Franco Angeli – Souvenir

Roma - 19/03/2022 : 02/04/2022

In un momento storico in cui le analogie con il passato sembrano quasi decodificare il presente, le venti opere esposte, espressione del repertorio artistico di Angeli, richiamano con drammatica attualità la critica alla violenza e al “sangue” della guerra.

Informazioni

  • Luogo: TIBER ART & DESIGN
  • Indirizzo: Via dei Cappellari, 96 - 00186 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 19/03/2022 - al 02/04/2022
  • Vernissage: 19/03/2022 ore 18
  • Autori: Franco Angeli
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: dal martedì al sabato dalle ore 11:00 alle ore 19:00.

Comunicato stampa

Sabato 19 marzo 2022, alle ore 18:00, verrà inaugurata presso la Galleria Tiber Art la mostra dedicata a Franco Angeli dal titolo “Souvenir”.
In un momento storico in cui le analogie con il passato sembrano quasi decodificare il presente, le venti opere esposte, espressione del repertorio artistico di Angeli, richiamano con drammatica attualità la critica alla violenza e al “sangue” della guerra


Le opere realizzate tra gli anni Sessanta e Settanta ritraggono i simboli del potere e della politica - svastiche, croci, aquile imperiali riprese dall’Half Dollar, falci e mezzelune - con cui l’artista comunica la condizione umana delle diverse epoche e denuncia ogni forma di prevaricazione e soggiogamento delle masse.
La mostra presenta anche alcuni lavori risalenti agli anni Ottanta, con la serie degli aeroplani e delle marionette, anch’essi segni della critica sociale dell’artista, che richiamano, i primi, di nuovo i temi legati alla guerra e all’infanzia rubata, mentre il soggetto della marionetta rimanda ad “una sorta di autoritratto che sembra preludere alla fase finale della sua vita”.
Con Souvenir l’artista riprende il tema della standardizzazione del genere umano e lancia “un grido di avvertimento, una sveglia per le coscienze intorpidite, una difesa dalle ipocrisie borghesi, un anelito di libertà. Questa è stata ed è ancora, nella sua struggente contemporaneità, l’arte di Franco Angeli” [dal testo critico di Alberto Dambruoso].