Franco Ariaudo – Faster than Christ

Roma - 01/03/2019 : 01/06/2019

Il progetto Faster than Christ di Franco Ariaudo si inserisce all’interno della più ampia indagine che l’artista ha condotto su alcuni scenari del “possibile” e sull’influenza che questi possono avere sulla nostra percezione della realtà o su quella che presumiamo essere tale.

Informazioni

  • Luogo: COLLI INDEPENDENT ART GALLERY
  • Indirizzo: Via di Monserrato, 40 00186 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 01/03/2019 - al 01/06/2019
  • Vernissage: 01/03/2019 ore 18,30
  • Autori: Franco Ariaudo
  • Generi: arte contemporanea, personale

Comunicato stampa

Il progetto Faster than Christ di Franco Ariaudo si inserisce all’interno della più ampia indagine che l’artista ha condotto su alcuni scenari del “possibile” e sull’influenza che questi possono avere sulla nostra percezione della realtà o su quella che presumiamo essere tale

Tramite una serie di disegni e azioni sviluppate a partire dal 2017 durante una residenza nell’isola di Biruchiy — immersa nel paesaggio suggestivo del mare di Azov — il progetto ha preso inizialmente la forma di un libro, Basilisk or How to run on water, che ha esplorato sotto punti di vista multidisciplinari la pratica della corsa sull’acqua e le sue potenzialità motivazionali di fronte alle sfide che l’essere umano deve affrontare.

Il progetto da COLLI independent art gallery è un'estensione di questa ricerca in formato di mostra che, nella sua evoluzione plastico-scultorea, acquisisce ulteriori sensi e significati. A partire da una (ri)lettura teo-filosofica che l’atto di camminare sull’acqua occupa nella simbologia e nell’immaginario occidentale, il progetto si allontana dall’argomento biblico verso altri “domini”, affini a preoccupazioni socio-antropologiche e culturali più attuali.

Quali sono le condizioni “ideali” necessarie per affrontare la sfida della corsa sull’acqua? Quali sono le forze fisiche e spirituali messe in atto e quali i prerequisiti che consentirebbero ad una persona di correre sull’acqua? E soprattutto, come possiamo cambiare il nostro punto di vista sulla realtà e immaginare possibile qualcosa di impossibile?

Lo spazio della galleria diventa così un training center che mette in scena una serie di prototipi “tecno-ginnici”, che fungono da potenziali “strumenti” per raggiungere questo obiettivo apparentemente impossibile. Dall’installazione PETER Mt14:31, un tapis roulant che “desacralizza” la corsa sull’acqua, privandola della sua straordinarietà, alle calzature che fondono il lessico teologico con quello promozionale della produzione di massa. Il sublime si fonde con l’estetica sportiva odierna, in un gesto di appropriazione e ibridazione giocoso e ironico. Come, per esempio, il poster con l’immagine di Gesù e la scritta evocativa “Why did you doubt?”.

A partire da un registro para-scientifico, il progetto Faster than Christ getta le basi per la teoria e la pratica della corsa sull’acqua, in cui la nozione del miracoloso e del magico convivono con una visione agonistica e pragmatica, riflettendo su alcune contraddizioni della società contemporanea. Frutto di molteplici suggestioni e visioni tratti dal mondo naturale e dalla scienza, la mostra propone un cambio di prospettiva radicale sull’argomento, spostando il punto di vista dall’utopico al distopico che, di fronte alle numerose trasformazioni tecnologiche e sociali che stiamo attraversando, ci spinge verso una ridefinizione della nozione stessa di impossibile e dei suoi confini percettivi.

La mostra è accompagnata dal libro d'artista “Basilisco” edito dalla galleria Colli, Viaindustriae publishing con il progetto grafico di Friends Make Books. Il logotipo presente nelle opere in mostra è Sporty di Alessio D'Ellena.