Gastone Novelli – Opere su carta

Roma - 15/05/2013 : 22/09/2013

L’esposizione ruota attorno a uno dei capolavori di Gastone Novelli (Vienna 1925 – Milano 1968) – la grande tela Il re del sole (1961) – e raccoglie un nucleo di oltre trenta opere su carta, datate tra il 1957 e il 1968, molte delle quali fino ad oggi mai esposte.

Informazioni

  • Luogo: MACRO - MUSEO D'ARTE CONTEMPORANEA DI ROMA
  • Indirizzo: Via Nizza, 138 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 15/05/2013 - al 22/09/2013
  • Vernissage: 15/05/2013 ore 19
  • Autori: Gastone Novelli
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: da martedì a domenica, ore 11.00-19.00 / sabato: ore 11.00-22.00 (la biglietteria chiude un’ora prima). Da martedì a domenica dalle ore 11.00 alle ore 21.00 apertura dei cancelli (via Nizza 138 e via Reggio Emilia 54) per accedere agli spazi liberi: foyer, Hall, ristorante, caffetteria, terrazza e spazio Area.
  • Biglietti: Tariffa intera: non residenti 12,50 €, residenti 11,50 €. Tariffa ridotta: non residenti 10,50 €, residenti 9,50 €.
  • Email: macro@comune.roma.it

Comunicato stampa

Il MACRO – Museo d’Arte Contemporanea Roma presenta, dal 16 maggio al 22 settembre 2013, la mostra Scrivere la pittura disegnare il linguaggio. Gastone Novelli. Opere su carta, curata da Paola Bonani e Benedetta Carpi de Resmini, e realizzata in collaborazione con l’Archivio Gastone Novelli


L’esposizione, che vuole rendere omaggio a uno tra i maggiori protagonisti dell’arte italiana del secondo dopoguerra, ruota attorno a uno dei capolavori di Gastone Novelli (Vienna 1925 – Milano 1968) – la grande tela Il re del sole (1961) –, e raccoglie un nucleo di oltre trenta opere su carta, datate tra il 1957 e il 1968, molte delle quali fino ad oggi mai esposte.
Scrivere, tracciare lettere e parole, poi frammenti di frasi, isolati o raccolti in caselle, griglie e inventari, è una delle caratteristiche principali della ricerca di Novelli. Una pratica operativa che si rivela funzionale a un’intensa e costante interrogazione sul linguaggio, sulla sua natura e sulle sue funzioni.
Un interesse che Novelli condivise sul finire degli anni Cinquanta con gli artisti e gli intellettuali che gravitavano intorno alla rivista romana de “L’esperienza moderna” e negli anni Sessanta con i poeti e gli scrittori dei “novissimi” e del “Gruppo 63”, come Giorgio Manganelli, Elio Pagliarani e Alfredo Giuliani, autore della frase scelta come titolo della mostra.
Le opere su carta in mostra, quasi tutte di grandi dimensioni e concepite da Novelli come vere e proprie opere compiute e mai come studi preparatori per i quadri, sono esemplari di questo suo costante e complesso interesse per il linguaggio. Su uno dei disegni infatti l’artista annota: « Mi si offre così finalmente l’occasione di scrivere più di quanto non mi sia concesso fare nei quadri ».
Alla ricerca delle radici del nostro linguaggio, dei miti e delle immagini che hanno dato vita alla nostra cultura, Novelli partì nel 1962 per la Grecia. Segni, figure e simboli raccolti durante questo viaggio si aggiunsero alle lettere e alle parole per costituire il ricco repertorio di immagini che da quel momento comporrà il suo personalissimo racconto sulla realtà. Un racconto in grado di comprendere i miti originari della Grecia così come i nuovi miti della civiltà americana, di cui Novelli affida una intensa cronaca alla serie dei New York Notes, in mostra e realizzata durante il suo viaggio negli Stati Uniti nel 1965. Un racconto che esplora anche linguaggi meno consueti per il mondo dell’arte, come quello dei fumetti, con cui realizzò nel 1967 il libro Viaggio di Brek.
A completare il percorso della mostra sarà esposta una nutrita documentazione costituita da fotografie, lettere, cataloghi e periodici.

Biografia
Gastone Novelli nasce a Vienna nel 1925. Tornato in Italia con la famiglia subito dopo la nascita, nel 1943 partecipa alla Resistenza. Nel 1955, dopo aver vissuto quattro anni in Brasile, si stabilisce a Roma ed entra rapidamente in contatto con l'ambiente culturale della città. Nel 1957 fonda con Achille Perilli la rivista "L'esperienza moderna". Dai primi anni Sessanta espone regolarmente all’estero, soprattutto in Francia e negli Stati Uniti. Nel 1964 è tra i fondatori della rivista "Grammatica" e lo stesso anno è invitato alla Biennale di Venezia, dove ottiene il Premio Gollin. Nel 1967 si trasferisce a Venezia, partecipa attivamente al movimento del maggio '68 e in segno di protesta chiude la propria sala alla XXXIV Biennale di Venezia. Nell'ottobre dello stesso anno si trasferisce a Milano dove inizia l'insegnamento all'Accademia di Brera. Muore il 22 dicembre 1968 per un collasso postoperatorio. Alcuni importanti musei che conservano le sue opere gli hanno dedicato negli anni grandi mostre personali: il Museum of Modern Art di New York nel 1972, la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma nel 1988, il Mart di Rovereto nel 1999 e la Peggy Guggenheim Collection di Venezia nel 1992 e nel 2011.
Dal 30 maggio al 1° settembre 2013 un disegno di Novelli sarà esposto al British Museum di Londra in una mostra che raccoglie le recenti acquisizioni del museo. Si tratta di una grande opera su carta del 1960 che Novelli regalò allo scrittore Samuel Beckett, in cui segni, parole e frammenti di frasi si rivelano un tributo al loro comune interesse per la scrittura.
Roma, maggio 2013