Gaetano Grillo – Le nuove torri di Molfetta

Molfetta - 08/12/2019 : 08/12/2019

S’inaugurano le “Nuove Torri di Molfetta”, dono dell’artista Gaetano Grillo alla città natale.

Informazioni

Comunicato stampa

Due nuove Torri arricchiscono il paesaggio urbano di Molfetta. Sarà inaugurata domenica 8 dicembre 2019, alle17, la monumentale scultura che Gaetano Grillo - il prestigioso artista attivo a Milano - ha donato alla sua città natale e che è stata prodotta dal Comune. L’importante opera pubblica, posta su una nuova rotonda in ciottoli bianchi realizzata ad hoc in via Terlizzi (angolo con via Bettino Craxi), è costituita da due grandi torri di pietra e acciaio alte 9 metri che rievocano quelle del Duomo medievale di Molfetta, da sempre simbolo identitario della città marinara

A tagliare il nastro sarà l’alto magistrato Livia Pomodoro, già Presidente del Tribunale di Milano e attuale Presidente della prestigiosa Accademia di Brera (dove Grillo ha insegnato e diretto la Scuola di Pittura per 6 anni). Benedirà l’opera il vescovo mons. Cornacchia, parleranno il sindaco Tommaso Minervini, e l’autore.
Le “Nuove Torri di Molfetta” sorgono come la porta d’accesso degli anni Duemila: non più dal mare, come nel millennio scorso, ma dalle nuove vie di ingresso per una città che trae ormai le sue risorse dal commercio, dalla piccola industria, dalla tecnologia e dal turismo. E’ appunto la parola “Molfetta” che appare incisa nelle torri in quattro modi diversi, nelle lettere che compongono l’“Alfabeto grillico” - un personale sistema di segni inventati da Gaetano Grillo che fondono diverse culture. Così l’artista, che da sempre lavora intorno ai temi dell’identità, rende omaggio alla sua città che vuole proporsi aperta, multiculturale, operosa e accogliente a chi vi giunge.
Dopo la cerimonia inaugurale, alle 19 si terrà il finissage dell’ampia mostra dell’artista “Cultura torna Natura” - promossa dalla Fondazione Musicale Vincenzo Maria Valente e dall’Associazione Culturale Casadartista e patrocinata dal Comune - allestita nei fascinosi ambienti dell’ex Mulino Caradonna, l’ultima realtà di archeologia industriale dell’Ottocento rimasta a Molfetta.

Gaetano Grillo è nato a Molfetta nel 1952 ed è attivo a livello nazionale e internazionale già da molti anni. A Milano, dove vive, è stato docente titolare di Pittura all’Accademia di Brera e direttore della medesima Scuola di Pittura durante gli ultimi sei anni della sua carriera accademica. Come artista ha esordito giovanissimo, già nel 1970, con installazioni ambientali. Con la prima personale alla galleria La Bussola di Bari nel 1972 è seguito un ritorno alla pittura, conclamato con la mostra alla galleria Solferino di Milano nel 1976, intitolata appunto: “Sono felice quando dipingo”. Grillo anticipa così il ritorno generazionale ai linguaggi specifici dell’arte degli anni ’80 e aderisce al gruppo “Stazione Centrale” che si coagula intorno alla Galleria Cannaviello a Milano. Dagli anni ’90, in coerenza con il suo percorso tematico da sempre centrato sull’idea di identità; elabora una sorta di nuovo alfabeto che fonde tutte le culture, le scritture, i segni e le icone di ogni civiltà, metafora del processo di globalizzazione del nostro tempo. Nel 2015 l’opera monumentale “Alfabeto Grillico” viene ufficialmente presentata in un luogo a lui da sempre molto caro, Matera, e pubblicata interamente in un volume edito dall’Editrice L’Immagine. Ora viene esposta a Molfetta per la prima volta.