Gianfranco Bonomi – Geometrie costruttive

Firenze - 19/03/2016 : 23/09/2016

La mostra riunisce oltre cinquanta opere sul tema astratto-geometrico, dell'artista italiano, apparso agli occhi della critica europea come vivace e innovativa figura dell’arte contemporanea.

Informazioni

  • Luogo: PALAZZO BORGHESE
  • Indirizzo: Via Ghibellina 110n - Firenze - Toscana
  • Quando: dal 19/03/2016 - al 23/09/2016
  • Vernissage: 19/03/2016 ore 18
  • Autori: Gianfranco Bonomi
  • Curatori: Carlo Franza
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: dal lunedì alla domenica ad eventi
  • Patrocini: Mostra promossa da Palazzo Borghese, Firenze.

Comunicato stampa

Ha preso il via, all’interno dello storico “Palazzo Borghese” di Firenze il progetto, dal titolo “IL MUSEO DEI MUSEI”, un percorso artistico internazionale ideato e diretto dall’illustre Storico dell’Arte di piano internazionale Prof. Carlo Franza. Questa mostra dal titolo “Geometrie costruttive” è la diciottesima del nuovo percorso, imponendosi come evento di singolare importanza culturale in quanto è desiderio del curatore proporre in una città d’arte come Firenze nomi di rilievo dell’arte contemporanea, capaci di dettare e significare gli svolgimenti più intriganti del fare arte nel terzo millennio. L’esposizione curata dall’illustre Storico dell’Arte di fama internazionale, Prof

Carlo Franza, che firma anche il testo in catalogo dal titolo “Geometrie costruttive”, riunisce oltre cinquanta opere sul tema astratto-geometrico, dell'artista Gianfranco Bonomi, apparso agli occhi della critica europea come vivace e innovativa figura dell’arte contemporanea.

Scrive Carlo Franza nel testo: “… I moduli colorati curvilinei e ascensionali costituiscono una limpida testimonianza di come la lezione di Balla sia stata e continui ad essere illuminante ed ispirata per l’artista. La stagione creativa di Bonomi pulsa per le dinamiche forme e gli accesi cromatismi, ove l’alfabeto pittorico è scandito da espressioni simboliche e aforismi multicolori, immagini geometriche libere che si rincorrono e si intrecciano con la fresca purezza della poesia, un corollario di immagini in sequenza di natura astratto-geometrica fulgide come una rivelazione. E sorprende non poco la capacità sua di aprire sempre nuove finestre sullo spazio e l’infinito irrorando di poetica germinazione la tessitura avvolgente e festosa delle forme e dei colori. La polarità strutturale del suo modo di procedere in termini di esuberanza cromatica e lirica sospensione emotiva, asseconda una tensione mentale e psicologica che defluisce in suggestiva e visionaria scenografia (le opere) pulsante di vitalità ed energia. Questo concreto astrattismo geometrico dopo aver assorbito la spazialità analitica, il dinamismo plastico e le forme di luce-colore, ritaglia la dinamica scomposizione della luce, trova congeniali soluzioni come la fantasia cromatica e il ritmo ludico del movimento. Spazi aperti e chiusi dove i colori, gli azzurri guizzanti, i blu profondi, i rossi fiamma, i gialli amplificati, i verdi smaglianti e i teneri viola recitano una ricircolante rinascita”.




Cenni biografici dell'artista

Gianfranco Bonomi è nato a Lumezzane S. Sebastiano nel 1939. Ha frequentato l’Istituto Tecnico Industriale Statale di Brescia. Nel 1960 all’età di 21 anni con il padre e i fratelli porta avanti una piccola attività industriale ereditata dal nonno Tobia. Nel 1964 con la famiglia trasferisce l’azienda a Concesio-Brescia, in un capannone costruito modernamente. E ‘ in questo periodo che va alla ricerca di prodotti nuovi che potevano rivestire grande interesse per le aziende dei fratelli; così ha fatto esperienza con diversi materiali di uso industriale, come l’ acciaio al carbonio e inossidabili, leghe di rame, alluminio, e varie plastiche tecniche. Nel 1988, ha frequentato la galleria “Sincron” di Brescia, titolare il sig. Armando Nizzi, con il quale trascorreva diverse serate anche conviviali con la presenza degli artisti della sua galleria, tra cui Bruno Munari e Garcia Rossi; successivamente inizia una importante collaborazione con la galleria “arte struktura” diretta da Anna Canali a Milano. Nel 1989 Anna Canali edita, grazie alla collaborazione di Gianfranco Bonomi, lo storico volume da titolo “arte costruita : incidenza italiana”, sulle tendenze astratto-geometriche; presenta quattro opere per ciascuno dei cinquantun operatori estetici, fornendo una visione complessiva della situazione artistica di questa tendenza, anche se limitata al solo campo nazionale; quindi solo operatori della tendenza, solo opere quadrate e tutte di dimensione 50x50cm. Da allora Bonomi ha partecipato a tutte le vernici dei vari artisti che si sono succeduti nella galleria arte struktura, cooperando con la galleria milanese mediante l’azienda Effebi spa di Polaveno-Brescia sua e dei suoi fratelli; galleria che aveva il supporto del critico prof. Carlo Belloli, di fama internazionale, il contatto sia con gli artisti del gruppo T di Milano, sia del gruppo N di Padova, che di tanti altri, quali Max Huber, Franco Grignani, Jorrit Tornquist, Salvador Presta, Carlo Nangeroni, Bruno Munari, Marcello Morandini, Enzo Mari, Hansjorg Glattfelder , Eugenio Carmi, Enrico Castellani, Agostino Bonalumi, Turi Simeti, Dadamaino, ecc. Questa sua esperienza quindicinale è continuata anche quando la galleria milanese e’ stata chiusa e trasferita a Desenzano.Nel 1977 viene editato da arte struktura e con il supporto vivo di Bonomi un secondo volume storico dal titolo “costruttivismo, concretismo, cinevisualismo + NUOVA VISUALITA’ INTERNAZIONALE”. Un successo editoriale con 4.000 copie, distribuite in tutto il mondo. In esso sono raccolte opere da 100x100 di 121 artisti sia nazionali che internazionali, della tendenza meglio specificata nel titolo, con l’aggiunta del progetto relativo usato per l’esecuzione dell’opera stessa. Nella parte iniziale del libro vi sono opere di 25 pionieri dell’arte costruttiva e, nella parte intermedia un tributo a due grandi artisti : Bruno Munari e Michel Seuphor. La collezione delle 121 opere e’ tuttora nelle mani di Gianfranco Bonomi, anche se l’artista- collezionista vorrebbe la collezione inserita in un apparato museale italiano. E ancora nel 2001 ha editato, assieme alla galleria arte struktura, con la collaborazione di Salvador Presta e il saggio critico di Dorfles, il volume “ SALVADOR PRESTA”, artista con il quale intrattiene una fruttuosa amicizia e frequentazione. Nel 2002 Bonomi ancora in collaborazione con la galleria arte struktura di Anna Canali, edita il volume “ARTE MADI’ ITALIA”, che e’ servito a far conoscere il gruppo Madi’ italiano, con una grande mostra al Museo Reina Sofia a Madrid, madrina la Regina di Spagna. Nel 2002 con Anna Canali e l’artista Fabrizio Parachini edita “INTORNO AL QUADRATO”, testo sulla ricerca del quadrato, inteso come simbolo e come utilizzo da parte dei vari artisti del ‘900, di arte costruttiva e costruita, specie quella succedutasi ai quadrati assoluti di Malevic. Nel 2007 su suggerimento di Salvador Presta e con la messa a disposizione di molte opere, ha editato, il volume “SALVADOR PRESTA” presentato al “MUSEUM OF GEOMETRIC & MADI’ ART” di Dallas, corredato da uno scritto di Gillo Dorfles. Nel 2015 esce una prima monografia con buona parte della produzione artistica di Gianfranco Bonomi e nello stesso anno in novembre, in occasione della sua prima personale a Milano presso Artestudio 26, presentata dall’illustre Storico dell’Arte Contemporanea Prof. Carlo Franza il quaderno monografico “Gianfranco Bonomi. Cromostrutture. Il paradiso delle geometrie” nella collana “I Quaderni della Cometa”. Nel dicembre 2015 su invito del Prof. Carlo Franza Presidente di Giuria, l’artista Gianfranco Bonomi riceve al Circolo della Stampa di Milano il Premio delle Arti-Premio della Cultura (Premio della giuria), edizione XXVII. Nel marzo 2016 l’illustre Prof. Carlo Franza, storico dell’arte moderna e contemporanea, gli presenta una mostra personale a Firenze a Palazzo Borghese nel Progetto “Il Museo dei Musei” con il Quaderno Monografico “Gianfranco Bonomi. Geometrie costruttive” nella collana “Quaderni della Cometa”.

Cenni biografici del curatore

Carlo Franza, nato ad Alessano-Lecce nel 1949, è uno Storico dell’Arte Moderna e Contemporanea, italiano. Critico d’Arte. E’ vissuto a Roma dal 1959 al 1980 dove ha studiato e conseguito tre lauree all’Università Statale La Sapienza (Lettere, Filosofia e Sociologia). Si è laureato con Giulio Carlo Argan di cui è stato allievo e Assistente. Dal 1980 è a Milano dove tuttora risiede. Professore Straordinario di Storia dell’Arte Moderna e Contemporanea, Ordinario di Lingua e Letteratura Italiana. Visiting Professor nell’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano e in altre numerose Università estere. Docente nel Master Universitario “Management e Valorizzazione dei Beni Culturali” allo IED di Milano. E' Consulente Tecnico del Tribunale di Milano per l'Arte Moderna e Contemporanea. E’ stato indicato dal “Times” fra i dieci Critici d’Arte più importanti d’Europa. Giornalista, Critico d’Arte dal 1974 a Il Giornale di Indro Montanelli, oggi a Libero fondato da Vittorio Feltri e diretto da Maurizio Belpietro. Nel 2012 riprende sul quotidiano “Il Giornale” la sua rubrica “Scenari dell'arte”. E’ fondatore e direttore del MIMAC della Fondazione Don Tonino Bello. Ha al suo attivo decine di libri fondamentali e migliaia di pubblicazioni e cataloghi con presentazioni di mostre. Si è interessato dei più importanti artisti del mondo dei quali ne ha curato prestigiosissime mostre. Dal 2001 al 2007 è stato Consulente del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Ha vinto per il Giornalismo e la Critica d’Arte il Premio Cortina nel 1994, il Premio Saint Vincent nel 1995, il Premio Bormio nel 1996, il Premio Milano nel 1998, e il Premio delle Arti Premio della Cultura nel 2000 (di cui è presidente di giuria dal 2001) e il Premio Città di Tricase nel 2008.