fuse* – Herbario Novo. Dagli erbari antichi ad Artificial Botany

Venezia - 12/02/2022 : 02/04/2022

Herbario Novo è parte integrante del più vasto percorso di ricerca intrapreso da fuse*, intitolato Artificial Botany e sarà presentato negli spazi della project room di Marignana Arte.

Informazioni

  • Luogo: MARIGNANA ARTE
  • Indirizzo: Dorsoduro 141, 30123 - Venezia - Veneto
  • Quando: dal 12/02/2022 - al 02/04/2022
  • Vernissage: 12/02/2022 ore 18
  • Autori: fuse*
  • Curatori: Federica Patti
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: da martedì a sabato, dalle 11.00 alle 19.00 Domenica e lunedì aperto solo su appuntamento

Comunicato stampa

fuse*
Herbario Novo. Dagli erbari antichi ad Artificial Botany.

A cura di Federica Patti

Dal 12 Febbraio al 02 Aprile 2022
Vernissage sabato 12 febbraio ore 18.00
Marignana Arte, Dorsoduro, 140A (Venezia)



Herbario Novo è parte integrante del più vasto percorso di ricerca intrapreso da fuse*, intitolato Artificial Botany e sarà presentato negli spazi della project room di Marignana Arte. Il progetto esplora le potenzialità espressive delle illustrazioni botaniche attraverso l'utilizzo di algoritmi di machine learning

Prima dell'invenzione della fotografia, le illustrazioni botaniche erano l'unico modo per archiviare visivamente le molteplici specie di piante esistenti al mondo. Queste immagini sono state usate da fisici, farmacisti e scienziati botanici per l'identificazione, l'analisi e la classificazione delle specie. Sebbene non siano più scientificamente rilevanti, sono comunque diventate fonte d'ispirazione per artisti che rendono omaggio alla vita e alla natura usando strumenti e metodologie contemporanee.
Artificial Botany è un'opera creata con questo spirito attingendo da archivi di pubblico dominio contenenti illustrazioni dei più grandi artisti del genere, tra cui Maria Sibylla Merian, Pierre-Joseph Redouté, Anne Pratt, Mariann North ed Ernst Haeckel. Queste illustrazioni sono diventate il materiale di apprendimento per un sistema chiamato GAN (Generative Adversarial Network), che attraverso una fase di addestramento è in grado di ricreare nuove immagini artificiali con elementi morfologici quasi identici alle immagini originali, ma con dettagli e caratteristiche che sembrano creati da mani umane. La macchina in questo senso rielabora il contenuto creando un nuovo linguaggio, catturando le informazioni e le qualità artistiche tipiche dell'uomo e della natura.
Affinando il processing e integrando il concetto di transfer learning a modelli precedentemente sviluppati, le metamorfosi attivate da Artificial Botany sembrano riuscire a immaginare future, verosimili evoluzioni, arrivando a generare un immaginario dall'estetica peculiare, aliena; navigando nello spazio latente, multidimensionale delle reti neurali, il sistema riesce a restituire l'intrinseca bellezza del processo morfologico, racchiusa nei momenti di transizione fra una forma e la successiva. In mostra, una video installazione e una serie di stampe che cristallizzano momenti del flow e ne svelano caratteristiche cromatiche inedite, anche grazie all’esplorazione di supporti materici differenti. Opere e interventi che generano una forte ambiguità rispetto “a cosa sia cosa”: un corto circuito fra permanente ed effimero, cangiante e duraturo, unico e plurale, naturale, culturale, artificiale e fantastico.

La serie Artificial Botany sarà esposta anche durante la mostra dedicata ai vincitori della XXIV edizione del Japan Media Arts Festival (dal 13 al 25 Gennaio 2022 a Kochi, Giappone), organizzata dal Ministero per gli affari culturali negli spazi di Kochi city culture Hall. Le opere di fuse* saranno abbinate alle illustrazioni botaniche di Tomitaro Makino, considerato il padre della botanica giapponese di inizio ‘900.
Dal 18 Gennaio al 22 Maggio inoltre, la serie sarà anche la protagonista di MUTAMENTI. Le metamorfosi sintetiche di fuse* e Francesca Pasquali, allestita negli spazi di CUBO Porta Europa a Bologna. La mostra nasce come un'ampia riflessione attorno al progetto Artificial Botany ed è l'occasione per presentare un nuovo corpus di opere, abbinando stampe analogiche con videoinstallazioni, ambienti sonori con un antico esemplare originale dell’erbario dipinto di Ulisse Aldrovandi – grazie alla collaborazione con la Biblioteca Universitaria di Bologna e Alma Mater Studiorum - Università di Bologna.

fuse* è uno studio d'arte multidisciplinare che esplora le possibilità espressive date dall’uso creativo delle tecnologie digitali al fine di interpretare la complessità dei fenomeni umani e naturali. Sin dalle origini la ricerca dello studio ha avuto come obiettivo primario la creazione di installazioni e performance multimediali capaci di coinvolgere profondamente il pubblico amplificando l’impatto emotivo della narrazione. Nel corso degli anni lo studio si è evoluto, tendendo verso un approccio sempre più olistico alla creazione di nuovi progetti. Affidandosi ad un modus operandi che valorizza la sperimentazione pura, l’intento è quello di realizzare opere in grado di ispirare le persone, spostare i confini e cercare nuove connessioni tra luce, spazio, suono e movimento.
fuse* lega da sempre il proprio sviluppo a quello della comunità in cui opera sostenendo, promuovendo ed ideando progetti che hanno come obiettivo la diffusione della cultura e della conoscenza. Con questo intento dal 2016 co-produce il festival di musica elettronica ed arti digitali NODE.
Nel corso degli anni fuse* ha presentato le sue opere e produzioni a livello internazionale in istituzioni d'arte e festival tra cui Mutek, TodaysArt, Sónar Istanbul, Artechouse, STRP Biennial, Romaeuropa, Kikk, CosmoCaixa ed il National Centre for the Performing Arts of China.