Hidetoshi Nagasawa – Vortici

Mantova - 26/05/2016 : 01/05/2017

Per Palazzo Ducale, Nagasawa ha ideato un grande vortice composto da sette pannelli curvi di una lega di alluminio e titanio, ognuno della misura di sei metri di lunghezza per due di altezza e dallo spessore di trenta centimetri.

Informazioni

Comunicato stampa

SCULTURA IN PIAZZA: HIDETOSHI NAGASAWA
Peter Assmann e Complesso Museale Palazzo Ducale
presentano
in collaborazione con LUBIAM e Mantova Creativa
HIDETOSHI NAGASAWA
a cura di Marco Tonelli
27 maggio 2016 – 1° maggio 2017
LUBIAM rinnova per il sesto anno consecutivo la propria collaborazione con Mantova Creativa, facendosi
sostenitrice di un grande ed inedito progetto di arte contemporanea nel Complesso Museale Palazzo
Ducale


L’azienda ofrirà il proprio supporto logistico e metterà a disposizione le risorse necessarie alla
realizzazione dell’opera "Vortici" che aprirà “Scultura in piazza”: un evento fra i molti a venire, che vedrà
alternarsi alcuni dei più importanti artisti internazionali, ciascuno dei quali presenterà una grande opera
realizzata specificamente per lo spazio di Piazza Castello e qui installata per la durata di un anno.
Il primo artista selezionato per questa iniziativa è Hidetoshi Nagasawa, nato in Giappone e residente da
molti decenni in Italia, scultore sempre attento allo spazio e all’architettura.
L’opera realizzata si mette in dialogo con le dimensioni di Piazza Castello e le sollecitazioni ambientali che
da qui provengono.
Per Palazzo Ducale, Nagasawa ha ideato un grande vortice composto da sette pannelli curvi di una lega di
alluminio e titanio, ognuno della misura di sei metri di lunghezza per due di altezza e dallo spessore di
trenta centimetri.
Per maggiori informazioni:
Ilaria Riva
Responsabile Comunicazione e Relazioni Esterne
Lubiam Moda Per l'uomo S.p.A. Viale Fiume 55 46100 Mantova
Tel. 0376 309201 - Fax 0376 324421 - E-mail: pr @lubiam.it


Secondo l’artista il vortice che viene creato dalla disposizione dei sette elementi è metafora dell’energia
stessa che anima il mondo, dalla forme vegetali a quelle cosmiche (basti pensare ai buchi neri), secondo
un movimento concentrico che invita letteralmente gli spettatori ad entrarvi e girarvi all’interno. Collocata
nell’emiciclo della grande esedra di Piazza Castello, la scultura Vortici di Nagasawa si inserisce nello
spazio concentrando al suo interno l’energia stessa della piazza e dell’architettura circostante. La sua
forma allusiva e emblematica, riavvolge la storia intorno a simbologie, forme e imprese gonzaghesche che
costellano pareti e soffitti di Palazzo Ducale, a partire dal celebre labirinto del Forse che sì forse che no.
Vortici è un’opera nuova per Nagasawa, pur se il tema del movimento a spirale è già stato sperimentato
da Nagasawa, anche se su piccole dimensioni. Nel 1979 aveva infatti realizzato l’opera Galassia facendo
rotare le dita della sua mano su una piastrella di argilla di 30 centimetri di lato. Che oggi Nagasawa sia
arrivato a concepire Vortici, proprio nello stesso periodo in cui la scienza ha individuato la presenza di
grandi buchi neri rotanti, dimostra quanto le immagini di Nagasawa siano allineate con energie, forze,
tensioni della natura e del cosmo in genere. Del resto per l’artista vale l’equazione per cui l’equilibrio è
bellezza, e il vortice di una galassia rappresenta fisicamente, oltre che simbolicamente, proprio la forma
più alta e assoluta dell’equilibrio dinamico del nostro universo.
Grazie al sostegno di LUBIAM e nello spirito delle iniziative di Mantova Creativa, la scultura di Nagasawa,
nel 2017, allo scadere dell’anno espositivo, resterà sul territorio: verrà infatti lasciata in prestito
permanente all’azienda dallo stesso artista, che collocherà l’opera nel grande spazio all’aperto della sede
mantovana di LUBIAM.
In concomitanza con la conclusione dell'evento, per i tipi di Electa Mondadori uscirà il catalogo in una
curata veste editoriale appositamente ideata per Palazzo Ducale.
Il progetto è a cura del critico e storico dell’arte Marco Tonelli, che già a Mantova aveva ideato una serie di
confronti tra l’arte antica e contemporanea invitando ad esporre a Palazzo Te artisti come Fabrizio Plessi,
Candida Höfer, Bill Viola, Mimmo Paladino, Bertozzi & Casoni, Alfredo Pirri, con opere site specific ed in
stretto dialogo con l’architettura gonzaghesca.
Per maggiori informazioni:
Ilaria Riva
Responsabile Comunicazione e Relazioni Esterne
Lubiam Moda Per l'uomo S.p.A. Viale Fiume 55 46100 Mantova
Tel. 0376 309201 - Fax 0376 324421 - E-mail: pr @lubiam.it


Hidetoshi Nagasawa è nato a Tonei (Manciuria) nel 1940.
Vive e lavora tra Milano e le colline di Biella, dove ha recuperato una vecchia fabbrica tessile adattandola
a studio ed abitazione.
Dopo un lungo viaggio in sella ad una bicicletta della durata di poco più di un anno, dal Giappone approda
nell’agosto del 1967, come tappa finale di una sorta di Odissea personale, a Milano, decidendo di
rinunciare alla professione di architetto per dedicarsi all'arte. Tutta la sua opera si basa sull'elaborazione
di ambienti di contemplazione, di sculture di equilibri instabili quasi a sfidare le leggi gravitazionali
terrestri, utilizzando intrecci o coesistenze di materie diverse (legno, ferro, rame, carta, marmi, pietra):
costruzioni spesso al confine tra architettura e scultura, come dimostrano i suoi giardini a Certaldo,
Brisighella e Quarrata e la sua scultura collocato nel Giardino di Celle presso la Collezione Gori. Una
ricerca, quella di Nagasawa, che tende a costruire un punto d'equilibrio tra la cultura orientale d'origine e
quella occidentale d'adozione, fondendo elementi mitici e credenze religiose. Fondamentale è il valore che
Nagasawa dà al luogo ed al viaggio, come testimoniano alcune sue opere dedicate all’archetipo del
viaggiatore e del navigatore solitario, quale il bastone e l’imbarcazione.
Nel corso della sua carriera ha preso parte a numerose edizioni della Biennale di Venezia e alla IX edizione
di Documenta a Kassel. Ha esposto in mostre personali e collettive nei principali musei di tutto il mondo,
tra cui il Padiglione d'Arte Contemporanea di Milano, Villa delle Rose della Galleria Comunale di Bologna,
la Fondazione Mirò di Palma de Maiorca, il MACRO di Roma, il Museum of Modern Art di Saitama e di
Kawagoe, il National Museum of Art di Osaka, il Museum of Modern Art di Kamakura e di Hayama, il
Palazzo della Triennale di Milano, il FRAC di Fontevraud, il Solomon R. Guggenheim Museum di New York, il
Middelheim Museum di Anversa, il National Museum of Modern Art di Osaka, il Museum of Contemporary
Art di Hiroshima, il Municipio Adachi-ku di Tokyo, il Contemporary Art Center di Mito.