GAZA environment – 2012

Roma - 14/04/2012 : 15/04/2012

Liberamente tratto da “Restiamo Umani” di Vittorio Arrigoni, da “Versi” di Ibrahim Nasrallah, e dalla poesia “Gaza” di Sami Al Qasim. Di e con Cam Lecce e Jörg Grünert, musiche originali composte ed eseguite da Luigi Morleo e Michelangelo del Conte, Traduzione italiana delle liriche a cura di Wasim Dahmash. Produzione Deposito Dei Segni Onlus in collaborazione con ISM-Italia.

Informazioni

  • Luogo: CASA DELLE CULTURE
  • Indirizzo: via San Crisogono, 45 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 14/04/2012 - al 15/04/2012
  • Vernissage: 14/04/2012 ore 21.30
  • Generi: performance – happening
  • Orari: sabato dalle ore 18.30 e domenica dalle 16.30
  • Email: depositodeisegni@teletu.it

Comunicato stampa

Roma, Casa delle Culture, via San Crisogono, 45
14 aprile ore 21.30 - 15 aprile ore 18.00

ISM-Italia e Deposito Dei Segni Onlus presentano:
GAZA environment - 2012
Liberamente tratto da “Restiamo Umani” di Vittorio Arrigoni, da “Versi” di Ibrahim
Nasrallah, e dalla poesia “Gaza” di Sami Al Qasim. Di e con Cam Lecce e Jörg
Grünert, musiche originali composte ed eseguite da Luigi Morleo e Michelangelo del Conte, Traduzione italiana delle liriche a cura di Wasim Dahmash. Produzione Deposito Dei Segni Onlus in collaborazione con ISM-Italia



GAZA si riferisce all’assedio subito dalla popolazione palestinese di Gaza, tra il 27 dicembre 2008 e il 18 gennaio 2009, alle terribili giornate di morte e distruzione subite dai gazawi ad opera dalle forze militari aeree e di terra israeliane con l’operazione “Piombo Fuso”.

Nella scrittura drammaturgica la cronaca dei fatti si riferisce al diario di Vittorio Arrigoni, dell’International Solidarity Movement che insieme con pochi altri attivisti dell’ISM fu testimone oculare dei bombardamenti e delle morti civili, e prende corpo attraverso i paesaggi interiori delle struggenti e delicate poesie di Ibrahim Nasrallah, da cui traspaiono tempestose e crudeli le offese subite dai palestinesi sotto assedio ed occupazione. La temperie emotiva della narrazione è annunciata dalla evocazione poetica di Sami Al Qasim che epicamente richiama la città di Gaza.

La performance è stata presentata in prima nazionale a Officine Caos - Stalker di Torino il 22 marzo 2012 e ad Ivrea Il 24.