Franco Nuti – Il colore e il movimento

Assisi - 02/04/2015 : 03/05/2015

Nella pittura, nell’arte in genere, il veicolo del costrutto deve essere interpretabile, Nuti è un pittore che sa determinare, stante la sua intensa sensibilità, attraverso il colore un linguaggio che non ha il sapore dell’esistenzialismo, nè del nichilismo fine a se stesso.

Informazioni

  • Luogo: MINIGALLERY ASSISI
  • Indirizzo: via Portica nr. 26 06081 - Assisi - Umbria
  • Quando: dal 02/04/2015 - al 03/05/2015
  • Vernissage: 02/04/2015 ore 18,30
  • Autori: Franco Nuti
  • Curatori: Paolo Dalpasso
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: 10.30/13.30 – 15.00/19.30, chiuso il mercoledì
  • Biglietti: ingresso libero

Comunicato stampa

Presentazione: Conoscendo Franco Nuti da molti anni, sono sorpreso , quasi incredulo rispetto alla sua freschezza e ingenuità e toccato soprattutto dalla profondità della sua sensibilità

La sua cultura si fonda su letture importanti per la conoscenza dello sviluppo dell’animo umano e delle sue contraddizioni, che ne sono l’elemento costitutivo e dialettico; l’esperienza del laboratorio artistico con disagiati mentali di un Centro di salute mentale, certamente ha contribuito ad affinare, al pittore in questione, un’ idea del mondo dove esistono pesi e misure completamente diversi tra chi non ha nulla e chi possiede, non solo ingenti fortune, ma anche l’arroganza di devastare per un proprio tornaconto l’universalità delle cose: il nostro pianeta.
Questi sedici lavori su legno che ho osservato attentamente, si configurano con dimensioni di circa venti per ventisette cm, il colore usato è l’ acrilico; il tema di fondo in questo mosaico contiene dei capitoli o parti del discorso, che trasfigurano e nel contempo interpretano attraverso l’elaborato pittorico la realtà. I capitoli sono determinati attraverso questi argomenti: Prigione, Il gioco della trottola e l’imprevedibile, La casa e il rapace, Solitudine, Il caos e l’incomprensione, La macchina e le scorie, Scorcio, Vento e fuoco, La speranza irreale,Canicola e morte, Vortice, Movimento e futuro, Caleidoscopio di sguardi,Alt(mondi in collisione), La conchiglia e il deserto; inoltre una composizione, Visione(La città senza speranza)
Nella pittura, nell’arte in genere, il veicolo del costrutto deve essere interpretabile, Nuti è un pittore che sa determinare, stante la sua intensa sensibilità, attraverso il colore un linguaggio che non ha il sapore dell’esistenzialismo, nè del nichilismo fine a se stesso; la realtà frantumata è rappresentata da un colore, che non è tecnicismo, ma che pur nella sua tenuità sa delineare stridori, dissonanze, di una coscienza compiuta, coeva, pregna di un desiderio di una umanità consapevole della propria condizione. Il mosaico non è ripetitivo nelle sue tessere; pur parlando di questioni importanti, l’immagine delle stesse è sempre capace di sorprendere, di rimanere delicata e soprattutto di essere portatrice di un travaglio personale che sa cogliere pienamente il segno dei tempi. In tutti i lavori si avverte una religiosità che anela giustizia per una umanità sconfitta.
Paolo Dalpasso