Harland Miller

Bologna - 30/03/2012 : 04/05/2012

Harland Miller ha fatto del libro uno dei suoi punti cardine della sua produzione artistica, prende le copertine più amate di opere classiche di autori come Hemingway, Fitzgerald, Edgar Allan Poe e altri come suo punto di partenza. Nel momento in cui le trasforma in dipinti a olio di grande formato con nuovi titoli eccentrici, le fa diventare commenti contemporanei, spesso satirici sulla vita e la letteratura.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA MARABINI
  • Indirizzo: Vicolo Della Neve 5 - Bologna - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 30/03/2012 - al 04/05/2012
  • Vernissage: 30/03/2012 ore 19
  • Autori: Harland Miller
  • Generi: arte contemporanea, personale

Comunicato stampa

La Galleria Marabini ha il piacere di annunciare la mostra dell’ artista e scrittore Harland Miller.
L ’inaugurazione si terrà venerdì 30 Marzo dalle 19:00 alle 21:00 alla presenza dell’ artista nello spazio di Bologna, Vicolo della neve 5.
Harland Miller ha fatto del libro uno dei suoi punti cardine della sua produzione artistica, prende le copertine più amate di opere classiche di autori come Hemingway, Fitzgerald, Edgar Allan Poe e altri come suo punto di partenza

Nel momento in cui le trasforma in dipinti a olio di grande formato con nuovi titoli eccentrici, le fa diventare commenti contemporanei, spesso satirici sulla vita e la letteratura come A Fist to Cry On, oppure The Me I Never Knew; Miller gioca ad ingigantire sulla tela le immagini degli autori che trova sulla quarta di copertina creando somiglianze con le foto segnaletiche dei criminali che la polizia appende per le città.
Come per l’artista californiano Ed Rusha, sono le parole che danno il tono alle opere di Miller. Che siano ironici, nostalgici, o davvero sfrontati – Dirty Northern Bastard di DH Lawrence, oppure I’m so Fucking Hard di Hemingway –, i titoli annullano l’aura mitologica e allo stesso tempo divertono. Miller è attratto dai libri come oggetti – più sono rovinati, macchiati e vissuti, meglio è. “Ricordo i libri Penguin dei miei genitori, – quell’odore ammuffito, quei cerchi della tazza da caffè, e quelle dediche spesso emozionanti al loro interno, sono testi carichi di nostalgia per un’era passata”. Miller ha vissuto e lavorato a New York, Berlino e Parigi.
Essendo nato nell’Inghilterra del nord, l’affetto di Miller per il carattere piovigginoso e cupo tipiche di quelle città rimane un tema forte nei suoi lavori."Penso che il mio sia il vero sense of humour all’inglese".
Con il suo stile figlio dell’ astrattismo americano e dell’ espressionismo tedesco, Miller si è conquistato un posto da protagonista sulla scena dell’ arte contemporanea.


Harland Miller è nato nello Yorkshire nel 1964 e vive a Londra. Recentemente ha esposto i suoi lavori nelle mostre personali:
Have You Ever Stopped to Wonder Why You’re Not Here? – The Platinum Tower , Beirut (2011); I never forget what I can’t remember, Reflex Art Gallery, Amsterdam (2010), Don’t Let the Bastards Cheer you Up, Baltic Centre for Contemporary Art, Gateshead (2009), Siesta Forever - Come on and Sing My Song, The Fireplace Project, East Hamptons (2007), Dear Son, This is one of the last of my few remaining pre marital possessions - look after it won’t you, Love Dad, Marianne Boesky Gallery, New York (2005), To Jean, A Small Memento for a Great Effort, Love Alan, White Cube, London (2002). Le collettive a cui ha preso parte includono: ‘You Dig The Tunnel, I’ll Hide The Soil’, White Cube, Hoxton Square and Shoreditch Town Hall, London (2008), Royal Academy, London (2007, 2006, 2005), Kunsthalle, Mannheim (2004) and the ICA, London (1996).