Giovanni Andrea De Ferrari restituito
La mostra “Giovanni Andrea De Ferrari restituito. Dipinti e disegni inediti intorno alla pala di San Nicolosio”, curata da Raffaella Besta, Martina Panizzutt, e Margherita Priarone e con la collaborazione di Giulia Pilosu, è il coronamento di un percorso iniziato più di un anno fa, che ha coinvolto l’intera cittadinanza nell’operazione di recupero di un capolavoro dimenticato.
Comunicato stampa
Il dipinto, databile al 1637, appartiene alla fase matura dell’artista, che coniuga l’amore per il colore appreso da Bernardo Strozzi, di cui il De Ferrari fu allievo, con lo studio delle sottili modulazioni di tinte e delle delicate penombre nello stile di Anton Van Dyck, accese spesso da intense tonalità di rossi e di blu. La tela fu commissionata al pittore per l’oratorio del Terz’Ordine Francescano, fondato nel 1625 e dedicato ai santi Ludovico IX di Francia ed Elisabetta di Portogallo, canonizzata lo stesso anno. Situato sotto la chiesa di San Francesco di Castelletto, l’oratorio venne demolito a partire dalla fine del XVIII secolo a causa delle soppressioni napoleoniche. Nel 1804, il Terz’Ordine trasferì le sue attività a San Nicolosio, portando con sé le opere d’arte che decoravano l’oratorio. Qui, il dipinto venne posto sull’altare maggiore, andando a sostituire una tela raffigurante san Nicolosio andata perduta. L’opera venne ingrandita sui quattro lati per adattarsi al nuovo spazio, modificando le proporzioni studiate da Giovanni Andrea De Ferrari e spostando più in alto anche la colomba dello Spirito Santo, elemento che il recente restauro ha ricollocato nella posizione originaria.
Palazzo Bianco: la sede ideale
Palazzo Bianco risulta quindi la sede ideale per esporre questa monumentale pala, non solo in ragione della sua originaria funzione di ‘museo patrio’, destinato a raccogliere e preservare, tra gli altri, il patrimonio proveniente da chiese e conventi soppressi, ma anche per la stessa ubicazione dell’oratorio francescano, che sorgeva alle spalle dell’edificio.
Il percorso espositivo
In occasione delle celebrazioni dell’ottavo centenario della morte di san Francesco di Assisi, i Musei di Strada Nuova presentano al pubblico l’opera, prima del suo rientro nella chiesa di San Nicolosio e colgono, inoltre, l’occasione per riscoprire la produzione del pittore genovese con l’esposizione di altri dipinti e disegni inediti di sua mano delle collezioni civiche, in gran parte restaurati per quest’esposizione. A questi si aggiungono le due grandi allegorie di virtù cardinali, “Giustizia” e “Temperanza”, dipinte a olio su tela da Giovanni Andrea De Ferrari, che, insieme alla “Fortezza” di Andrea Ansaldo e alla “Prudenza” di Domenico Fiasella, costituivano un ciclo pittorico commissionato tra terzo e quarto decennio del XVII secolo per ornare la camera privata del doge in Palazzo Ducale. Normalmente conservate nella sala Giunta Vecchia di Palazzo Doria- Tursi, vengono esposte eccezionalmente in mostra a seguito di un intervento conservativo richiesto per l’occasione, in un allestimento che offre la possibilità di un confronto ravvicinato tra la tecnica e lo stile di Giovanni Andrea e quelli di altri due grandi maestri del primo Seicento genovese.
Completa la rassegna sul pittore il nucleo di opere conservato al Museo dell’Accademia Ligustica di Belle Arti, che partecipa a questo progetto di valorizzazione con i capolavori della sua collezione permanente, presentati con un nuovo allestimento all'interno di due sale.
Opere in mostra
Dipinti
Pala d’altare con San Francesco che presenta i santi patroni Ludovico IX re di Francia ed Elisabetta regina di Portogallo
Allegoria della Musica o Santa Cecilia con una viola da gamba
Madonna col Bambino tra i santi Francesco, Caterina, Carlo Borromeo e un altro santo
Giuseppe e la moglie di Putifarre
Giuseppe promette a Labano sette anni di servizio
Tobiolo che guarisce il padre Tobi
San Lorenzo davanti al Prefetto romano
Agar e l’angelo
La pesca miracolosa
La Temperanza
La Giustizia
A questi di aggiunge una selezione di diciotto disegni preparatori dalle collezioni del Gabinetto Disegni e Stampe di Palazzo Rosso.
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