Giorgio De Chirico – Meta-fisica: un passo oltre la realtà

Magenta - 03/12/2014 : 07/01/2015

In mostra una selezione di opere di grafica originale dell'artista che, nel Novecento, fece della Metafisica un movimento pittorico e intellettuale.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA MAGENTA
  • Indirizzo: Via Roma 45 20013 - Magenta - Lombardia
  • Quando: dal 03/12/2014 - al 07/01/2015
  • Vernissage: 03/12/2014 ore 17
  • Autori: Giorgio De Chirico
  • Generi: personale, disegno e grafica
  • Orari: Da martedì a domenica ore 09.30-12.30 e 15.30-19.30

Comunicato stampa

Galleria Magenta Nuova Dimensione è lieta di presentare “ Meta-fisica: un passo oltre la realtà”, una selezione di opere di grafica originale realizzate dal maestro Giorgio De Chirico (Volo 1888 – Roma 1978).
Uno tra i maggiori autori italiani del Novecento, riconosciuto in tutto il mondo, De Chirico è considerato il padre della Metafisica, movimento d'avanguardia che, nella prima metà del secolo, si è sviluppato in Italia sotto la spinta di una nuova ricerca di forme e di contenuti, capaci di guardare oltre il dato fisico, in un’ottica di reinterpretazione della realtà esteriore


Il termine “metafisico” può essere infatti ricondotto a un contesto più immaginifico e suggestivo, in cui gli elementi si caricano di un valore simbolico e arrivano ad assumere nuovi significati. Piazze deserte, manichini senza volto e architetture mute prendono vita nella prospettiva ardita e nel dialogo che l’artista crea sapientemente all’interno della composizione con gli altri simboli/elementi.
Nelle opere in mostra, i colori, tenui ma decisi, sottolineano la forma morbida delle figure e i profili taglienti delle inquadrature prospettiche: nulla è lasciato al caso, tutto risponde a una visione precisa dell’artista, finalizzata a costruire dei luoghi che abbandonano la loro fisicità per descrivere sensazioni, percezioni e suggestioni. Ogni coordinata spazio-temporale viene a mancare per ridisegnare nuovi orizzonti in cui epoche diverse si sovrappongono, così come coesistono scenari di natura opposta.
Nelle opere grafiche esposte, statue classiche si mischiano a manichini moderni, decorazioni sinuose e barocche si incontrano con forme più geometriche e razionali. Il tutto viene così a creare una sorta di grande enigma di cui l’artista però non svela la chiave di lettura: è lo spettatore, dinnanzi all’opera, che è chiamato a dare una sua interpretazione. Un senso di mistero avvolge le composizioni e, forse, è proprio questa fascinazione che induce ancora oggi l’osservatore a porsi davanti alle opere di De Chirico come dinnanzi a un rebus, artisticamente concepito come un gioco, capace di essere piacevole e riflessivo al tempo stesso.