Graziella Reggio – …lontano…

Roma - 05/02/2017 : 25/02/2017

La mostra presenta, attraverso una serie di fotografie e disegni, un ulteriore momento della sua pluriennale ricerca sul tema dei territori, mappe, limiti e confini.

Informazioni

  • Luogo: STORIE CONTEMPORANEE
  • Indirizzo: Via Alessandro Poerio, 16/B 00152 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 05/02/2017 - al 25/02/2017
  • Vernissage: 05/02/2017 ore 11
  • Autori: Graziella Reggio
  • Curatori: Anna Cochetti
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: Mart. - Merc. h. 16.30 / 18.30 Giov. Ven. h. 11.30 / 13.30

Comunicato stampa

Domenica 5 Febbraio 2017, alle ore 11.00, il Progetto STORIECONTEMPORANEE, a cura di Anna Cochetti, nello spazio Studio Ricerca e Documentazione di Via Poerio 16/B ospita la nuova personale di Graziella Reggio, che – sotto il titolo fortemente evocativo di “…lontano…” – presenta, attraverso una serie di fotografie e disegni, un ulteriore momento della sua pluriennale ricerca sul tema dei territori, mappe, limiti e confini, dopo “Fiumi/Fleuves” (2012), “trans/uman(z)e 2013” (con Michiel Blumenthal) e “Atlante” (2014, con R. Baroni e D. Piparo)



Graziella Reggio assume in questa nuova serie di lavori il concetto, sul crinale tra filosofia e antropologia, di lontano come una chiave di lettura e riflessione che dal paesaggio, antropizzato o non, passa alla condizione universale dell’uomo, nella sua reiterata presenza/assenza. Strumento dell’indagine e della meditazione è, ancora una volta, uno sguardo lento e interiorizzato, che si fa pudicamente carico del pathos sotteso ad ogni inquadratura, ogni scatto, ogni segno.
Paesaggi, spazialmente e culturalmente vicini, evocano, nell’indeterminatezza sottile del b/n, sia culture lontane nel tempo e nello spazio, con cui sembrano collimare il concetto di fuali e le parole che lo descrivono (“qualcosa di indistinto, l’assenza di contorni differenziati, l’eliminazione dei confini”, in Michel Cartry, Du village à la brousse ou le retour de la question. A propos des Gourmantché du Gobnangu (Burkina Faso), 1979), sia nuovi concetti relativi al territorio antropizzato, come quelli teorizzati da Gilles Clément (“se si smette di guardare il paesaggio come l’oggetto di un’attività umana subito si scopre una quantità di spazi indecisi, privi di funzione sui quali è difficile posare un nome. Quest’insieme non appartiene né al territorio dell’ombra né a quello della luce. Si situa ai margini…” in Manifeste du Tiers paysage, 2004).

LIBRO D’ARTISTA, numerato e firmato, in Mostra

Nata a Milano, dove ora vive e lavora, Graziella Reggio ha studiato all'Art Students League di New York. Nel 1999 ha ottenuto il Pollock-Krasner Foundation Grant. Nel corso degli anni ha esplorato diversi mezzi espressivi: pittura materica, scultura realizzata con materiali poveri, installazioni, fotografia e pittura su carta.
Da oltre vent'anni espone in gallerie, palazzi storici e musei, collaborando a volte con altri artisti.