Giovanni Pini / Sergio Segurini

Lugo - 13/04/2012 : 01/06/2012

Due artisti, due temi, paesaggi e figurativo, nella mostra nella sede centrale di Banca di Romagna.

Informazioni

  • Luogo: BANCA DI ROMAGNA
  • Indirizzo: piazza Baracca, 24 - Lugo - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 13/04/2012 - al 01/06/2012
  • Vernissage: 13/04/2012 alle ore 17 nella sala assemblee della Fondazione Cassa di Risparmio e Banca del Monte di Lugo in via Manfredi, 10.
  • Autori: Giovanni Pini, Sergio Segurini
  • Generi: arte contemporanea, doppia personale
  • Orari: dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 13 e dalle ore 15 alle 16
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

Pini e Segurini

Mostra nella sede di Lugo della Banca di Romagna dal 13 aprile



Due artisti, due temi, paesaggi e figurativo, nella mostra che viene inaugurata venerdì 13 aprile nella sede centrale di Banca di Romagna in piazza Baracca, 24 a Lugo.

Protagonisti dell’inedita rassegna sono il faentino Giovanni Pini e il lughese Sergio Segurini.

La vernice della mostra sarà preceduta da un incontro pubblico alle ore 17 nella sala assemblee della Fondazione Cassa di Risparmio e Banca del Monte di Lugo in via Manfredi, 10

Interverranno, oltre agli artisti, il direttore di Banca di Romagna Francesco Pinoni e l’assessore alla cultura di Lugo, Marco Scardovi e la critica d’arte Santa Cortesi.



L’amore per i testi classici assieme a quello per la pittura. E’ questo il percorso di Giovanni Pini, che dopo la laurea in lettere antiche ha insegnato per trent’anni nei licei, e per primo ha tradotto in italiano dal greco antico un colosso come il ‘Panarion’ di Epifanio. Contemporaneamente, fin da ragazzo, ha sviluppato una grande passione per la pittura. La duplice cifra culturale di Pini è segnata da due parole: rigore e creatività. Rigore, nell’attività didattica e letteraria, ma altrettanto nell’arte. I colori dei suoi paesaggi romagnoli sono ottenuti con pastelli che Pini confeziona da solo utilizzando e macinando elementi naturali. La creatività si dispiega nei collage, nati dal riciclo di carta e sassi raccolti per strada e ingegnosamente legati fra loro. Pini, più che descrivere la natura, ne è il cantore grazie ad una capacità comunicativa straordinaria.



Le opere di Sergio Segurini testimoniano la sua adesione e continuità al modello ed alla linea di naturalismo lirico tracciata, nel segno dell’autonomia e della piena libertà espressiva, da Luigi Varoli ed Umberto Folli, ricordati, oltre che come artisti, per il ruolo di precursori ed educatori nell’ambito delle scuole comunali d’arte e mestieri istituite nel Novecento nei paesi della bassa ravennate. Segurini, la cui frequentazione del maestro Folli ha caratterizzato fortemente l’impegno formale così come la libertà espressiva, si presenta con lavori di grandi dimensioni nei quali si può cogliere l’influenza del periodo seccessionista con un evidente interesse per l’elemento femminile.

L’esposizione, ad ingresso gratuito, resterà aperta al pubblico in Banca di Romagna dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 13 e dalle ore 15 alle 16 fino a venerdì 1 giugno.



Banca di Romagna