Geppy Pisanelli – Passage

Napoli - 22/01/2016 : 28/02/2016

"Passage" personale di Geppy Pisanelli a cura di Paola de Ciuceis; un'iniziativa realizzata in collaborazione con l'assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli.

Informazioni

  • Luogo: PAN - PALAZZO DELLE ARTI NAPOLI - PALAZZO ROCCELLA
  • Indirizzo: Via Dei Mille 60 - Napoli - Campania
  • Quando: dal 22/01/2016 - al 28/02/2016
  • Vernissage: 22/01/2016 ore 17.30
  • Autori: Geppy Pisanelli
  • Curatori: Paola de Ciuceis
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: tutti i giorni, ore 9,30-19.30 (ultimo ingresso ore 19), domenica ore 9.30-14.30 (ultimo ingresso ore 14) – Martedì chiuso.
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

Venerdì 22 gennaio, ore 17.30, per la stagione artistica in corso, Fondazione Mannajuolo e Al Blu di Prussia presentano al PAN, Palazzo delle Arti Napoli ( via dei Mille 60), "Passage" personale di Geppy Pisanelli a cura di Paola de Ciuceis; un'iniziativa realizzata in collaborazione con l'assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli



Intervengono:
L’artista, Geppy Pisanelli
Il curatore, Paola de Ciuceis
L’assessore alla Cultura e al Turismo del Comune di Napoli, Nino Daniele

In esposizione, nelle sale al II piano del Pan Palazzo delle Arti Napoli, oltre 40 opere dipinte - oli su lino e pastelli su carte - di Geppy Pisanelli, napoletano di Aversa, dal 2007 attivo tra Napoli e New York dove vive e lavora conciliando la sua doppia natura di ricercatore scientifico - virologo, studia i meccanismi di immuno-evasione dei virus ad RNA - e artista figurativo dedito a lavori pittorici per lo più di formato maxi nei quali, sempre in biblico tra segno e significato, indaga gli abissi dell’animo umano attraverso la natura.
Fulcro della rassegna, da cui anche il titolo dell’esposizione, il ciclo “Passage”: un corpus di 4 tele di grande formato, una complessa idea progettuale sul tema dell’isolamento nata già due anni fa in concomitanza con l’opera “The Lifesaver”, proseguita con la mostra alla Casa Italiana Zerrilli-Marimò della New York University (giugno 2015) e ripresa con più vigore estate scorsa per questa personale nella quale presenta anche opere dal 2007 ad oggi.
A metà tra il reale e l’immaginifico propone racconti minimi dai risvolti concettuali nei quali preferendo gli oggetti ai soggetti, in un divertissement di luci e ombre, coinvolge l’osservatore suggerisce storie con uno stile che egli stesso, ricorrendo ad un ossimoro, definisce “minimalismo narrativo”.