Greig Burgoyne / Michele Tocca – Reality

San Giovanni d’Asso - 10/08/2019 : 18/08/2019

Mostra doppia personale

Informazioni

  • Luogo: HICKSTER PROJECTS
  • Indirizzo: Localita Podere Poggio Boldrini, San Giovanni d’Asso, 53020 - San Giovanni d’Asso - Toscana
  • Quando: dal 10/08/2019 - al 18/08/2019
  • Vernissage: 10/08/2019 ore 19
  • Autori: Greig Burgoyne, Michele Tocca
  • Curatori: Sue Kennington
  • Generi: arte contemporanea, doppia personale
  • Orari: Dal 12 fino al 18 Agosto su appuntamento chiamando: + 39 347 8812709 .

Comunicato stampa

La realtà intesa dai realisti non è nulla se non, per citare Proust, un “dechet de l’experience”.

Beckett nel suo saggio su Proust fa riferimento al disprezzo dello scrittore francese per la letteratura che ‘descrive’, per i realisti e i naturalisti che venerano gli scarti dell’esperienza, si prostrano davanti all’epidermide e si accontentano di trascrivere la superfice, la facciata dietro cui l’idea è prigioniera. Secondo Beckett, il processo proustiano è in contrasto, è più quello di Apollo che scortica Marsia, catturando senza sentimento l’essenza, le acque frigie



Hickster è lieta di annunciare la mostra di due artisti che si concentrano sulla pelle della realtà arrivandone all’essenza. L’uno, Michele Tocca, pittore che guarda il mondo visivo faccia a faccia, scegliendo i suoi motivi da soggetti diversi come il lago di fango che deve attraversare per entrare in studio, una strada quasi allagata di Roma, la vista attraverso gli occhiali da sole di un paesaggio precedentemente dipinto da un pittore del passato. L’altro, Greig Burgoyne, performance artist e video maker, si confronta con i continui problemi di interazione con il mondo fisico e le strategie per fronteggiare le ansie che ribollono sotto la sua superficie.

I dipinti di Tocca sono realizzati sur le motif – direttamente di fronte al soggetto, senza mediazione nello studio: quelli che falliscono, falliscono, non sono mai modificati. La scelta dei soggetti, la condensa che si forma sul vetro di una finestra, l’asfalto della strada, gli spigoli di una torre romana contro un cielo azzurro: questi dipinti sono fatti di tempo, il tempo che l’artista passa con il soggetto, e il tempo tra la vista attuale e quella passata – un dilatamento temporale più vicino all’approccio di Proust al tempo e alla realtà che ad ogni iper-realismo.







Greig Burgoyne, che sarà impegnato in una performance nel corso della serata, presenterà anche il video di una performance realizzata nella cella di una prigione nel 2016. Lavorando con la futilità e l’estasi insiti nella resistenza, in questo particolare caso con un frustrante sforzo di fai-da-te –è alle prese con il tentativo di nascondere una sua limitazione –, l’artista va al di là della letteralità della cella di prigione, avvicinandosi piuttosto alla realtà della condizione umana. Una realtà che rimanda al saggio di Camus su Sisifo, che conclude: “Anche la lotta verso la cima basta a riempire il cuore di un uomo. Bisogna immaginare Sisifo felice”.

Nell’uso che oggi se ne fa in Italia, il termine Reality è inteso come genere televisivo che documenta situazioni presumibilmente reali senza filtri. Preoccuparsi del fatto che questo, unito alla manipolazione di immagini o alla dipendenza da social media, possa distorcere il nostro controllo sulla realtà, diventa qui irrilevante, Burgoyne e Tocca guardano ad una condizione universale – la realtà come àncora di salvezza per la condizione dell’essere umano, una condizione che è posizionata così al di là di tutto da non poter mai essere definita come un semplice stato di esistenza connesso al mondo fisico. È una realtà essenziale.


Greig Burgoyne (Glasgow 1971)

Burgoyne ha studiato presso la Hoschüle Für Angewandte Kunst di Vienna e al Royal College of Art di Londra ( MA Painting 1994). La sua è una pratica ampia che coinvolge il disegno site-specific attraverso performance e installazioni. Unisce materiali spesso recuperati nelle vicinanze del luogo del progetto, con strategie processuali, basate sulla generazione di una condizione di divenire, traduzione e flusso; la creazione di un luogo di esperienza piuttosto che un mero set. Ha esposto ampiamente in Europa sin dalla laurea al Royal College. Commissioni recenti e performance includono: Expect the Unexpected presso The Lowry Manchester (con Yoko Ono, Martin Creed e John Baldessari) e Brief Encounters, the Edinburgh Arts Festival; e The First Night of Experimental Boredom, Lodge 222 Dordrecht, Holland, 2019; The One Who Was Standing Apart From Me at Mart Gallery, Dublin 2018; Celui Qui Ne M'Accompagnait Pas, Médiatèque Du Moulle, France 2018; Yellow Brick Road 1 & 2, P/ROPS Nest Space, Ghent, Belgium 2018; PIER DIG at ARTWalk Porty, Edinburgh 2018; Restless Linings at Wimbledon Space London 2018; OK-NO, La Confection Idéale, Tourcoing, France 2018, and Breathing Space with La Verita Dance Company,Centre Culturel, Balavoine, France.


Michele Tocca (Roma 1983)

Radicato in una linea di pittori di fenomeni e cose, sketchers e paesaggisti itineranti, i dipinti di Michele Tocca pongono interrogativi sulla relazione tra la pittura e il mondo fisico con tutti i paradossi implicati nelle dinamiche ruminative, storiche e immaginative della pittura sur le motif. Conclude gli studi con un MA, Painting (2011) al Royal College of Art, Londra. Il suo lavoro è stato esposto in musei, gallerie e spazi indipendenti, tra cui: The Norwegian Society of Painters, Oslo (2019); 1/9unosunove gallery, Rome (2018); SHE WILL, Oslo (2018); Villa Vertua Masolo, Nova Milanese (2018); Francesco Pantaleone Gallery, Palermo (2015); Musei di Villa Torlonia, Rome (2015); Fuoricampo Gallery, Siena-Bruxelles (2014-2015); FLAG ART Foundation, New York (2014); Studiolo Project, Milan (2014); Museo del Paesaggio, Verbania Pallanza, (2013); MARCA, Catanzaro (2011); CIAC, Genazzano, Rome (2010); the Moscow Biennale, Moscow (2010); the Prague Biennale, Prague (2009); Otto Zoo Gallery Milan (2008). È stato recentemente scelto dai pittori Robert Bordo e Robert Holyhead per la residenza Painting Project: Out Looking Inwards, presso PRAKSIS, Oslo (2019). Tra i suoi scritti, ricordiamo articoli su Balthus, Carlo Carrà, James Ensor, Carlo Levi, Roberto Melli and Fausto Pirandello.



Sue Kennington (Londra 1955)

Kennington è pittrice, curatrice e organizzatrice di Hickster Projects dal 2015. Ha compiuto i suoi studi a Londra al Goldsmiths College (MFA). Nel 2002 ha trasferito la sua attività nell’Italia Centrale e attualmente lavora tra la Toscana e il suo studio di Roma. Nel 1996 ha partecipato alla rassegna New Contemporaries alla Tate Liverpool e al Camden Arts Centre di Londra. Da allora ha tenuto regolarmente mostre sia in Italia che nel Regno Unito. Tra le mostre più recenti si ricordano: Sue Kennington & Fleur Simon | New Work at Sid Motion Gallery, London, 2019; Third Hand, personale a C2 Contemporanea, Firenze 2018; Glimpse a Golborne Gallery, Londra 2017; Imperfect Reverse aCamberwell Arts Space, Londra, 2017 e Colour, Order, System a Sid Motion Gallery, Londra, 2017. In 2018 era selezionata per il Premio Lissone a MAC Museo d’Arte Contemporanea, Lissone.