Horst P. Horst – La Geometria della Grazia

Informazioni Evento

Luogo
LE STANZE DELLA FOTOGRAFIA
Isola di San Giorgio Maggiore, Venezia, Italia
(Clicca qui per la mappa)
Date
Dal al
Vernissage
20/02/2026

su invito

Artisti
Horst P. Horst
Curatori
Anne Morin
Uffici stampa
MARSILIO ARTE
Generi
fotografia, personale

Curata da Anne Morin in collaborazione con Denis Curti, la rassegna Horst P. Horst. La Geometria della Grazia propone una lettura originale e trasversale dell’opera del fotografo tedesco naturalizzato americano, restituendone la complessità oltre la fotografia di moda che lo rese celebre sulle pagine di Vogue.

Comunicato stampa

Dal 21 febbraio al 5 luglio 2026 Le Stanze della Fotografia presentano sull’Isola di San Giorgio Maggiore la grande mostra dedicata a uno dei maestri assoluti della fotografia del Novecento: Horst P. Horst (Weissenfels-an-der-Saale, 1906 – Florida, 1999).

Curata da Anne Morin in collaborazione con Denis Curti, la rassegna Horst P. Horst. La Geometria della Grazia propone una lettura originale e trasversale dell’opera del fotografo tedesco naturalizzato americano, restituendone la complessità oltre la fotografia di moda che lo rese celebre sulle pagine di Vogue.

La mostra raccoglie oltre 300 opere, delle quali molte presentate ora per la prima volta, fotografie a colori, che arrivano in Italia in questa occasione, esposte accanto a stampe vintage, disegni, documenti e materiali inediti, invitando a scoprire un artista che ha trasformato la fotografia in una riflessione sull’armonia, sulla proporzione e sulla bellezza come equilibrio tra le parti e il tutto.

Lontano dal mero esercizio estetico, Horst concepisce l’immagine come un’architettura di forme e luce, un linguaggio rigoroso e sensuale insieme. Le sue fotografie, costruite secondo rapporti proporzionali precisi, rimandano a quella ricerca di perfezione che attraversa la storia dell’arte, da Fidia a Le Corbusier, suo maestro negli anni parigini.

«Il linguaggio fotografico di Horst P. Horst non si limita a catturare il visibile», spiega la curatrice Anne Morin, «ma nasce da una ricerca dell’essenza, dal desiderio di cogliere quella dimensione viva e vibrante del reale in cui ogni immagine racchiude “quel barlume di verità” che Platone definiva come la bellezza per eccellenza. La sua opera si inscrive così in una tradizione in cui la bellezza non è semplice apparenza, ma manifestazione di qualcosa che trascende il reale».

Una visione tra arte, architettura e fotografia
Prima di dedicarsi alla fotografia, Horst studia architettura ad Amburgo e Parigi, dove collabora con Le Corbusier. Da questa formazione deriva la sua poetica della forma pura, dove la luce e lo spazio si fondono in un equilibrio rigoroso.

Nelle sue composizioni – costruite come vere architetture visive – si riflettono i principi del Bauhaus e la tensione verso lo “spazio minimo”, concetto cardine dell’architettura moderna.
Questa disciplina formale diventa cifra di uno stile unico: Horst trasforma la fotografia di moda in un esercizio di armonia, un incontro tra modernismo e classicità, tra rigore e sensualità.

Come sottolinea Denis Curti, «Horst non ricerca una decorazione effimera, ma un’eleganza che scaturisce dalla perfezione delle forme e dalla purezza delle linee. La sua è un’esplorazione audace e innovativa, un dialogo continuo tra figura e sfondo, dove il rigore formale si fonde con la sensibilità artistica, in una sintesi magistrale tra modernismo europeo e fotografia di moda».

Il percorso espositivo
Il percorso espositivo si sviluppa come un viaggio nella ricerca di equilibrio e proporzione che attraversa tutta la produzione di Horst. Dalle influenze del Bauhaus e del classicismo alla costruzione architettonica dell’immagine, dalla fotografia di moda agli splendidi fiori, alle nature morte, dai ritratti – tra gli altri di Cecil Beaton, Ingrid Bergman, Maria Callas, Coco Chanel, Salvador Dalí, Marlene Dietrich, Karl Lagerfeld, Irving Penn, Yves Saint Laurent, Gianni Versace, Luchino Visconti, Diana Vreeland – fino agli studi sulla forma e sui modelli, la mostra restituisce la visione di un autore che ha saputo fondere arte, design e fotografia in un linguaggio unico, sospeso tra modernità e atemporalità.

Nota biografica
Nato nel 1906 a Weissenfels-an-der-Saale, Horst Paul Albert Bohrmann – poi noto come Horst P. Horst – inizia la sua carriera come assistente del fotografo George Hoyningen-Huene a Parigi, dove entra in contatto con figure come Coco Chanel, Jean Cocteau e Marie-Laure de Noailles.
Dal 1931 collabora con Vogue, imponendosi per la sua eleganza formale e la sua sensibilità scenografica. Nel 1939, prima di trasferirsi definitivamente a New York, in Francia realizza la celebre Corset Mainbocher, divenuta un’icona della storia della fotografia.
Durante la Seconda guerra mondiale serve nell’esercito americano e nel dopoguerra torna a lavorare per Vogue e House & Garden, ampliando i suoi orizzonti verso la fotografia botanica e d’interni. Fino agli anni Novanta continua a creare con instancabile curiosità e precisione formale, fino alla sua scomparsa nel 1999 a Palm Beach, in Florida.

Open call per giovani fotografi
La Fondazione Le Stanze della Fotografia annuncia un nuovo concorso dedicato a giovani fotografi e fotografe under 30, ispirato ai temi della grande mostra dedicata a Horst P. Horst. Come nella precedente edizione, i partecipanti saranno invitati a sviluppare una riflessione visiva a partire dalla citazione del fotografo: “La moda è un’espressione del tempo. L’eleganza è un’altra cosa”, realizzando tre scatti che ne interpretino il significato.

Il concorso, libero e gratuito, sarà aperto da oggi, 17 novembre, fino al 1° febbraio 2026. I lavori presentati saranno valutati da una giuria d’eccellenza, composta da: Denis Curti, co-curatore della mostra; Gert Elfering, proprietario dell’Estate Horst P. Horst; Francesca Malgara, direttrice artistica di MIA Photo Fair; Francesca Marani, Senior Photo Editor di Vogue Italia; e Anne Morin, curatrice della mostra e direttrice di diChroma Photography.

La giuria individuerà da 4 a 6 finalisti, i cui nomi verranno annunciati durante la conferenza stampa di presentazione della mostra Horst P. Horst. La Geometria della Grazia a Le Stanze della Fotografia prevista per il 20 febbraio 2026. Le fotografie selezionate saranno esposte alle Stanze della Fotografia per tutto il periodo della mostra e verranno pubblicate sui canali social ufficiali della mostra.

Inoltre, le opere saranno esposte anche allo stand de Le Stanze della Fotografia al MIA Photo Fair di Milano, in programma dal 19 al 22 marzo 2026. In quell’occasione i visitatori della manifestazione potranno esprimere il proprio voto sulle opere finaliste, e al termine della fiera verranno proclamati i tre vincitori. Le opere vincitrici saranno contrassegnate con una targhetta all’interno delle Stanze della Fotografia.
Per maggiori informazioni sul concorso:
https://www.lestanzedellafotografia.it/it/attivita/open-call

Le Stanze della Fotografia
Le Stanze della Fotografia, situate sull’isola di San Giorgio Maggiore, a Venezia, sono un’iniziativa congiunta di Marsilio Arte e della Fondazione Giorgio Cini, realizzata in partnership con Fondazione di Venezia e San Marco Group, con il sostegno di Grafica Veneta e NeoTech.