Fragili Eroi. Storia di una collezione

Roma - 10/02/2016 : 11/04/2016

Oltre ottanta opere, a partire dalla Scuola di via Cavour, esplorano la sequenza delle varie Scuole romane, dagli anni Trenta fino ai giorni nostri.

Informazioni

  • Luogo: MUSEO CARLO BILOTTI - ARANCIERA DI VILLA BORGHESE
  • Indirizzo: Viale Fiorello La Guardia - 00197 - Roma - Lazio
  • Quando: dal 10/02/2016 - al 11/04/2016
  • Vernissage: 10/02/2016 ore 18
  • Curatori: Alberto Dambruoso
  • Generi: arte contemporanea, collettiva
  • Orari: da martedì a venerdì ore 10.00 - 16.00 (ingresso consentito fino alle 15.30). Sabato e domenica ore 10.00 - 19.00 (ingresso consentito fino alle 18.30).
  • Biglietti: ingresso libero
  • Patrocini: Promossa da Roma Capitale - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali Con la collaborazione di MasterCard Priceless Rome Sponsor mostra Hidalgo Associazione culturale per la promozione delle arti visive Servizi museali Zètema Progetto Cultura
  • Editori: PALOMBI

Comunicato stampa

Roma, gennaio 2016

La collezione di Roberto Gramiccia, il cui senso è tutto inscritto nel titolo del suo libro, Fragili eroi, edito per i tipi Derive Approdi, si presenta alle ore 18.00 di mercoledì 10 febbraio 2016, per la cura di Alberto Dambruoso, al Museo Carlo Bilotti di Roma. L’iniziativa è promossa da Roma Capitale-Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali.

Fragili eroi. Storia di una collezione è anche il titolo della mostra. Oltre ottanta opere, a partire dalla Scuola di via Cavour, esplorano la sequenza delle varie Scuole romane, dagli anni Trenta fino ai giorni nostri

Questa collezione nasce dall’avidità, perché è questo il motore di ogni pulsione collezionistica. Ma non è di un’avidità legata al possesso che si tratta. Anche il collezionismo, al pari dei fenomeni clinici, e Gramiccia è medico, può avere molteplici etiologie, una di queste può essere il desiderio di conoscenza. Nel nostro caso è proprio questa avidità, intesa come appropriazione di saperi e, in ultima analisi, di tensione alla verità, ad alimentare il progetto della collezione.
Non solo, nell’esperienza di Gramiccia, la disposizione alla comprensione delle cose del mondo si è scontrata inevitabilmente con la scoperta di una sofferenza e di una fragilità diffuse e, dunque, con la ricerca di una sua personale profilassi: nella scienza, e quindi nella determinazione a farsi medico, nella sua personale scelta filosofico-ideologica nonché nella sua prassi; e, da ultimo, nell’arte, per la sua capacità di trasfigurazione del reale, trasformato in un campo aperto di possibilità.
La consapevolezza della necessità di una non separazione di queste tre sensibilità: scienza, pensiero critico e arte, ha informato l’intero percorso umano e professionale di Roberto Gramiccia, che si qualifica come una fonte oltre modo interessante di proposte curatoriali e politico-culturali.
La collezione che oggi si presenta può essere letta, alla resa dei conti, come la geografia di questo percorso.

Il catalogo della mostra, edito da Palombi Editore, è arricchito da testi di Alberto Dambruoso, Alberta Campitelli, Roberto Gramiccia, Lucilla Catania per Hidalgo.

Dida foto in cover:
AUTORE: Tano Festa
TITOLO: Don Chisciotte
ANNO: 1973