokonton,10.30-13.00/16.00-20.00; G. d. Cornici,10.30-13.00/ 18.00-20.00
  • Sito web: http://www.hsingchunshih.com
  • Email: kokontonvenezia@hotmail.it
  • Catalogo: edito grazie al sussidio del Ministero della Cultura del Taiwan

Comunicato stampa

Dal 22 al 28 marzo, presso la Galleria Kokonton e la Galleria delle Cornici di Venezia, si svolgerà la prima personale di Hsing-Chun Shih dal titolo Via Lactea.

La mostra dell’artista taiwanese (nata in Arabia Saudita nel 1986) è organizzata grazie a una borsa di studio devoluta dal Ministero della Cultura del Taiwan e fa parte di un progetto che ha lo scopo di sostenere giovani artisti nella realizzazione di prime esposizioni personali.
Il titolo della mostra è Via Lactea

L’immagine universale a cui è stato sempre associato in Occidente il bianco, intende richiamare quell’estetica del bianco a cui è profondamente legata la ricerca di Hsing-Chun Shih. Come lei stessa ha affermato: “Una striscia bianca nel cielo è un’entità eterna. Quando gli esseri umani usarono il linguaggio per nominarla e definirla in maniera più chiara, cominciarono a immaginare: in Oriente chiamarono quell’immagine fiume d’argento, in Occidente via lattea.”

La mostra si divide in due spazi espositivi collocati in due differenti luoghi del territorio veneziano: la Galleria Kokonton, in pieno centro storico, e la Galleria delle Cornici, presso il Lido; ogni singolo spazio presenta quella che si potrebbe definire una delle due fasi attraverso le quali si dispiega il lavoro dell’artista. Lo spazio intimo della Galleria Kokonton accoglie opere di piccolo formato: lavori realizzati su supporti eterogenei che sfruttano singole peculiarità dei materiali, come quelle che possono offrire cartoline pubblicitarie dipinte lasciando parzialmente affiorare ciò che c’è sotto, o come la superficie a trama incrociata di un vassoio di carta che viene utilizzata per quell’alternanza che sarà possibile ritrovare, variata, sulle superfici dei dipinti. La Galleria delle Cornici accoglie invece opere pittoriche di più grande formato: tele in cui fitte masse montagnose, rappresentate da una prospettiva simile a quella che si osserva dal finestrino di un aereo, si ripetono alternandosi ad ampie zone di bianco.
In tal senso la mostra intende collegare simultaneamente due momenti complementari del processo creativo e due luoghi, anch’essi complementari, del territorio veneziano: il Lido e il centro storico.
Al visitatore è perciò richiesto un piccolo viaggio da una parte all’altra della laguna veneziana, viaggio necessario per cogliere con maggiore compiutezza l’opera dell’artista.
Dunque, due momenti di un unico processo creativo esposti, separatamente ma contemporaneamente, in due gallerie collocate su un territorio composito e unico quale è appunto quello veneziano.
Infondo Venezia è il luogo con cui l’artista ha stabilito un forte legame, avendoci vissuto gli ultimi quattro anni e terminato il suo percorso di studi presso l’Accademia di Belle Arti.
L’intento sotteso a questo progetto espositivo è pertanto anche quello di instaurare un dialogo con Venezia.