Giulio Picchi – Io manifesto

Milano - 28/05/2015 : 04/06/2015

Giulio Picchi ci racconta con tratto leggero e intelligenza narrativa di città reali e immaginarie, di viaggi onirici e mondi sospesi dove la meraviglia è scoperta e la gravità è inesistente.

Informazioni

Comunicato stampa

Giulio Picchi ci racconta con tratto leggero e intelligenza narrativa di città reali e immaginarie, di viaggi onirici e mondi sospesi dove la meraviglia è scoperta e la gravità è inesistente.
E con i manifesti creati negli anni per L'Ambasciata Teatrale - mensile del Teatro del Sale di Firenze, luogo di famiglia - ci accompagna in un carosello colorato e nel suo universo personale, dove spensierato non significa senza pensiero


Le città volanti e le altre gioiose storie di Giulio Picchi approdano il 28 maggio a INstudio, nello studio milanese di Moreno Ferrari, spazio di lavoro e creatività nato nel cuore di un quartiere in pulsante divenire, dove gli edifici storici e il tessuto urbano si intrecciano al nuovo con intensa e vivace vitalità.
La serata è accompagnata da un benvenuto conviviale per il quale ringraziamo Il Cibrèo di Fabio Picchi.


Giulio Picchi (1982) giovane talento dell'illustrazione e instancabile viaggiatore, si è formato a Firenze, ha girato l'Europa e ha vissuto in Canada per apprendere e tornare in Italia. Suoi i manifesti de L'Ambasciata Teatrale, la rivista del Teatro del Sale diretto da Maria Cassi. Quest'anno Giulio Picchi è stato chiamato da Giorgio Van Straten a disegnare le copertine del 2015 di 'Nuovi Argomenti', Mondadori ed è autore delle illustrazioni di 'Firenze, passeggiate tra cibo e laica civiltà', Giunti.

INstudio è un progetto di Simona Sanvito, aperto e in divenire nel suo stesso compiersi.
Lo studio è indagine, ricerca, e presuppone il concetto di cura. E studio è un luogo. Qui si dà seguito agli incontri, si approfondisce. Qui le suggestioni vengono rielaborate, filtrate e sottoposte a quell’intenso labor limae che permette all’ispirazione di farsi progettualità.
INstudio è un contenitore poliedrico all’insegna della curiosità intellettuale e della voglia di indagare il presente nel suo farsi, in modo conviviale e spontaneo. INstudio accade e accetta proposte, coinvolge saperi e discipline differenti: inanellare esperienze, ‘mettere insieme le cose’, permettere a chi partecipa di costruire la propria mappa mentale di collegamenti e suggestioni, il trait d’union è la stessa tensione creativa, la voglia di sinergie, di qualità, di confronto.

Moreno Ferrari, ligure, è uno dei progettisti più innovativi e trasversali della moda e del design italiani. Per un decennio direttore artistico per CP Company, nel 2001 vince Il Compasso d'Oro con I Trasformabili. Attualmente è direttore artistico di MOMO Design e Serio e collabora, tra gli altri, con Moleskine, Riva 1920, Caimi Brevetti, Eastpack, VF International. Le sue creazioni sono state esposte al Centre Pompidou, al MoMA e al London College of Fashion e sono nella Collezione Permanente del Museo del Design della Triennale.
Moreno Ferrari offre lo spazio privato del suo studio come luogo di ritrovo e di pensiero e ospita nella sua nuova sede milanese il progetto INstudio.