Gustave Courbet

Riehen - 06/09/2014 : 18/01/2015

L’esposizione alla Fondation fa Beyeler riunirà dalle 50 alle 60 opere e si concentrerà sul ruolo di Courbet come primo avanguardista. I suoi quadri provocatori e la forte autoaffermazione dell’identità di artista lo rendono un antesignano della modernità, in rotta con le convenzioni della tradizionale formazione accademica.

Informazioni

  • Luogo: FONDATION BEYELER
  • Indirizzo: Baselstrasse 101, CH-4125 - Riehen
  • Quando: dal 06/09/2014 - al 18/01/2015
  • Vernissage: 06/09/2014 ore 18 solo su invito
  • Autori: Gustave Courbet
  • Generi: personale, arte moderna
  • Orari: 10am to 6pm daily; Wednesdays 10am to 8pm
  • Email: gatmata@libero.it

Comunicato stampa

La Fondation Beyeler dedica spesso le sue mostre ad artisti la cui opera ha influenzato in maniera determinante lo sviluppo della pittura moderna. Gustave Courbet, nato nel 1819 a Ornans nei pressi di Besançon, nel Giura francese, e morto nel 1877 a La Tour-de-Peilz, in Svizzera, è una di queste figure chiave della storia dell'arte.

L'ultima sua retrospettiva in Svizzera risale a sedici anni fa. L’esposizione alla Fondation fa Beyeler riunirà dalle 50 alle 60 opere e si concentrerà sul ruolo di Courbet come primo avanguardista

I suoi quadri provocatori e la forte autoaffermazione dell’identità di artista lo rendono un antesignano della modernità, in rotta con le convenzioni della tradizionale formazione accademica.

Attraverso gli autoritratti, le rappresentazioni di figure femminili, di grotte e di marine, la mostra intende mettere in luce l’inedito approccio al colore e la strategia dell’ambiguità messi in atto da Courbet. Altri temi di approfondimento sono la rottura con la tradizione accademica e la maturazione del realismo in arte, la rivoluzionaria tecnica pittorica a impasto di Courbet, in cui si esprimeva la sua individualità di artista, nonché il suo modo giocoso di accostare motivi e simboli del repertorio tramandato.

Il dipinto più celebre di Courbet, L’origine du monde (L’origine del mondo), è al centro della mostra. Risalente al 1866, quest'opera è il capolavoro sconosciuto del secolo diciannovesimo – all'epoca visto da pochi, ma sulla bocca di tutti – il cui impatto provocatorio permane intatto ancora oggi.

Courbet amava collocare i nudi femminili entro i paesaggi tipici dei suoi luoghi d'origine, il Giura e Ornans, con le loro sorgenti, grotte, rocce calcaree a strapiombo e fitti boschi. L'essere umano, la sessualità e una natura primigenia si combinano in un affascinante equilibrio. In altri quadri predomina l'oscurità impenetrabile della caverne del Giura; qui Courbet si rivela maestro dell'allusione e autentico pittore dell'invisibile. Courbet è un artista che ha ridefinito i canoni pittorici.

Nella sala intitolata “Tracce nella neve”, i paesaggi innevati di Courbet evidenziano come la sua pittura trasformasse il colore stesso in soggetto: pastoso ed espressivo, eppure dinamico nella sua leggerezza, il bianco si fa neve e sembra vivere di una realtà propria.


La mostra nasce dalla cooperazione con il Musée d’Art et d’Histoire di Ginevra, che presenta la produzione dell'artista risalente al suo esilio svizzero. Le esposizioni a Basilea/Riehen e a Ginevra inaugurano in contemporanea la “stagione Courbet”, che si aprirà nell'autunno 2014.