Giorgio Strehler Un uomo per Milano un teatro per l’Europa

Milano - 14/04/2015 : 03/05/2015

La mostra si articola in un percorso testuale e iconografico che permette di riconoscere l’opera e il metodo di lavoro del Maestro triestino, accanto a quegli attori e quegli artisti che egli ha saputo guidare e valorizzare, regalando al pubblico interpretazioni memorabili.

Informazioni

  • Luogo: TEATRO STREHLER
  • Indirizzo: Largo Greppi, 1 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 14/04/2015 - al 03/05/2015
  • Vernissage: 14/04/2015
  • Generi: documentaria

Comunicato stampa

Dal 14 aprile al 3 maggio giunge al Teatro Strehler la mostra Giorgio Strehler un uomo per Milano, un teatro per l’Europa promossa dalla Fondazione Bracco in collaborazione con l’Accademia Teatro alla Scala e il Piccolo Teatro di Milano fra dicembre 2014 e marzo 2015 negli spazi del CDI – Centro Diagnostico Italiano



L’esposizione, affidata alla curatela scientifica di Alberto Bentoglio, docente di Storia del teatro e dello spettacolo del Dipartimento di beni culturali e ambientali dell’Università degli Studi di Milano, che ha concesso all’iniziativa il Patrocinio, si articola in un percorso testuale e iconografico che permette di riconoscere l’opera e il metodo di lavoro del Maestro triestino, accanto a quegli attori e quegli artisti che egli ha saputo guidare e valorizzare, regalando al pubblico interpretazioni memorabili.
In mostra trovano inoltre spazio quattro costumi firmati da Ezio Frigerio e Franca Squarciapino, che gli allievi del Corso per sarti dello spettacolo hanno ricostruito per l’occasione: si tratta del costume di Elisetta de Il matrimonio segreto (Piccola Scala, 1955), di Anaide de Il cappello di paglia di Firenze (Piccola Scala, 1958), della Contessa de Le nozze di Figaro (Teatro alla Scala, 1981) e di Donna Elvira del Don Giovanni (Teatro alla Scala, 1987). La scelta di inserire in mostra tali abiti nasce dalla volontà di far comprendere la profonda cura che Strehler aveva per ogni aspetto dello spettacolo, dalla luce alla scenografia, dal costume al più piccolo oggetto in scena.
I grande impatto le gigantografie che accolgono gli spettatori nel foyer, dedicate agli spettacoli del Piccolo firmati dal Maestro, che hanno profondamente connotato la scena artistica italiana del secondo Novecento proiettandola in Europa e nel mondo, dall’Arlecchino a Il giardino dei ciliegi, da La tempesta a L’anima buona di Sezuan al Faust.

Il lavoro di studio e di ricerca è stato compiuto dai giovani allievi del Corso di autoimprenditorialità musicale dell’Accademia scaligera. Le immagini sono state gentilmente concesse dall’Archivio Fotografico del Teatro alla Scala e dall’Archivio Storico del Piccolo Teatro di Milano.