Festival della Bellezza – i Maestri dello Spirito

Verona - 01/06/2015 : 07/06/2015

Una settimana nel segno della bellezza come avventura del pensiero: dall’1 al 7 giugno torna in scena a Verona il Festival della Bellezza, manifestazione intitolata ai “Maestri dello Spirito” in riferimento ai grandi protagonisti della storia culturale e artistica della città, da Dante a Shakespeare, da Goethe a Mozart.

Informazioni

  • Luogo: TEATRO ROMANO
  • Indirizzo: Rigaste Redentore, 2 - Verona - Veneto
  • Quando: dal 01/06/2015 - al 07/06/2015
  • Vernissage: 01/06/2015 ore 21,30
  • Generi: incontro – conferenza, serata – evento, festival
  • Sito web: http://www.festivalbellezza.it
  • Patrocini: Promosso dal Comune di Verona, organizzato dall’associazione Idem (nell’ambito dell’Estate Teatrale Veronese)
  • Uffici stampa: OMNIA RELATIONS

Comunicato stampa

Una settimana nel segno della bellezza come avventura del pensiero: dall’1 al 7 giugno torna in scena a Verona il Festival della Bellezza, manifestazione intitolata ai “Maestri dello Spirito” in riferimento ai grandi protagonisti della storia culturale e artistica della città, da Dante a Shakespeare, da Goethe a Mozart.
A questi ed altri artisti è dedicato il festival, con eventi ideati per la manifestazione in format teatrale, con musica dal vivo, filmati. Doppio appuntamento giornaliero (alle 18.30 e alle 21.30), in luoghi carichi di fascino e tradizione, il Teatro Romano (8 eventi) e il rinascimentale Giardino Giusti


Apre Bernard-Henri Lévy con una riflessione sui vertici letterari che hanno segnato l’antropologia spirituale dell’Europa, Dante e Baudelaire, Goethe e Kafka, chiude Massimo Cacciari su Re Lear, capolavoro shakespeariano sull’ambivalenza dei sentimenti tra eros e potere. Tra questi due poli, riflessioni e spettacoli di alcune tra le personalità di maggiore talento e originalità della nostra cultura: dallo sguardo intrigante di Philippe Daverio sui protagonisti della grande stagione delle avanguardie, alla verve di Alberto Arbasino sullo star system della cultura del novecento; dalla satira letteraria di Michele Serra, all’introspezione filosofica di Umberto Galimberti sulla duplicità della vita tra Schopenhauer, Nietzsche e Freud. Guest star Paolo Sorrentino, tra i più celebrati artisti internazionali, intervistato al Teatro Romano da Beppe Severgnini, con proiezione di sequenze dei suoi film. Molto presente la settima arte: tra gli ospiti, due tra i maggiori protagonisti del nostro cinema d’autore, Jasmine Trinca e Luigi Lo Cascio; Fabrizio Gifuni con un suo spettacolo teatrale porta in scena il grande fascino della lingua di Carlo Emilio Gadda. Completa le espressioni artistiche la musica: il violoncellista Mario Brunello, nella Corte d’Onore di Giardino Giusti in cui fu ospite Mozart, si esibisce in un dialogo-concerto sull’armonia di musica e silenzio da Bach a Cage; al Teatro Romano concerto con la poetica rock dall’irruenza intimista di un protagonista della nostra canzone d’autore, Luca Carboni.
I prezzi sono popolari, come si addice a un festival: 8 euro a evento, 15 la gradinata e 25 la platea per il concerto di Luca Carboni. L’abbonamento che dà diritto al posto riservato nelle prime file in ogni evento è di 90 euro (40 per i soci Idem); può essere prestato, non è nominale. Per gli studenti sconti del 30%. Biglietti presso Verona Box Office e circuito Geticket.
Promossa dal Comune di Verona, la manifestazione è organizzata dall’associazione culturale Idem (per gli associati 7 eventi omaggio e sconto del 50% negli altri; adesione 40 euro, 20 per gli studenti presso il Verona Box Office e la Libreria Antiquaria Perini a Verona).
Direttore artistico del festival è Alcide Marchioro.
Per informazioni: www.festivalbellezza.it














Presentazione eventi


Lunedì 1 giugno
Teatro Romano, ore 21.30
Bernard-Henri Lévy
All’Hotel Europa con Dante, Kafka, Baudelaire
Indagine di uno dei più influenti filosofi internazionali sui fenomeni letterari che hanno dato il tono all’Europa. La mappa di un’idea interpretata nelle svolte di un percorso poetico.
Interventi musicali: Kinder Klezmer Quartet
Dialoga: Alcide Marchioro


Martedì 2 giugno
Teatro Romano, ore 21.30
Umberto Galimberti
La doppia vita
Individuo e specie, l'ambigua convivenza delle due facce di un’insinuante volontà. Tra filosofia e psicoanalisi, le intuizioni di Schopenhauer, Nietzsche e Freud nell’irriverente tragitto di un’introspezione spalancata sull’umano.
Interventi musicali: Gloria Campaner - pianoforte


Mercoledì 3 giugno
Polo Zanotto, ore 18.30
Luigi Lo Cascio
Cento passi. Da Shakespeare andata e ritorno
Drammi shakespeariani e cinema d’autore nel percorso di un primattore. La battuta e la maschera, due interfacce destinate a svelarsi nel colloquio ironico tra naturalezza e finzione, spezzoni di film e fuoriscena improvvisi.
Dialogano: Gaia Guarienti e Laura Peloso

Mercoledì 3 giugno
Teatro Romano, ore 21.30
Philippe Daverio
Il secolo spezzato delle avanguardie
La contorsione della modernità nell’immaginario di frontiera che ha alterato la visione delle cose. Cézanne e Picasso, Klimt e Kandinskij in uno sguardo sfrontato sui protagonisti di una dirompente rivoluzione plastica, priva di contenuto, carica di significato.
Interventi musicali: Edoardo Strabbioli - pianoforte
Danza: Chrono Ballet


Giovedì 4 giugno
Teatro Romano, ore 18.30
Michele Serra
Satira preventiva
Se la prevenzione è meglio della cura, intuizioni sagaci e parole incisive possono scongiurare sbadate neutralità, rovinose banalità. Il paradosso diventa regola, l’inversione si mostra come l’unica direzione assennata. Una risata ci disseppellirà.
Interventi musicali: Wood Quartet
Dialogano: Alcide Marchioro e Elena Galletti


Giovedì 4 giugno
Teatro Romano, ore 21.30
Fabrizio Gifuni
Gadda e il teatro, un atto sacrale di conoscenza
(spettacolo teatrale)
In scena un corpo a corpo con la lingua più sconvolgente del Novecento. Neologismi, vortici lessicali, lo stile più elevato a meglio esprimere le universali miserie. La lirica oscura della tragedia umana tra fissazioni, sussulti e mordaci monologhi interiori. Grande prova d’attore su un grande scrittore che mette alla prova.

Venerdì 5 giugno
Giardino Giusti, ore 18.30
Mario Brunello
Bach, toccate, fughe e silenzi
(dialogo-concerto)
Un grande violoncellista alterna all'esecuzione di opere di Bach riflessioni sull'armonia di suoni e pause, in simbiosi con il microcosmo antico dello strumento. Musica e silenzio, nella natura come nell'arte, a evocare il soffio vitale.
Dialoga: Angelo Foletto


Venerdì 5 giugno
Teatro Romano, ore 21.30
Luca Carboni
Fisico & politico
(concerto)
L’impeto rock intona note avvolgenti su un drappo di seta sonora. Ruvide morbidezze e timidezze sfrontate tra riverberi confidenziali incisi sullo specchio. Intenso pathos intimista nel concerto di un protagonista della canzone d’autore.


Sabato 6 giugno
Giardino Giusti, ore 18.30
Alberto Arbasino
Ritratti italiani
Acute catalogazioni umanistiche di uno dei massimi osservatori della cultura del Novecento, testimone e protagonista. Da Fellini a Gadda, Flaiano e Calvino, il ritratto di soggetti aurei in una luce intima e implacabile, con scettica sensibilità.
Interventi musicali: Beppe Zorzella (tromba), Rudy Speri (chitarra), Ennio Righetti (basso)
Dialoga: Marco Ongaro




Sabato 6 giugno
Teatro Romano, ore 21.30
Paolo Sorrentino
La grande bellezza
Sentenze alla Oscar Wilde, battute definitive alla Céline. Jep Gambardella, Titta Di Girolamo, il Divo Giulio tornano in scena tra false partenze, dissipazioni e digressioni: la visionaria indolenza delle illusioni. La nostalgia del tempo perduto: il nonsense della vita è uno spettacolo non immune alla bellezza.
Dialogano: Beppe Severgnini e Alessandra Zecchini


Domenica 7 giugno
Palazzo Giusti, ore 18.30
Jasmine Trinca
Il grande sogno
Nella Stanza del figlio cresce La meglio gioventù. Da Nanni Moretti a Sean Penn, l’attrice italiana del momento si racconta: sventatezza e saggezza, disinvoltura ed eleganza si stagliano sul fotogramma, nella grazia ambigua di un sorriso socchiuso.
Dialoga: Roberto Bechis


Domenica 7 giugno
Teatro Romano, ore 21.30
Massimo Cacciari
Re Lear
Maschera e messa in scena, apocalisse e destino, orgoglio e inganno. La rinuncia all’autorità per un amore dovuto, vocazione di padre e invocazione di erede in cieca collisione. Il filosofo e il drammaturgo si scambiano gli abiti sugli indizi della sfortuna di un’eredità anticipata.
Letture: Marco Ongaro
Interventi musicali: Stefano Benini (flauto), Diane Peters (arpa), Sbibu (percussioni)