Gianfranco Zappettini – Il Metodo della Pittura
Glenda Cinquegrana Art Consulting è lieta di presentare la mostra personale dedicata al maestro della Pittura Analitica Gianfranco Zappettini, intitolata Il Metodo della Pittura, a cura di Andrea Daffra, direttore artistico della Fondazione Zappettini di Chiavari.
Comunicato stampa
Glenda Cinquegrana Art Consulting è lieta di presentare la mostra personale dedicata al maestro della Pittura Analitica Gianfranco Zappettini, intitolata Il Metodo della Pittura, a cura di Andrea Daffra, direttore artistico della Fondazione Zappettini di Chiavari. L’esposizione, che presenta un nucleo significativo di opere di Zappettini, vuole sottolineare la continuità nel metodo pittorico del maestro genovese fra la ricerca storica e quella più recente. Articolato in un dialogo serrato tra i lavori degli anni Sessanta e Settanta ed alcune opere dell’ultimo decennio, il percorso espositivo intende mettere in evidenza la coerenza di un metodo che attraversa l’intero percorso dell’artista che, basato sulla costruzione del dipinto come strumento analitico, in cui superficie, supporto e luce costituiscono i termini essenziali della forma. I lavori storici delle serie Strutture, Tavole, Superfici analitiche e Le tele sovrapposte sono accostate ai cicli recenti quali La trama e l’ordito, La Luce Prima e Con-Centro, permettendo allo spettatore di osservare come la riflessione sulla percezione ridefinisca costantemente nella ricerca di Zappettini nel tempo, senza mai perdere costanza analitica e formale. Il percorso, concepito non secondo una ricostruzione in chiave cronologica, bensì secondo un criterio comparativo, consente di individuare, da un lato, le costanti, ma anche le trasformazioni avvenute nel tempo nel linguaggio dell’artista. La mostra si propone come occasione di lettura complessiva della ricerca di Zappettini, mettendo in relazione il carattere analitico delle opere storiche con la dimensione luminosa e rarefatta delle produzioni più recenti.
La mostra si propone come occasione di lettura complessiva della ricerca di Zappettini, mettendo in relazione il carattere analitico delle opere storiche con la dimensione luminosa e rarefatta delle produzioni più recenti. L’esposizione, poi, presenta un inedito nucleo fotografico: se la fotografia occupa nella ricerca di Zappettini una posizione connessa alla riflessione sulla percezione e sulle condizioni di formazione dell’immagine, costituisce uno strumento fondamentale per la costruzione del percorso analitico svolto in pittura. In lavori come En plein air, S. Andrea a Rovereto e Sera a S. Pietro di Rovereto, la fotografia, posta in relazione diretta con la luce naturale e con la memoria visiva, diviene uno strumento di verifica dell’atto del vedere. Non si tratta di un mero mezzo di documentazione, ma di un attrezzo operativo che, al pari della tela, rende visibili il tempo e lo spazio, che trovano sede di sviluppo nelle opere analitiche.