Giuliano Trombini – Magiche atmosfere di un vecchio bar

Rosolina - 01/11/2013 : 02/11/2013

In questa personale è esposta una selezione significativa di opere di Giuliano Trombini, notissimo artista ferrarese, dedicate al tema classico della figura femminile protagonista della sua produzione.

Informazioni

Comunicato stampa

Country House Gallery ospita una personale di Giuliano Trombini, artista tra i più noti in Italia per il suo inconfondibile stile con cui rappresenta le atmosfere e i personaggi della musica pop degli anni ’60 e ’70.

In esposizione una serie di olii su tela e serigrafie di medio e piccolo formato che hanno come tema la figura femminile, tipica della maggior parte della sua produzione, immersa in ambientazioni che ci portano ad un periodo cronologicamente ancora vicino ma emotivamente lontano, almeno dallo stress e dalle convulse dinamiche della realtà contemporanea

Quello che comunque tuttora ci intriga è il senso di misteriosa solitudine che aleggia intorno alle ragazze che campeggiano sulle tele dell’artista. Una solitudine che non è tanto distacco dalla realtà, quanto piuttosto sublimazione della realtà stessa, quasi una superiore presa d’atto dei limiti della quieta bellezza del vivere che finisce per essere circoscritto nei locali e nei bar in cui esso si consuma.

La delicatezza delle figure delineate dall’artista, al di là di una apparente fragilità, sembrano testimoniare una serenità interiore che non potrà essere scalfita dai richiami di una contemporaneità frenetica e volgare. Come se il periodo magico della provincia degli anni ’60 e ’70, a cui queste figure si ispirano, racchiudessero lo spirito giusto, fatto di relazioni semplici e genuine, per affrontare il presente ma anche il futuro denso di inquietudini e mancate certezze.
La ragazza sola del bar all’angolo diviene quindi metafora della ricerca perenne di quella intima felicità, a cui aspiravamo allora quando eravamo più ingenui e romantici, e a cui non riusciamo a sottrarci ora che il progresso ci ha reso più cinici e indifferenti. Vorremmo insomma stare seduti al tavolo di fronte a quella ragazza per carpire il segreto di quella sua dolce e misteriosa malinconia che, anche solo osservandola sulla tela, ci portiamo un po’ dentro.

Paolo Avanzi