Gianfilippo Usellini – Omaggio

Milano - 16/11/2011 : 16/12/2011

L'Accademia di Belle Arti di Brera rende omaggio alla figura di Gianfilippo Usellini a quarant'anni dalla scomparsa (Milano 1903- Arona 1971) con una mostra di opere su carta che documenta le fasi salienti della sua ricerca, dai primi fogli disegnati nelle aule di Brera (dove si diploma nel 1927) come allievo di Ambrogio Alciati, fino agli ultimi cicli della sua attività disegnativa.

Informazioni

  • Luogo: ACCADEMIA DI BRERA
  • Indirizzo: Via Brera 28 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 16/11/2011 - al 16/12/2011
  • Vernissage: 16/11/2011 ore 12
  • Autori: Gianfilippo Usellini
  • Generi: personale, disegno e grafica

Comunicato stampa

L'Accademia di Belle Arti di Brera rende omaggio alla figura di Gianfilippo Usellini a quarant'anni dalla scomparsa (Milano 1903- Arona 1971) con una mostra di opere su carta che documenta le fasi salienti della sua ricerca, dai primi fogli disegnati nelle aule di Brera (dove si diploma nel 1927) come allievo di Ambrogio Alciati, fino agli ultimi cicli della sua attività disegnativa.

Nel 1926, a soli ventitré anni, Usellini è invitato alla Biennale di Venezia, dal 1931 al 1941 ha la cattedra di Decorazione Applicata presso la Scuola Superiore d’Arte Applicata del Castello Sforzesco di Milano

Dal 1942 al 1960 insegna al Liceo Artistico di Brera, nel 1961 diventa titolare della cattedra di Decorazione e Affresco all’Accademia di Brera, dove insegna pittura fino al 1971.

Nel corso della sua attività artistica è invitato a numerose edizioni della Biennale di Venezia, della Triennale di Milano, della Quadriennale di Roma, e ottiene prestigiosi premi tra cui nel 1937 la Medaglia d'oro all'Esposizione Universale e Internazionale di Parigi. Dopo il 1971 vengono allestite numerose pubbliche mostre antologiche in suo onore con ampi cataloghi.

Torna ora Usellini nella sua amata Brera, dove soleva trascorrere intense intere giornate tra allievi e arte. Le opere di questa esposizione, selezionate in collaborazione con l’Archivio curato dalla figlia Fanny Usellini, si riferiscono a tutti i temi iconografici che il maestro ha distillato nel corso del tempo guardando con lo stesso interesse l’antico e il moderno, attraverso la dimensione classica di

uno stile sempre attento alle visioni della contemporaneità. L’arguzia, lo stupore e l’ironia sono tramiti inconfondibili del suo singolare mondo figurale dove i modelli del passato e i legami con le forme del reale si intrecciano nella dimensione onirica e metafisica del visibile, come infinita ricerca dei ritmi segreti delle cose. La sapiente misura del disegno è esercitata da Usellini spesso in funzione della pittura, infatti buona parte della sua opera grafica è costituita da disegni bozzetti e progetti intesi come prime idee che preludono alle opere pittoriche e ai cicli di affreschi realizzati in diversi luoghi di carattere sacro o civile. Il mondo visionario dell’artista si esprime nell'autobiografica scelta di temi che evocano e restituiscono all’osservatore molteplici suggestioni spirituali e morali, dai temi sociali a quelli religiosi, senza mai rinunciare a trasformare la verità dei soggetti nella magia della loro trasfigurazione fantastica, come nella visione della “Biblioteca magica”, ispirata nelle sue scaffalature lignee alla biblioteca Braidense, dove i personaggi della storia vengono propedeuticamente incontro al presente.