Franklin Evans / Andrei Molodkin

Milano - 22/04/2015 : 11/09/2015

Galleria PACK inaugura la sua nuova sede di viale Sabotino con una mostra personale di Andrei Molodkin, Nothing But Blood Can Stop Capital e una mostra personale di Franklin Evans dal titolo headandhandinhand.

Informazioni

Comunicato stampa

Inaugurazione di Spazio 22,

FL GALLERY / GALLERIA PACK

headandhandinhand di Franklin Evans

Nothing But Blood Can Stop Capital di Andrei Molodkin

+WINDOW PROJECT: Fausto Gilberti



Galleria PACK inaugura la sua nuova sede di viale Sabotino con una mostra personale di Andrei Molodkin.

Nothing But Blood Can Stop Capital

“ L’equilibrio tra disponibilità e consumo delle risorse non è ambientale, e’ pura economia “ Andrei Molodkin

Galleria PACK presenta “Nothing But Blood Can Stop Capital”, una mostra personale del controverso artista russo Andrei Molodkin



“Nothing But Blood Can Stop Capital” si compone di dodici disegni a biro esposti come una griglia nel caveau della galleria. Utilizzando immagini identiche, i disegni continuano la sperimentazione di Molodkin con forma e colore mentre alludono alla lotta contro le corrotte realtà socio-economiche.

In un momento il cui il sangue viene versato e videotrasmesso su YouTube, le rivoluzioni continuano mentre una nuova generazione muore per il proprio diritto alla democrazia; La Crimea viene annessa; i confini geopolitici vengono ridefiniti, rimane l’ironia della valuta che scorre senza confini attraverso il proprio network impenetrabile.

“La testimonianza della contraddittorietà del nostro mondo è il flusso perpetuo del capitale”, afferma Molodkin.

Il sistema sta fallendo, come testimoniato dalla scultura “Falling Capitalism”. Prodotta in acciaio cor-ten, le sue lettere arruginite rimangono sospese in uno stato di tensione, infrante dall’energia fragorosa dell’impatto. La corrosione del materiale riflette il graduale decadimento della società e le potenziali ripercussioni di una rivoluzione futura.

La versione in larga scala di “Falling Capitalism” verrà presentata alla fine del mese prossimo alla BAG (Bocconi Art Gallery).



Andrei Molodkin

Nasce nel 1966 a Boui, Russia, diplomato presso il Department of Architecture and Industrial Design allo Stroganov Institute, Mosca, 1992. svolge il servizio militare nell’ Armata Sovietica, 1985-87. Mostre recenti : Transformer No. M208, Palazzo Ducale, Italy (2014); Catholic Blood, VOID, Derry, Northern Ireland (2013); CRUDE, Katzen Art Center, American University Museum, Washington D.C. (2013); Nantes Biennale (2012); Liquid Black, Museum Villa Stuck, Munich (2012); CRUDE, Station Museum of Contemporary Art, Houston Texas (2011/12); Absolute Return, Museum of Modern Art, Saint Etienne (2011/12); Russian Pavilion at the Venice Biennale (2009).

FL GALLERY / GALLERIA PACK

headandhandinhand di Franklin Evans

Nothing But Blood Can Stop Capital di Andrei Molodkin

+WINDOW PROJECT: Fausto Gilberti



FL GALLERY inaugura la sua nuova sede di viale Sabotino con una mostra personale di Franklin Evans. Per headandhandinhand l’artista presenterà una nuova serie di pitture e un’installazione che segue la linea delle sue ultime mostre istituzionali, che si sono tenute al Nevada Museum of Art (2013) e alla Monserrat Gallery presso il Monserrat College of Art (2014).

Evans definisce questi lavori come “ambienti installativi” che diventato “ambienti esperienziali per il pubblico” che mostrano il processo di riflessione e di lavoro stesso dell’artista attraverso una presentazione del suo studio.

Il titolo scelto per la presente mostra si riferisce al fatto che la pittura di Evans è un processo mentale complesso e allo stesso tempo la fattura è totalmente manuale, a differenza di altre sue opere in cui include diversi tipi di stampe digitali.

Tuttavia, molte delle immagini su cui lavora Evans sono state trovate sul web: l’artista ripete in un certo senso una sorta griglia di pixels amplificati, e in ognuno di questi sceglie dei dettagli di teste e mani appartenenti a opere canoniche della storia dell’arte occidentale da riprodurre, molto spesso a memoria. In mostra c’è per esempio il dipinto handsjockjudd (2014) che allude attraverso dettagli amplificati, dentro dei “pixel”, non solo a noti pittori della tradizione moderna europea come Henri Matisse (le mani) o Piet Mondrian (la griglia), ma anche della tradizione americana con la citazione esplicita di Donald Judd.

L’opera di Franklin Evans continua ad evolvere ampliando sia il suo campo di ricerca che gli strumenti utilizzati per svolgerla - per esempio, attraverso l’utilizzo della tecnologia e le reti - senza però dimenticare mai l’importanza per la sua pratica della materialità e le possibilità della pittura stessa.

Il lavoro di Franklin Evans è stato esposto a New York presso il MoMA PS 1 (Greater New York 2010), El Museo del Barrio, The Drawing Center, Apexart e in gallerie degli USA ed Europa. Recentemente ha avuto mostre istituzionali presso il Nevada Museum of Art (2013) e il Monserrat College of Art (2014). Evans ha co-curato Lush Life nel 2010 con Omar Lopez-Chahoud in nove gallerie di LES e ha collaborato con Trajal Harrell nelle immagini per Twenty Looks or Paris Is Burning at the Judson Church (S), una performance presso il New Museum e The Kitchen a New York, e presso l’ Institute of Contemporary Art, Boston, MA. I premi ricevuti includono il Pollock-Krasner Foundation Grant, e residenze al Yaddo e The Marie Walsh Sharpe Space Program. Il lavoro di Evans fa parte delle collezioni permanenti di El Museo del Barrio, Weatherspoon Art Museum, The Pizzuti Collection, e Progressive Art Collection. headandhandinhand è la sua quarta mostra presso la Galleria.