Giovanni Casellato – La danza divina

Roma - 03/12/2014 : 10/01/2015

Le opere dello scultore italiano Giovanni Casellato, che raccontano la tradizione e il percorso della Sema descritta dai Dervisci, offrono un interessante spunto di riflessione sulla fusione tra culture.

Informazioni

Comunicato stampa

La danza Sema ha una reale ed autentica funzione di personale ricerca interiore e rappresenta un ponte che collega l’Oriente e l’Occidente attraverso epoche e continenti.

L'ARTISTA GIOVANNI CASELLATO INCONTRA E INTERPRETA LA CULTURA TURCA ATTRAVERSO LA SCULTURA

Leggere la tradizione e la cultura turca attraverso lo sguardo e le opere di un artista italiano del metallo: un viaggio alla scoperta del proprio mondo con altri occhi



Le opere dello scultore italiano Giovanni Casellato, che raccontano la tradizione e il percorso della Sema descritta dai Dervisci, offrono un interessante spunto di riflessione sulla fusione tra culture nella mostra organizzata dal Centro Culturale Turco Yunus Emre e inaugurata il 03 Dicembre nella Sua sede, nella sede dello storico Palazzo Lancellotti.

Il Sufismo, visto come sincretismo d’amore universale, via del cuore, esperando che armonizza diverse culture. Un incontro tra i popoli per promuovere una cultura della pace nell’uomo e per l’uomo.

“... La volontà di studiare una scultura legata all'uomo...
Un simbolo positivo, lontano dalla quotidianità, lontano dallo stress e dalle ansie di tutti i giorni. Un oggetto che dia serenità alla vista e che trasmetta armonia nel suo ruotare.
Un oggetto che ci faccia “danzare” anche con il cuore. ...”

Come nella descrizione della danza: “... la mano sinistra è abbassata verso la terra mentre la mano destra è girata verso il cielo. Il danzatore diviene così il medium tra la terra e il cielo. ...”
Il sema o danza mistica dei dervisci rotanti nasce a Konya in Turchia, per divina ispirazione del poeta mistico sufi Jalāl al-Dīn Rūmī Mevlana (1207 -1273), da lui professata come espressione dell’ascesa spirituale, viaggio mistico in cui l’uomo, grazie ad un lavoro interiore accede ai più alti gradi di coscienza divina.
Molti santi e mistici la praticavano tra cui il divino San Francesco d’Assisi.

Così nascono le sculture in ferro di Giovanni Casellato, delicate eppure forti, eteree eppure concrete nella solidità della materia.
La danza e la manipolazione della materia sono quindi uniti nell’elevazione spirituale dell’individuo.


Giovanni Casellato

Raffinato Artista-Designer, Laureato in Architettura presso lo IUAV di Venezia, da diversi anni si occupa di design e scultura, utilizzando il ferro come materiale da cui partire per i suoi lavori. Nel suo studio/laboratorio di Maser, con l'aiuto fondamentale dei suoi collaboratori le idee prendono forma.
Questa sinergia lo ha portato ad esporre in alcune delle maggiori città Italiane ed Europee, partecipando anche alla Biennale di Venezia nel 2008, invitato dal Ministero dell'Ambiente.
Menzionato da Banca Aletti quale scultore per investimento d'arte. Giovanni ricerca in ogni scultura il fascino del “pezzo unico”, lavorando meticolosamente sulla linea e sulla finitura.