Franco Donaggio – I Luoghi della Mente

Milano - 14/03/2013 : 05/04/2013

Due le raccolte esposte: Station e Prima del Giorno raggruppate per l’occasione sotto il titolo unico i luoghi della mente, a sottolineare il legame d’intenti e di sensibilità esistente tra le opere dell’artista. In mostra due video realizzati dall’autore.

Informazioni

  • Luogo: AMY-D
  • Indirizzo: Via Lovanio 6 - Milano - Lombardia
  • Quando: dal 14/03/2013 - al 05/04/2013
  • Vernissage: 14/03/2013 ore 18,30
  • Autori: Franco Donaggio
  • Generi: fotografia, personale
  • Orari: lunedì-sabato 9,00-12 /14,30-18,30

Comunicato stampa

Station #2,1996 Prima del giorno #14, 2007

La galleria Amy-d Arte Spazio in occasione del Photofestival di Milano espone dal 14 Marzo al 05 Aprile 2013 le opere di Franco Donaggio.

Due le raccolte esposte: Station e Prima del Giorno raggruppate per l’occasione sotto il titolo unico
i luoghi della mente, a sottolineare il legame d’intenti e di sensibilità esistente tra le opere dell’artista. In mostra due video realizzati dall’autore.

Ombre nell’atrio della stazione centrale di Milano si stagliano in controluce risaltando nere dinanzi all’uscita, inondata di sole

Passeggeri fantasmagorici senza nome che Franco Donaggio pare aver prelevato da un suo sogno personale per ingaggiarli qui, in queste sue fotografie fluide, impressioniste, visionarie, come per dar loro una nuova chance di destinazione. Hanno espressioni ascetiche e i loro volti, prossimi alla liquefazione, ricordano i ritratti scomposti di Francis Bacon. Ciò che più evocano queste immagini magistralmente composte, è il senso di solitudine intrinseca alla condizione umana. La sua stazione, contenitore temporaneo di presenze precarie e passi frettolosi, diviene il crocevia per eccellenza di destini solitari su binari paralleli. Il tema della solitudine, tanto caro all’autore, viene riproposto anche in Prima del Giorno, la raffigurazione di un mondo surreale che richiama, nelle architetture e nello stile, la scenografia del film Metropolis, di Fritz Lang; le atmosfere oniriche di talune “città invisibili” di Italo Calvino; l’ambientazione metafisica delle tele di De Chirico. Opere algide, sofisticate, geometricamente formidabili, che sono godibili sia attraverso una lettura interpretativa d’impatto immediato, capace di restituire al volo il gusto dell’ineccepibile eleganza formale; sia con atteggiamento più ragionato e indagatore, capace di sollecitare una visione più intellettualistica e concettuale non scevra di rimandi storici, cinematografici, pittorici. L’uomo, nelle inquadrature di Donaggio, è ben piccola cosa dinanzi all’impianto scenico gigantesco che è l’esistenza. Là in stazione, masse di figure collettive dall’incedere instabile; qui in questo pianeta apocalittico, omini minuscoli si sentono spiazzati in un mondo futuristico duro come il marmo, senza un filo d’erba. E Franco Donaggio è un maestro assoluto nel sottolineare, sempre e ovunque, l’estraneità dell’essere umano in contesti metropolitani, la solitudine di un viaggio solo andata, il silenzio di un grido senza eco.
Cristina Franzoni

Franco Donaggio
Chioggia -VE- 1958

Donaggio opera come fotografo professionista e graphic designer a Milano dal 1979. L’artista riceve nel 1996 il Gran Prix Award per lo still life e il Kodak Gold Award per il ritratto creativo. Dal 1996 é rappresentato negli States dalla Joel Soroka Gallery di Aspen. Il lavoro dell’autore é spesso presente nelle più importanti rassegne internazionali d’arte e fotografia negli Stati Uniti: Art Miami, Photo LA, Los Angeles; AIPAD Show, New York; Art Fair, Chicago. Molte opere di Donaggio sono presenti in collezioni d’arte pubbliche e private.