Francesco Bronzi – La forza e la femminilità

Roma - 13/05/2013 : 23/05/2013

La sua Venere di Bronzo mostra un nuovo volto della femminilità; corazzata in una veste di metallo e con la fisicità della venere di Willendorf.

Informazioni

  • Luogo: GALLERIA MOCA
  • Indirizzo: Piazza Degli Zingari 1 (00184) - Roma - Lazio
  • Quando: dal 13/05/2013 - al 23/05/2013
  • Vernissage: 13/05/2013 ore 19
  • Autori: Francesco Bronzi
  • Generi: arte contemporanea, personale
  • Orari: da lunedì a venerdì 10.00 - 13.00 / 14.00 - 17.00 sabato su appuntamento

Comunicato stampa

Architetto scenografo e designer, Francesco Bronzi aggiunge alla moltitudine delle sue visioni anche quella di questa personale organizzata con lui e per lui.
I bozzetti delle sue storiche scenografie fanno solo da cornice alle immagini che Bronzi ci propone raccontando, nei suoi disegni, creature metalliche e nature morte dai delicati colori


In particolare è la sua Venere di Bronzo a mostrare per prima un nuovo volto della femminilità; corazzata in una veste di metallo e con la fisicità della venere di Willendorf si riposa sotto un albero o fra i girasoli, prende il sole con cura o dorme su cuscini di piuma, continuando a mostrarci con garbo la tenerezza di una donna che, anche di bronzo, sa amare con passione.
Dal 13 al 23 Maggio 2013 al Mo.C.A. Studio, Piazza degli Zingari 1-00184 Roma
Inaugurazione lunedì 13 maggio dalle 19.00 orari : 10.00 - 13.00 / 14.00 - 17.00
sabato per appuntamento domenica chiuso


Nato a Napoli il 27 marzo del 1934,Francesco Bronzi si diploma all’Accademia di Belle Arti e segue corsi universitari di Architettura, prima di vincere il concorso per l’accesso al Centro Sperimentale di Cinematografia, dove gli scenografi Virgilio Marchi e Guido Fiorini sono i suoi insegnanti.
Ricostruisce in teatro di posa il nebbioso villaggio russo nel quale è ambientato I Wurdalak, episodio tolstojano del film di Mario Bava I tre volti della paura.
Firma per la parte italiana della scenografia di un film di George Sherman, L’intrigo. Lavora al fianco del quasi esordiente Marco Vicario ne Le ore nude.
Decide di studiare al fianco di Luigi Scaccianoce, uno dei maggiori scenografi italiani degli anni sessanta assistendolo sul set di film come Lo sbarco di Anzio e El Greco.
Arriva agli anni ottanta con l’ardore di firmare il grande cinema d’autore:
per i fratelli Taviani firma le scene dei quattro episodi di Kaos e per Jerzy Skolimovski realizza gli ambienti ottocenteschi di Acque di Primavera.
Arriva fino ad oggi Bronzi, passando per Sergio Sollima, Carlo Verdone e Giuseppe Tornatore, con cui nel 1996 vince il Nastro d'argento alla migliore scenografia con L’uomo delle stelle.
Affianca nel frattempo la carriera di desiger di arredamento progettando mobili, sedie, poltrone ed armadi per ditte come Tarsia o Dimensione Design.