Flavio Di Renzo – Milano

Milano - 15/07/2015 : 06/09/2015

Un nuovo spazio espositivo a Milano è nato per gli appassionati di fotografia, all'interno della Slide Lounge, gestita dall’Associazione M.A.T. nella neo-riqualificata area pedonale adiacente alla Darsena. Con la direzione artistica di Superstudio 13 in collaborazione con AFIP International, inaugura un inedito corso di mostre tematiche.

Informazioni

Comunicato stampa

Un nuovo spazio espositivo a Milano è nato per gli appassionati di fotografia, all'interno della Slide Lounge, gestita dall’Associazione M.A.T. nella neo-riqualificata area pedonale adiacente alla Darsena. Con la direzione artistica di Superstudio 13 in collaborazione con AFIP International, inaugura un inedito corso di mostre tematiche, parte di un progetto più ampio che verrà lanciato ufficialmente a settembre.

La prima mostra a trovare spazio al Casello è "MILANO” del giovanissimo fotografo/performer/coreografo Flavio Di Renzo, articolata in tre sale distinte che raccontano "L'uomo e la città" - "EXPO 2015" - "Riflessi di Architettura"



"Ogni angolo cittadino diviene un museo a grandezza di metropoli che racconta storie, narra di fatti, di uomini che al suo interno presi nel loro insieme non si rendono conto della grande diversità che manifestano. La dinamicità del processo singolare che ci forma e ci rende unici, pur nella nostra divisione strutturale interiore fatta di contrari, di bianchi e neri, di contrasti, di presenze e mancanze, si riflette nella solitudine dell’essere che nello spazio fisico si trova disperso.

Immortalato nel suo attimo di maggior solitudine, apparentemente isolato, l’uomo riconosce nella fotografia la sua immagine. É in quel momento che il singolo fra tanti, accende il riflettore su se stesso. Ma il tempo non si arresta, non si ferma e il suo progredire scandito lo muta facendo sì che egli si renda conto di essere unico, poiché portatore di una storia, di consapevolezza, poiché capace di modificare lo spazio che lo circonda. E quando realizza che il suo passaggio ha un senso, si sente piccolo, ma grande.

La fotografia blocca il flusso vitale della città, dandone degli spaccati singolari; momenti irripetibili come è irripetibile la storia di ogni singolo uomo. Gli scatti fungono così da medium, da filtro, da lenti attraverso cui cogliere qualcosa di intangibile. La bellezza che ne deriva non guarda al bello in senso lato, ma all’armonia delle cose che nel loro complesso ai nostri occhi funzionano, dialogano, formano stringhe di parole e discorsi. In questa prospettiva il tempo decade sullo spazio, nel momento particolare in cui si sono incontrati, scambiati storie, contrapposti, condizionati, giudicati e ne sono usciti e cambiati entrambi". Flavio Di Renzo