Gianni Caravaggio / Bruce M. Sherman

Milano - 19/01/2017 : 18/03/2017

kaufmann repetto presenta "Sais", la nona mostra personale in galleria di Gianni Caravaggio e una mostra di opere dell’artista americano Bruce M. Sherman.

Informazioni

  • Luogo: KAUFMANN REPETTO
  • Indirizzo: Via Di Porta Tenaglia 7 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 19/01/2017 - al 18/03/2017
  • Vernissage: 19/01/2017 ore 19
  • Autori: Gianni Caravaggio, Bruce M. Bruce M.
  • Generi: arte contemporanea, doppia personale
  • Orari: su appuntamento

Comunicato stampa

kaufmann repetto presenta "Sais", la nona mostra personale in galleria di Gianni Caravaggio. Sais è un luogo immaginario descritto da Novalis ne "I discepoli di Sais", romanzo simbolico incentrato sul dialogo tra un maestro e i suoi allievi riguardo alla natura e al suo rapporto con l’uomo. All’idea di una natura oggettiva e regolata dalle leggi scientifiche si contrappone una visione soggettiva, poetica e interiorizzata della stessa: la possibilità di un’unità di fondo che sottende l’apparente dualità tra soggetto e oggetto, tra natura e spirito

Le quattro nuove sculture installate in galleria rappresentano altrettante riflessioni sulla natura e sul tempo, temi centrali nella ricerca di Caravaggio. Qui il tempo è descritto simultaneamente nelle sue diverse accezioni: come dimensione oggettiva e misurabile, entità percepita ed evento meteorologico.

kaufmann repetto presenta una mostra di opere dell’artista americano Bruce M. Sherman. Il lavoro di Bruce M. Sherman si pone in equilibrio tra storie immaginarie e reali. La sua analisi fa riferimento alla tradizione totemica della ceramica – spesso suggerendo l’idea di funzionalità attraverso l’uso di forme emblematiche. Le opere utilizzano questi simboli iconografici per evocare esperienze surreali ed immaginarie, facendo uso del vocabolario personale dell’artista. La presenza ricorrente di occhi e mani all’interno del lavoro di Sherman allude alla spiritualità e allo studio delle influenze orientali, che da sempre affascinano l’artista. Allo stesso modo, l’inclusione di queste parti del corpo dona una sorta di vulnerabilità alle opere. L’impiego di forme e colori che si ritrovano in natura rimanda ad un universo misterioso.