Gabriele Bonato – Icons

Trieste - 19/07/2012 : 29/09/2012

La riflessione pittorica di Gabriele Bonato si concentra sulle peculiarità dell'immagine e sulla sua perfezione formale. Se nel passato le immagini che impressionavano la nostra retina erano naturali ed estremamente rare, nella società contemporanea l'individuo è sottoposto a un continuo flusso di stimoli visivi.

Informazioni

  • Luogo: LIPANJEPUNTIN ARTE CONTEMPORANEA
  • Indirizzo: Via Armando Diaz 4 - Trieste - Friuli-Venezia Giulia
  • Quando: dal 19/07/2012 - al 29/09/2012
  • Vernissage: 19/07/2012 ore 18.30
  • Autori: Gabriele Bonato
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: dal martedì al venerdì, dalle 15.30 alle 19.30 o su appuntamento, sarà chiusa dal 11 al 24 agosto.

Comunicato stampa

LipanjePuntin artecontemporanea ha il piacere di presentare Icons, una mostra personale di Gabriele Bonato (1980, Pordenone).

La riflessione pittorica di Gabriele Bonato si concentra sulle peculiarità dell'immagine e sulla sua perfezione formale. Se nel passato le immagini che impressionavano la nostra retina erano naturali ed estremamente rare, nella società contemporanea l'individuo è sottoposto a un continuo flusso di stimoli visivi.
Il linguaggio delle immagini è evocativo, profondamente indeterminato nella sua perfezione, dotato di segni che assumono valore simbolico in relazione al significato che l'osservatore conferisce loro

In questo senso Icons mette in dubbio il mondo delle immagini rivisitandone il significato, scandagliando il passato e la contemporaneità attraverso gli strumenti del sogno, dell'analogia e dell'assurdo.

Nell’intenzione di Gabriele Bonato Icons diviene così un progetto che vuole portare l’osservatore al di là dell’immagine stessa, spesso banalizzata e prostituita dai mass media, talmente potenti da indurci a non comprendere la vera essenza dell’immagine e i suoi significati intrinseci e metafisici. Dunque un risveglio e un’apertura verso il “Simbolo-Icona”, che si prefigura come un viaggio nell’inconscio collettivo costituito da realtà assolute e infinite contraddizioni.

Rovesciando quindi la nostra percezione delle icone, Gabriele Bonato rappresenta iperrealisticamente su tela e carta volti noti, situazioni paradossali al limite del surreale, cercando così di conciliare il mondo esteriore e quello interiore. Nel suo universo gli opposti convivono pacificamente in un’esistenza in bilico tra sogno e realtà, bene e male, ragione e follia come in quello di noi uomini, al contempo filosofi e artigiani, santi e peccatori, divini e umani.