Gino De Dominicis – D’Io

Milano - 30/04/2015 : 29/05/2015

In parallelo all'Expo, la storica galleria milanese Milano Art Gallery, accoglie una prestigiosa mostra dal titolo "D'Io" in omaggio al grande maestro Gino De Dominicis.

Informazioni

  • Luogo: MILANO ART GALLERY
  • Indirizzo: Via Alessi 11 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 30/04/2015 - al 29/05/2015
  • Vernissage: 30/04/2015 ore 17,30
  • Autori: Gino De Dominicis
  • Curatori: Vittorio Sgarbi
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: lun 16-20 mar-mer-gio-sab 10-13 / 16-20 ven 10-13 / 16-23
  • Patrocini: Expo in citta'

Comunicato stampa

Attesissima la mostra intitolata "D'Io", celebrativa dell'illustre artista Gino De Dominicis, curata da Vittorio Sgarbi, con la collaborazione di Marta Massaioli, che si svolgerà dal 30 aprile al 29 maggio 2015 nel rinomato contesto della "Milano Art Gallery", nel cuore di Milano, alla fine di Corso Genova, in via Alessi 11, in concomitanza con l'inizio imminente dell'Expo. L'organizzazione è del manager Salvo Nugnes, direttore di Promoter Arte. Il vernissage inaugurale e' fissato per giovedi' 30 aprile, alle ore 17.30

L'esposizione, nel concept di Vittorio Sgarbi e Marta Massaioli, ripropone l'importante mostra che si svolse nel 1971 presso la Galleria “L'Attico” di Fabio Sargentini, secondo una consuetudine cara a Gino De Dominicis di proporre a distanza di tempo la stessa mostra, con la precisa volontà di annullare e fermare la dimensione spazio tempo, come nel caso di "Particolare" presso la Galleria Pio Monti nel 1977 che ripetè identica l'anno seguente. La mostra è accompagnata da due interviste inedite realizzate rispettivamente a Fabio Sargentini, che ricostruisce il clima culturale e la genesi dell'evento del 1971, e a Pio Monti che ricorda la personalità ed il suo sodalizio con l'artista, interrotto solo dalla morte di Gino De Dominicis.
L'esposizione verrà integrata e corredata da una serie di importanti contributi testimoniali audio e video, nonchè da un'intervista rilasciata da De Dominicis a Claudia Koll, nonchè dal contributo critico di Duccio Trombadori.