Flashback Art Fair 2026
Negli spazi di Flashback Habitat (il centro indipendente per le culture contemporanee con sede a Torino in corso Lanza 75 diretto dall’artista Alessandro Bulgini) rinasce Flashback, l’arte è tutta contemporanea, la fiera diretta da Stefania Poddighe e Ginevra Pucci con un’edizione IN TIME.
Comunicato stampa
IN TIME
LA XIV EDIZIONE DI
FLASHBACK ART FAIR
dal 29 ottobre al 1° novembre 2026
La fiera dove l’arte è tutta contemporanea
Flashback Habitat
corso Giovanni Lanza 75 – Torino
C'è un luogo dove l’arte vive senza limiti di spazio e di tempo,
dove un disegno di Klimt, un Martirio di San Sebastiano del Seicento, una ceramica che sembra venuta da un futuro ancora da scrivere convivono e si alimentano reciprocamente.
È Flashback Art Fair, la fiera che da quattordici anni costruisce a Torino
un progetto in cui antico, moderno e contemporaneo
smettono di essere categorie separate per diventare parti di un'unica esperienza.
Un ringraziamento particolare all’astronauta Paolo Nespoli
Dal 29 ottobre al 1° novembre 2026, negli spazi di Flashback Habitat (il centro indipendente per le culture contemporanee con sede a Torino in corso Lanza 75 diretto dall’artista Alessandro Bulgini) rinasce Flashback, l’arte è tutta contemporanea, la fiera diretta da Stefania Poddighe e Ginevra Pucci con un'edizione IN TIME.
IN TIME, dal titolo del film sci-fi di Andrew Niccol, apre la riflessione a una molteplicità di significati connessi al significato del tempo. Essere in tempo, essere ancora in tempo, essere dentro il proprio tempo: tiene insieme le certezze del passato, la consapevolezza del presente, l’urgenza di agire e la possibilità di immaginare un futuro condiviso.
IN TIME, dunque, è un nuovo capitolo che prosegue la ricerca di Flashback sul tempo come dimensione aperta, nella quale passato, presente e futuro convivono e si trasformano reciprocamente.
«Essere dentro il proprio tempo significa prima di tutto esserne consapevoli. Quale valore diamo al tempo che abbiamo a disposizione? — dichiara Alessandro Bulgini, direttore artistico di Flashback Habitat. Il film In Time, in cui il tempo di vita è moneta di scambio, rende evidente qualcosa che ci riguarda già: a ogni acquisto corrisponde il periodo di tempo che abbiamo impiegato per guadagnarne l’importo. 10.000 euro di un’auto per un impiegato corrispondono a 6 mesi di vita. Quanto della nostra vita siamo disposti a cedere per il superfluo? Quanta ne dedichiamo ad altro, agli altri, a noi stessi?»
L’immagine guida dell’edizione intitolata IN TIME è di Paolo Nespoli (astronauta).
Quest’estate in montagna, in un incontro dove arte e scienza dialogavano, Paolo ci ha regalato una sua riflessione poetica raccontandoci di come, chiuso nella navicella, ha guardato e interpretato il pianeta Terra. Alla velocità di 28.000 km/h i confini appaiono irrilevanti e il tempo ha una dimensione relativa. In questo modo, dallo spazio, Paolo ci restituisce una prospettiva che mette in discussione le nostre divisioni e ci aiuta a riconoscere ciò che realmente conta.
Flashback in questa edizione chiede e si chiede se siamo in grado di riconoscere il valore del nostro tempo. Attraverso le immagini di Nespoli veniamo invitati a cambiare punto di osservazione per riconoscere ciò che, immersi nella quotidianità, spesso non riusciamo a vedere.
Affermano Ginevra Pucci e Stefania Poddighe, direttrici della fiera: “Per Flashback, il luogo d’azione è la Terra e l’artista è il suo astronauta che esplora il mondo al quale appartiene, ne osserva le trasformazioni e ne restituisce immagini capaci di mettere in discussione le nostre certezze. Il suo è uno sguardo obliquo. La distanza da ciò che è familiare diventa uno strumento per comprendere, per tornare a guardare il mondo con maggiore consapevolezza”.
Per l’edizione 2026, Flashback invita le gallerie ospiti a proporre lavori capaci di interrogare il presente, riconoscendo nella memoria una materia viva. Opere di secoli diversi entrano in relazione, aprono domande e acquistano nuovi significati nell’incontro con chi le osserva.
Ciò che emerge è una trama di passaggi tra storie, visioni ed esperienze, attraverso la quale esercitare la capacità di essere dentro il proprio tempo. È in questa relazione che prende forma la visione di Flashback: l’arte è tutta contemporanea.
LE GALLERIE
Aleandri Arte Moderna, Roma (IT); Antiques Par Force, Roma (IT); Arcuti Fine Art, Roma, Torino (IT); Atipografia, Arzignano, VI (IT); Galleria Aversa, Torino (IT); Umberto Benappi, Torino (IT); Botticelli Antichità, Firenze (IT); Studio d'Arte Campaiola, Roma (IT); Galleria Canesso, Milano (IT), Parigi (FR); Ciacek Gallery, Varsavia (PL); Galleria Ferrero, Ivrea, TO (IT); Galleria Del Ponte, Torino (IT); Galleria dello Scudo, Verona (IT); Galleria Giamblanco, Torino (IT); Yvonne Hohner Contemporary, Karlsruhe (DEU); Kollenburg Antiquairs, Oirschot (NL); Kromya Art Gallery, Verona (IT), Lugano (CH); LANG, Amsterdam (NL); Galleria Lombardi, Roma, Milano (IT); Luma Arte Contemporanea, Orte, VT (IT); Lorenzo e Paola Monticone Gioielli d'Epoca, Torino (IT); Mendittorosa, Napoli (IT); Nathalie Motte Masselink, Parigi (FR); Galleria d'Arte Niccoli, Parma (IT); NP ArtLab, Milano (IT); Nuova Galleria Morone, Milano (IT); Open Art, Prato, PO (IT); Photo&Contemporary, Torino (IT); Galleria Ponti, Roma (IT); Flavio Pozzallo, Oulx, TO (IT); Richard Saltoun, Roma (IT), Londra (UK), New York (USA); Sangallo Fine Art, Vasto, CH (IT); Gian Enzo Sperone, Sent (CH); Galleria Antonella Villanova, Firenze (IT); Floris Van Wanroij, Dommelen (NL).
Le opere di IN TIME, presentate dalle gallerie, costruiscono un percorso attraverso modi diversi di abitare il tempo: nella relazione con la Terra, nella memoria dei luoghi e delle immagini, nella trasformazione della materia.
Neo-Terrestre (1979) di Michele Zaza (SANGALLO FINE ART) introduce questo viaggio. Nelle dodici fotografie ambientate a Matera, il corpo dell’artista e dei suoi familiari entra in relazione con un paesaggio sospeso tra quotidianità e immaginazione cosmica. La Terra diventa un territorio da riscoprire, al quale appartenere con una nuova consapevolezza. Il cambiamento di prospettiva trova un’espressione concreta in Chambéry e Nantes (2018) di Georges Rousse (PHOTO&CONTEMPORARY). Attraverso l’anamorfosi, spazio e tempo dello scatto si incontrano, mostrando come cambiare posizione possa rivelare ciò che prima non vedevamo.
È così che la materia custodisce altre storie. In Spazio anche più che tempo (1970), Carol Rama porta sulla tela le camere d’aria, trasformando un materiale legato al movimento in elemento della composizione (GALLERIA DEL PONTE). Nel Senza titolo (2010) di Lara Favaretto (NP ARTLAB), la lana interviene su un dipinto trovato: il gesto dell’artista si sovrappone a un’immagine preesistente, mettendo in relazione due momenti della sua vita. Riutilizzare, intervenire, trasformare diventano modi per riconoscere nelle cose una possibilità ulteriore.
L’attenzione alla materia/natura attraversa Un paesaggio, uno studio di albero e tre putti, disegno della prima metà del Cinquecento di Giovanni Antonio Bazzi, detto il Sodoma (NATHALIE MOTTE MASSELINK), lo Studio di una leonessa (1820 circa) di Johann Wenzel Peter (KOLLENBURG ANTIQUAIRS) e Baumgruppe (1931) di Paul Klee (NUOVA GALLERIA MORONE). Il foglio rinascimentale, lo studio dell’animale e il gruppo di alberi restituiscono differenti modi di osservare e immaginare il vivente. Nel Gufo (1954) di Pablo Picasso, una brocca in ceramica assume una fisionomia animale: la natura entra nella forma di un oggetto quotidiano e ne modifica la percezione (ANTIQUES PAR FORCE).
Il Ritratto di Pauline Teutsch (1896) di Vittorio Matteo Corcos (GALLERIA PONTI) e il nudo seduto Nu assis de face (1914–1915) di Gustav Klimt (ALEANDRI ARTE MODERNA) avvicinano il percorso alla figura umana. Con Venere Anadiomene II (1944) di Carlo Carrà e Vénus bleue di Yves Klein, il confronto si estende alla persistenza del mito. La figura di Venere riappare in linguaggi e materiali diversi, mostrando come un’immagine possa attraversare i secoli e continuare a essere ripensata (GALLERIA DELLO SCUDO).
Sofferenza, tensione spirituale, legami affettivi, ci raccontano come esseri umani: nel Martirio di san Sebastiano (1640) di Andrea Vaccaro (GALLERIA CANESSO), il corpo concentra l’esperienza della sofferenza; nel San Giuseppe con il Bambino di Giovanni Antonio Galli, detto lo Spadarino, lo spazio raccolto della composizione restituisce l’intensità del legame affettivo (GALLERIA GIAMBLANCO); con Rustic Riot (1981) di Sandro Chia, il percorso incontra la voglia di riscatto dell’uomo (RICHARD SALTOUN); nel Personaggio della Commedia dell’Arte (1680–1685 circa) di Orazio Marinali la relazione ci interroga sulla finzione (BOTTICELLI ANTICHITÀ). Queste opere aprono una riflessione sulla misura interiore del tempo: quello del dolore, del riscatto, dell’attesa e della cura, che appartengono all’esperienza di ciascuno.
Ma il tempo è anche collettivo e può assumere una dimensione politica come nel Senza titolo (GALLERIA LOMBARDI) della metà degli anni Sessanta di Franco Angeli e in Anonymous (2016) di Sebastiaan Straatsma (GALLERIA ANTONELLA VILLANOVA). La falce e martello e la maschera di Guy Fawkes appartengono a differenti stagioni della protesta e dell’immaginario pubblico. Il loro accostamento rende percepibile il passaggio dalla memoria ideologica del Novecento alla circolazione dei simboli nell’era digitale.
La sperimentazione dei linguaggi attraversa molte delle opere. Heliographic Composition (XX) (1938) di Karol Hiller tra pittura, grafica e fotografia e il Senza titolo (1992) di Wojciech Sadley, dipinto su seta (CIACEK GALLERY) e Senza titolo (1960) di Tano Festa: realizzato con smalto e collage di carta (GALLERIA LOMBARDI).
Sperimentare per aprire nuove vie e nuove consapevolezze.
Attraverso questi incontri IN TIME invita a dedicare alle opere il tempo necessario per osservare, mettere in relazione, riconsiderare e appartenere in modo consapevole al proprio tempo.
In occasione di Flashback Art Fair 2026, prende forma un Public Program pensato per offrire al pubblico un’esperienza immersiva e multidisciplinare. Il calendario prevede mostre, installazioni, laboratori, visite guidate, talk e performance, con l’obiettivo di coinvolgere un pubblico ampio e trasversale, offrendo molteplici chiavi di lettura sull’arte e sul presente: in time.
LE EDIZIONI PRECEDENTI
2013: L’Enigma del tempo. 2014: Il Labirinto. 2015: Energia: arte e vita. 2016: Nuovo sincretismo. 2017: In senso inverso. 2018: Le Rive di un altro mare. 2019: Gli Erranti.
2020: Ludens. 2021: La Zona Franca. 2022: He. art. 2023: Metamemoria. 2024: Equilibrium? 2025: Untitled.
BIOGRAFIA PAOLO NESPOLI
Paolo Nespoli (Milano 6 aprile 1957) è uno degli astronauti italiani con più esperienza nello spazio.
Nel 1998 viene selezionato dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e inizia un lungo periodo di addestramento, preparandosi a missioni a bordo della Stazione Spaziale Internazionale (ISS). La sua prima missione spaziale avviene nel 2007 con lo Space Shuttle Discovery, durante la missione STS-120. Nespoli raggiunge la Stazione Spaziale Internazionale e contribuisce all’installazione del modulo Harmony, fondamentale per collegare diversi laboratori della stazione. Nel 2010 torna nello spazio con la missione MagISStra e rimane sulla ISS per circa cinque mesi. Durante questo periodo svolge esperimenti scientifici, attività di manutenzione e numerose operazioni necessarie al funzionamento della stazione.
Nel 2017 affronta la sua terza e ultima missione, chiamata VITA, trascorrendo nuovamente circa cinque mesi sulla ISS. Partecipa a più di 60 esperimenti scientifici e studia, tra le altre cose, gli effetti della permanenza nello spazio sul corpo umano. In totale, Paolo Nespoli ha trascorso più di 313 giorni nello spazio, stabilendo uno dei record italiani di permanenza in orbita. Dopo la sua ultima missione si ritira dal corpo degli astronauti nel 2018, continuando però a occuparsi di spazio, ricerca e divulgazione scientifica.
Flashback Art Fair 2026
Giornata inaugurale e press preview: mercoledì 28 ottobre 2026 dalle 11 alle 22
Apertura al pubblico: da giovedì 29 ottobre a domenica 1°novembre 2026 dalle 11 alle 20
Flashback Habitat
Corso Giovanni Lanza 75, Torino
Ingresso
Biglietto intero: 15€
Biglietto ridotto: 10€ (riduzioni previste per legge, possessori di Abbonamento Musei, Torino+Piemonte Card e tessera Amic* di Flashback Habitat)
Per informazioni: www.flashback.to.it; [email protected]; +39 393 6455301
CREDITS
Promosso da
Associazione Flashback
Con il patrocinio di
Città di Torino
Public Program con il contributo di
Regione Piemonte, Camera di Commercio Torino, Fondazione CRT,
Fondazione Compagnia di San Paolo
In collaborazione con
Cassa Depositi e Prestiti
Con il sostegno di
Iren
Cultural partner
Opera Viva, l’Artista di Quartiere
In-kind Partner
GTT
Media Partner
Apollo, exibart, Juliet, La Stampa, Living, Turismo Torino
Un ringraziamento per la collaborazione a Glorianda Cipolla (Maison de Judith)