Franco Vaccari – In palmo di mano

Carpi - 15/12/2012 : 24/02/2013

I quattro lunghi corridoi della loggia rinascimentale di Palazzo dei Pio, ospitano interventi multimediali relativi a diverse tipologie di donne: la guaritrice, la mondina, la trecciaiola e l'imprenditrice nel campo della maglieria.

Informazioni

  • Luogo: PALAZZO DEI PIO
  • Indirizzo: Piazza Dei Martiri 68 - Carpi - Emilia-Romagna
  • Quando: dal 15/12/2012 - al 24/02/2013
  • Vernissage: 15/12/2012 ore 17
  • Autori: Franco Vaccari
  • Curatori: Luca Panaro
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: giovedì, sabato e festivi 10.00 – 13.00 e 15.00 – 19.00; martedì, mercoledì e venerdì 10.00 – 13.00 (solo su appuntamento)
  • Biglietti: (valido per l’ingresso al museo): intero € 5; ridotto € 3 fino ai 25 anni; gratuito fino a 18 anni. Gratuito per titolari Carta Giovani (15 – 29 anni).
  • Sito web: www.inpalmodimano.it
  • Patrocini: Organizzazione: Comune di Carpi, Musei di Palazzo dei Pio, Gruppo Fotografico Grandangolo BFI Main Sponsor: Nuovagrafica Sponsor tecnico: Eidos Con il patrocinio di: Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi, Provincia di Modena, Regione Emilia Romagna, FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche) In collaborazione con: Litoweb

Comunicato stampa

IN PALMO DI MANO





Palazzo dei Pio torna a essere per la quarta volta sede di importanti rassegne dedicate all’opera di artisti che hanno fatto la storia della fotografia contemporanea, dopo il successo di pubblico delle mostre Beppe Lopetrone: moda e celebrità, Olivo Barbieri: opere scelte 1978-2010 e Mario Cresci: dentro le cose.

L’idea progettuale si fonda sull’intento di elaborare progetti di ricerca fotografica originali in grado di coniugarsi con una attenzione particolare per la valorizzazione del territorio e delle eccellenze storico-etnografiche della città

Il lavoro svolto in questi anni si è rivelato vantaggioso per la città di Carpi, in quanto è stato in grado di ottenere visibilità negli ambienti artistici nazionali.

In considerazione di questi caratteri, nel progetto odierno l'artista Franco Vaccari è stato invitato ad applicare la propria inventiva alla città, nella convinzione che l’arte contemporanea debba cortocircuitare con la storia e la cultura del passato, incontro indispensabile per il raggiungimento di significati originali e per la risoluzione di problematiche che normalmente sono riservate alla sola scienza storiografica e alle tecniche museologiche che ne derivano. Vaccari si è interessato in particolare alla figura della donna carpigiana partendo da fotografie, registrazioni audio-video e oggetti evocativi.

I quattro lunghi corridoi della loggia rinascimentale di Palazzo dei Pio, ospitano interventi multimediali relativi a diverse tipologie di donne: la guaritrice, la mondina, la trecciaiola e l'imprenditrice nel campo della maglieria. Attività tipicamente femminili, ben radicate nella cultura locale, che determinarono il ruolo della donna per l'economia e lo sviluppo dell'industria territoriale. Tracce indelebili dell'alta considerazione del femminile emergono dai documenti del Centro Ricerca Etnografica di Carpi, da dove Vaccari ricava una serie di fotografie che mostrano l'orgoglio dei padri nel tenere le figlie femmine in palmo di mano, da cui il titolo della mostra.

Vaccari sofferma inoltre la sua attenzione sulle mondariso, le lavoratrici stagionali delle risaie, il cui lavoro le vedeva spesso lontano da casa per poi rientrare al paese natale cariche di nuove esperienze. Un fascino particolare esercitano sull'artista le guaritrici di Carpi, capaci di alleviare il dolore attraverso un “segno” e una frase segreta. Anche le figure femminili rappresentanti la vita nella campagna carpigiana sono analizzate da Vaccari in termini celebrativi, mediante proiezioni video, installazioni acustiche e ingrandimenti fotografici. La mostra si conclude con il boom economico della maglieria e il nuovo status assunto dalle imprenditrici carpigiane.

L'esposizione è accompagnata da un prestigioso catalogo-opera bilingue edito da APM Edizioni, composto da un ricco repertorio d'immagini accompagnate da un testo introduttivo di Franco Vaccari e dai saggi di Luca Panaro e Luciana Nora.

In occasione della mostra è prevista la realizzazione di attività laboratoriali rivolte ai giovani appassionati di fotografia, per consentire loro di acquisire maggiori informazioni sul ruolo che questo linguaggio può avere nella valorizzazione della storia e della cultura locale.
Costituendo un'azione del Progetto Giovani Creativi, per tutto il periodo della mostra l'ingresso ai Musei sarà gratuito per i giovani di 15 - 29 anni in possesso della Carta Giovani, che viene rilasciata gratuitamente, presso lo Spazio Giovani Mac'è e presso QuiCittà.