Gianni Colosimo – L’arcana profezia delle sette vacche tibetane

Carrara - 28/06/2013 : 08/09/2013

Quella di Colosimo, una delle voci più originali nel panorama dell’arte contemporanea, noto per le sue irriverenti performance, si preannuncia una mostra destinata a far riflettere: nata come secondo movimento di "Wallpaper: il vortice del desiderio è privo d'orizzonte”, l’operazione che l’artista torinese metterà in atto a Palazzo Binelli, suggestiva sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, si lega anche a una recente vicenda che lo ha visto protagonista di un dibattito sulla paternità dell’idea artistica.

Informazioni

  • Luogo: PALAZZO BINELLI - FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI CARRARA
  • Indirizzo: Via Giuseppe Verdi 1 (54033) Carrara - Carrara
  • Quando: dal 28/06/2013 - al 08/09/2013
  • Vernissage: 28/06/2013 ore 18
  • Autori: Gianni Colosimo
  • Curatori: Marco Senaldi
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: dal 28 Giugno al 7 Luglio aperto tutti i giorni dalle 18 alle 24 ; dall’otto luglio al 4 agosto aperto nei giorni da giovedì a domenica dalle 18 alle 24; dal 5 agosto all’otto settembre aperto nei giorni da giovedì a domenica dalle 19 alle 23
  • Uffici stampa: MONICA ZANFINI

Comunicato stampa

In occasione di Carrara Marble Weeks 2013, venerdì 28 giugno dalle ore 18 inaugura, presso le sale del piano terra di Palazzo Binelli, Via Verdi 1, l’installazione di Gianni Colosimo L’arcana profezia delle sette vacche tibetane a cura di Marco Senaldi.

L’evento espositivo, promosso e sostenuto da Carrara Fiere, si inserisce nella sezione dedicata alle Arti Visive di Marble Weeks, novità dell’edizione di quest’anno, che vedrà il centro storico di Carrara aprirsi a una serie di proposte artistiche: dalle mostre, ai dibattiti, alle iniziative promosse da associazioni operanti in città



Quella di Colosimo, una delle voci più originali nel panorama dell’arte contemporanea, noto per le sue irriverenti performance, si preannuncia una mostra destinata a far riflettere: nata come secondo movimento di "Wallpaper: il vortice del desiderio è privo d'orizzonte”, l’operazione che l’artista torinese metterà in atto a Palazzo Binelli, suggestiva sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, si lega anche a una recente vicenda che lo ha visto protagonista di un dibattito sulla paternità dell’idea artistica.

Nel 2006 Gianni Colosimo presentò presso la Galleria Pack di Milano un’ emblematica e suggestiva installazione dal titolo "Wallpaper: il vortice del desiderio è privo d'orizzonte". Per realizzarla coprì l'intera galleria ( quattro stanze, 250 m. quadrati circa) con una carta da parati costituita da dollari veri ( circa 100 000 dollari ).









Tale mostra, che ebbe un grande riscontro di pubblico e di critica, nella sua paradossale asetticità e parossismo metteva profeticamente in discussione l'assurda euforia di un sistema finanziario, ma anche artistico, che in breve tempo si sarebbe schiantato nel precipizio di una tempesta finanziaria che ancora oggi produce i suoi tragici effetti. La stessa mostra di Milano venne riproposta nel 2008 presso la Galleria Motelsalieri di Roma con un nuovo titolo "Senza scarpe in un baratro di errori".

" L'arcana profezia delle sette vacche tibetane", la mostra che Colosimo realizzerà all'interno di Palazzo Binelli, sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara, è il Secondo Atto di quella mostra milanese. In questo nuovo atto ( Parte Seconda) l’artista metterà in scena una nuova e aggiornata riflessione sulla crisi e decadimento dell'attuale sistema economico e finanziario.
Nel processo artistico di Colosimo spesso i soldi e la numismatica diventano i materiali utili alla realizzazione delle sue opere, un modo personalissimo e quanto mai 'contemporaneo' di fare arte.

Gianni Colosimo, nato nel 1953, vive e lavora a Torino. Tra le sue attività più importanti si ricordano gli esordi alla Galleria Multipli di Torino con la performance Freud mein Freund, la partecipazione alla II (1978) e IV (1981) Settimana Internazionale della Performance di Bologna, la performance"L'uomo di Cosenza ", presso l’ Internationaal Cultureel Centrum (ICC, Anversa, 1980), l'installazione-performance Il grande Sonno della Trapezista alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna (Roma, 1981). A partire dal 1998 è impegnato nella diffusione dell'arte contemporanea con il progetto Infinito Ltd Gallery (Torino, 2000-2004) e negli anni 2001-2002 ha firmato l'ideazione e la direzione artistica (con Alberto De Groot) del Festival Internazionale di performance artistiche Torino Chiama! Infinito Ltd Performing Arts Festival. Nel 2006 ha presentato l’installazione Wallpaper - il vortice del desiderio è privo di orizzonte (Galleria Pack, Milano), riproposta nel 2008 a Roma alla Galleria Motelsalieri con il titolo Senza scarpe in un baratro di errori. Nello stesso anno ha partecipato alla XIII Biennale di Scultura di Carrara.
Il 7 novembre 2009 presso il Teatro Carignano di Torino, per l'evento di Accecare l'Ascolto organizzato da Artissima, ha realizzato la performance "Ultimo frammento onirico di un bizantino cuore infranto". Dal novembre 2009 al novembre 2010 ha realizzato una mostra utilizzando quattro riviste d'arte (Artforum, Exibart, Mousse e Nero), dal titolo "Il silenzio incestuoso della mia ombra ferita". Ad Artissima 2010 ha realizzato la performance "Obsoleti cani randagi con un sapore di cenere in bocca". Nel 2011 ha preso parte alla Biennale di Alessandria VideoPhotography Contemporanea e nel mese di luglio 2011 il Centre Pompidou di Metz ha ospitato la sua personale "L'Arte contemporanea raccontata ai bambini". E’ stato selezionato per la 54 ° Biennale di Venezia "Lo Stato dell'arte" con l'installazione "Memory".