Geografie italiane

Roma - 27/05/2014 : 05/10/2014

Undici mondi tematici, undici “arcipelaghi” compongono Geografie italiane. Percorsi di architettura contemporanea, un flusso continuo di immagini che investe lo spazio. Un viaggio penetrante attraverso paesaggi tridimensionali, luoghi e oggetti significativi della storia dell’architettura, dell’ingegneria e del design.

Informazioni

Comunicato stampa

Undici mondi tematici, undici “arcipelaghi” compongono Geografie italiane. Percorsi di architettura contemporanea, un flusso continuo di immagini che investe lo spazio. Un viaggio penetrante attraverso paesaggi tridimensionali, luoghi e oggetti significativi della storia dell’architettura, dell’ingegneria e del design. Un passaggio calmo, visto come dalla finestra di un’astronave che percorre lo spazio e il tempo degli ultimi sessanta anni.
Geografie italiane è un omaggio alla creazione italiana, un omaggio “problematico” che mescola bellezza e trepidazione, fascino delle forme e inquietudine del vuoto

Vuoto che corrisponde al movimento mancante intorno a queste immagini ritagliate ed estraniate: la vita, le relazioni, le storie, gli uomini, l’ambiente. Un vuoto che cerca la sua importanza, reclama un ruolo nella futura progettazione. Così come il tempo, che scorre lento da un mondo all’altro, chiede di essere considerato nel confronto con le architetture, proponendo i suoi cambiamenti e insinuando una domanda: come proseguirà questa geografia? Come sarà il prossimo mondo? Il dodicesimo mondo. Da una consolle posta di fronte alla parete il viaggiatore può richiedere informazioni sulle immagini, ascoltare interviste, visionare documenti di repertorio che, parallelamente alla visione di questo grande affresco astratto e quasi metafisico, danno una concreta possibilità di informazione e di apprendimento, andando a completare un panorama che è allo stesso tempo poetico e storico-critico.
http://www.studioazzurro.com/index.php?com_works=&view=detail&work_id=81&option=com_works&Itemid=22&lang=it

L’installazione, realizzata nel 2010 in occasione dell’inaugurazione del Museo e parte della collazione del MAXXI Architettura, viene riproposta nella Galleria 2A in una nuova veste e dotata di un sistema di interazione ancora più innovativo.
Un archivio dinamico, un viaggio interattivo sull’architettura italiana dal secondo Novecento a oggi, che torna a far parte degli allestimenti permanenti del museo.