Giandante X – attraversare il Novecento
La mostra, a cura del MUGX (Museo Virtuale Giandante X) e allestita nelle sale del prestigioso spazio della fondazione “Amici dell’Arte” nel complesso del museo Ricci Oddi di Piacenza, si propone come un’antologica del percorso artistico di Giandante X.
Comunicato stampa
La mostra, a cura del MUGX (Museo Virtuale Giandante X) e allestita nelle sale del prestigioso spazio della fondazione “Amici dell’Arte” nel complesso del museo Ricci Oddi di Piacenza, si propone come un’antologica del percorso artistico di Giandante X. La mostra attraversa la complessità artistica di questo protagonista quasi dimenticato con uno sguardo completo e approfondito a tutte le sue espressioni artistiche di pittore, scultore, illustratore, architetto e poeta, spesso anticipatrici delle correnti artistiche del suo tempo.
La mostra ripercorre l’evoluzione dell’opera di Giandante X, mettendo anche in luce la sua visione dell’arte come forma di responsabilità morale e spazio di riflessione politica, etica e filosofica ed esponendo un importante nucleo di opere provenienti da raccolte e collezioni private, molte delle quali inedite o raramente esposte al pubblico.
Ne emerge un affresco corale, che restituisce atmosfere, suggestioni e protagonisti dell’Italia del Novecento.
IL PERCORSO
PROLOGO – Identità sospesa, formazione e isolamento
Dante Pescò, alla ricerca di un’identità propria, sospeso tra la sua voglia di arte e le forzature di una famiglia borghese e dall'ambiente in cui vive, abbandona la famiglia per intraprendere una scelta radicale: quella dell’arte. Si forma la sua scorza solitaria e anarchico-individualista. Si sviluppa il percorso che lo porterà a reinventare il suo nome e la sua identità.
PRIMA METAMORFOSI
Finisce Dante Pescò, inizia Giandante X.
SEZIONE 1 - La miniera interiore
La vita e le opere fino all’esilio volontario (1933).
Si documenta la nascita del linguaggio di Giandante.
Si parte dall’influenza delle secessioni europee e di Adolfo Wildt (un proto Déco), per arrivare allo stile costruttivista espressionista delle illustrazioni dell’Unità.
Si documenta la sua partecipazione alle Biennali di Monza e lo sviluppo di un linguaggio che dal 1927 si fa ancor più rigoroso ed essenziale.
Segue la “crisi” della forma e della struttura, a favore di una pittura più materica ed espressiva.
SECONDA METAMORFOSI
1933: dopo dieci anni di confino sul posto e persecuzione politica, Giandante ripara a Parigi.
SEZIONE 2 – Via dall’Italia: morte e resurrezione
Dalla Francia passa in Spagna, come volontario delle Brigate internazionali (1936/39).
Tornerà in Francia come prigioniero dei campi di concentramento dei Pirenei (1939/1942), infine rientrerà in Italia: confino, campo di concentramento, Resistenza (1942/1945).
Nei campi di concentramento Giandante mette la sua arte al servizio dei compagni di lotta. Adopera strumenti e materiali poveri, inizia ad usare il frottage, il carboncino ed ogni altro mezzo accessibile in prigionia.
Sono esposti frottage, disegni e documenti fotografici risalenti a questo periodo.
TERZA METAMORFOSI
«Circolare liberi dopo la grande lotta, ecco il bel umano sogno»
SEZIONE 3 - “Il nuovo primitivismo: dal Combattente al Cristo”
Dopoguerra. Giandante rende la pittura più rarefatta: la forma non scompare, ma in parte si dissolve. Esplode il colore. Giandante punta a un radicale vitalismo, quello che potremmo definire “un nuovo primitivismo”.
Dopo il 1965 la pittura diventa seriale: nature morte, volti e paesaggi diventano motivi costanti. Il colore sprigiona una energia emotiva di inedita potenza, accentuata dall’uso dell’encausto.
Giandante sceglie l’isolamento, si piazza volontariamente ai margini del mercato. Nasce una nuova utopia: arte per tutti, intesa non come arte pubblica, ma privata.
Il suo motto è: “Un quadro in ogni casa”.
EPILOGO
Attualità di Giandante X.
LA COMUNICAZIONE IN MOSTRA
Il percorso espositivo privilegia una dimensione narrativa, offrendo al pubblico diverse chiavi di lettura e modalità di fruizione.
Favorisce il dialogo tra opere, spazio espositivo e comunità.
Valorizza l’arte come strumento di conoscenza, memoria e partecipazione con contenuti informativi e di approfondimento a supporto della visita.
Visite guidate permetteranno un colloquio diretto e immersivo nelle opere e nella vita di Giandante X.