Hambient Rinascita

Torino - 09/04/2014 : 09/05/2014

E' un viaggio ideale tra arte, culture ed ambiente il cui filo conduttore è la contaminazione tra gli elementi che lo compongono.

Informazioni

  • Luogo: SPAZIO 100
  • Indirizzo: Via Oropa 100/A Torino - Torino - Piemonte
  • Quando: dal 09/04/2014 - al 09/05/2014
  • Vernissage: 09/04/2014 ore 18
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: dal Mart al Giov ore 16.30-19. Ven e Sab su appuntamento.

Comunicato stampa

Mercoledì 9 Aprile alle h 18 si terrà l'inaugurazione della mostra HAMBIENT "Rinascita" con esposizione delle opere degli artisti:

Emanuele Maria Gerbino
Chiara Giannecchini
Mario Giammarinaro
Sara Giraudo
Irio Lavagno
Enrico Pescantini


HAMBIENT "Rinascita"
E' un viaggio ideale tra arte, culture ed ambiente il cui filo conduttore è la contaminazione tra gli elementi che lo compongono



Dopo la prima edizione del 2012 e quella presentata a The Others 2013, in questa terza declinazione sono sei gli artisti che, con linguaggi espressivi differenti, si fondono in un unico contesto: la mission che SPAZIO 100 conferma di realizzare anche con questo progetto espositivo.


In HAMBIENT "Rinascita" la contaminazione è ancora culturale e geografica: le opere di Pescantini sono realizzate in India ed in Tibet, le opere di Gerbino guardano alla Russia, mentre quelle di Giammarinaro, Giannecchini, Giraudo e Lavagno sono prettamente occidentali.
Un'evidente differenza nel modo di percepire il mondo: l’Oriente, ed in particolare l’India, da una parte ed all’estremo opposto l’Occidente.

La contaminazione più significativa è ancora quella ambientale, soggetto protagonista di tutte le opere.
In Cina e India un inquinamento che è il peggiore del pianeta è causa di molte malattie e della scarsa aspettativa di vita, mentre in Occidente sono purtroppo all'ordine del giorno disastri ambientali creati dall'uomo.

Il progetto espositivo
Utilizzare diversi mezzi espressivi come strumento d'indagine della relazione tra l'ambiente e l'essere umano, assumendo una valenza di impegno antropologico, per evidenziare come l’arte si rapporti con i temi ambientali, la società e la cultura di oggi.

Il tema della contaminazione in HAMBIENT emerge quindi in tutte le sue accezioni ed ogni opera della terza edizione del progetto assume così un nuovo significato su cui soffermarsi: dipinti, fotografie ed installazioni suggestive e di estrema attualità.

SPAZIO 100
www.spazio100.it


Gli artisti presenti in HAMBIENT "Rinascita":

Emanuele Maria Gerbino
Allievo di Luca Beatrice, ha elaborato una modalità espressiva che trae ispirazione dai video musicali: l'arte come singolo fotogramma della settima arte.
Appassionato dei significati nascosti nei video musicali, sviluppa interpretazioni personali tramite le proprie opere: dal colore fino all'uso della scrittura cirillica per rappresentarne un messaggio nascosto.

Chiara Giannecchini
Arte in evoluzione: olio, acrilico e smalto fusi l'uno nell'altro.
Sperimenta l'uso di materiali quali foglie, stoffa, carta, legno fino ad arrivare alle uova di struzzo, con le quali il tema della (ri)nascita diventa tridimensionale.

Mario Giammarinaro
Le sue opere drammatiche e suggestive rappresentano lo sfregio al paesaggio ed all'ambiente, invitandoci ad un sentimento di responsabilità nel tutelarlo e preservarlo.
Il senso profondo della sua ricerca artistica si identifica con una pittura intensa, a tecniche miste.

Sara Giraudo
Ha elaborato una nuova modalità espressiva: il “controlled dripping”.
Accompagnando le cascate di colore sulla tela, ne controlla il risultato finale, generando una caduta manovrata di dinamiche particelle, di svariate dimensioni.
La sua tecnica è nata dalla necessità di sperimentare.

Irio Lavagno
Padroneggiando la macrofotografia, crea storie complesse di una sola immagine, a tinte forti.
E' socio fondatore del collettivo artistico Tomato Catch Up.

Enrico Pescantini
Nei suoi scatti risaltano particolari effetti cromatici e giochi di luce, che si trasformano spesso in dipinti fotografici.
Durante un suo viaggio in Tibet è diventato membro della Tibet House Foundation Italy.
Attraverso i suoi scatti raccontò sulla rivista di viaggi Traveller la sua esperienza in India.