Due giorni intorno al Luogo dei 4 punti cardinali di Giò Pomodoro nel Parco di Taino tra jazz, lirica, arte, danza, letture, workshop e picnic all'aria aperta.

Informazioni

  • Luogo: PARCO DI TAINO
  • Indirizzo: Parco di Taino - Taino - Lombardia
  • Quando: dal 17/06/2017 - al 18/06/2017
  • Vernissage: 17/06/2017
  • Generi: arte contemporanea, incontro – conferenza, serata – evento, danza, festival
  • Sito web: http://www.festivalpunticardinali.it

Comunicato stampa

La "favola" è il tema della seconda edizione del Festival dei Punti Cardinali in programma sabato 17 e domenica 18 giugno nel Parco di Taino (VA), sul Lago Maggiore, in quel teatro naturale offerto dal "Luogo dei 4 punti cardinali", la scultura-monumento di Giò Pomodoro che celebra il solstizio d'estate


Il Festival, organizzato dall'associazione Pauline Viardot, invita a perdersi, esplorando il parco e partecipando a workshop, letture e picnic sull'erba, per poi scoprire e ri-trovare il sentiero, proprio come Pollicino: la favola in musica di Hans Werner Henze, interpretata, sabato 17, dalle voci bianche della Corale Arnatese (20 elementi di età compresa tra i 6 e i 16 anni) per la regia di Susanna Guerrini e la fiaba multimediale dal titolo "Beyond the war - I migranti, moderni Pollicino" rappresentata, domenica 18, in un originale spettacolo basato sull'improvvisazione di musica jazz e disegno dal vivo, con il Diego Ruvidotti Quartet e Le Siluét Russe.
Completano il programma, "Cardini" lo spettacolo di danza contemporanea del coreografo Alex Atzewi con Beatrice Carbone, ballerina solista al Teatro alla Scala di Milano e "Platero y yo", le poesie di Juan Ramòn Jiménez musicate da Mario Castelnuovo Tedesco, interpretate da Fabio Rovelli (chitarra), Roberto Aielli (voce recitante) e le canzoni popolari spagnole di Manuel De Falla per la voce di Elisa De Toffol (mezzo soprano) e la chitarra di Rovelli.


Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso libero.


Il Festival dei Punti Cardinali è organizzato dall'associazione Pauline Viardot di Taino, con il patrocinio della Regione Lombardia, Comune di Taino, Comune di Sesto Calende, il sostegno della Fondazione Comunitaria del Varesotto.
La direzione artistica è affidata ad Anna Chierichetti.

Festival dei Punti Cardinali
Il programma

Il Parco di Taino è stato realizzato nel 1991 da un progetto dell'artista Giò Pomodoro, autore della scultura "Il Luogo dei quattro punti cardinali", al centro del parco, che celebra il solstizio d'estate: il 21 giugno, a mezzogiorno, i raggi del sole penetrano in un foro dell'opera realizzata in granito bianco, grigio e rosa, acqua e ferro, rifrangendosi sul pavimento.
Il monumento è ricco di riferimenti simbolici spazio-temporali regolati dal contrasto (luce/ombra, fuoco/acqua, sole/luna). Come il Luogo, così il Festival dei Punti Cardinali si muove in più direzioni, per coinvolgere culture, musiche ed età diverse, nello spazio-tempo del linguaggio musicale, ma non solo. Sul tema della favola, la seconda edizione si muove da nord, con il "Pollicino" di Werner Henze, a sud con l'Andalusia di Jiménez e De Falla di "Platero y yo", da est con "Cardini", lo spettacolo di danza contemporanea curato dalla Atzewi Dance Company, ad ovest, con il jazz protagonista, insieme al disegno, dello spettacolo multimediale "Beyond the war".
Per legare i quattro elementi, distribuiti sul quadrante di un'ideale bussola e vivere pienamente il luogo e il tempo, il Festival dei Punti Cardinali propone anche letture di fiabe nel parco, un workshop di danza contemporanea con Alex Atzewi e camminate di Urban Nordic Walking nelle colline e nei boschi di Taino. Tra un evento e l'altro, inoltre, si possono allestire picnic all'aria aperta, con i cestini di eccellenze italiane e prodotti di street food a tema, a cura de La Tavola Italiana e Viaggi del Gusto.


SABATO 17 GIUGNO

PLATERO Y YO
ore 17.30
"Platero y yo": poemetti in prosa di Juan Ramòn Jiménez musicati da Mario Castelnuovo Tedesco per voce narrante e chitarra. Con Fabio Rovelli (chitarra), Roberto Aielli (voce recitante). "Siete Canciones Populares Españolas" di Manuel De Falla per chitarra e mezzo soprano. Con Fabio Rovelli (chitarra), Elisa De Toffol (mezzo soprano).

Un'immersione nelle sonorità e nei paesaggi della Spagna del Sud, dove protagonista è la chitarra, insieme alla poesia di Juan Ramòn Jiménez, premio Nobel per la Letteratura nel 1956. In "Platero y yo", quadri narrativi accompagnati dalla musica di Mario Castelnuovo Tedesco, il poeta narra del suo percorso di ricerca della saggezza e di accettazione della vita, tramite la storia allegorica della sua amicizia con l'asinello Platero. Le atmosfere andaluse vengono poi esplorate da Manuel De Falla: nelle sue celebri "Siete Canciones Populares Españolas" il compositore di Cadice non fa un uso diretto e didascalico delle melodie popolari ma ne cattura l'essenza e le reinterpreta attraverso la sua personalità.

POLLICINO
ore 20.30
Voci bianche della Corale Arnatese, dirette dal M° Monica Balabio; Riccardo Botta, tenore; Alessandra Palomba, mezzosoprano; musicisti Associazione Viardot. Regia e costumi di Susanna Guerrini.

Pollicino è un'opera per bambini scritta da Hans Werner Henze nel 1980 per il Cantiere Internazionale di Montepulciano, da lui stesso fondato, con un preciso intento didattico perché coinvolge attivamente i ragazzi avvicinandoli alla musica attraverso un'esperienza concreta.
"...Dopo l'esito positivo della rappresentazione del Pollicino vidi davvero concluso il mio compito: ora c'era musica nella cittadina, c'erano musicisti...bambini che sapevano e volevano cantare! Parteciparono allo spettacolo in più di settanta, quasi tutti sono rimasti in qualche modo legati alla musica o al teatro, come minimo hanno continuato ad occuparsi di attività artistiche" (Hans Werner Henze, Canti di viaggio: una vita, Milano, Il Saggiatore, 2005).
La favola mescola elementi tratti da Collodi, Grimm e Perrault. Il protagonista è Pollicino che, a differenza della fiaba conosciuta, assieme ai suoi fratelli, deciderà di non fare ritorno a casa, per amore di Clotilde, una delle figlie dell'Orco incontrate nel cammino. Tra mille avventure, e con l'aiuto degli animali del bosco, l'allegra brigata capeggiata da Pollicino, si lascerà alle spalle un mondo ostile per aprirsi con coraggio alla vita adulta. La storia di Pollicino, che qui si fonde con elementi di Hansel e Gretel e altre fiabe, è un vero e proprio cammino di crescita e di distacco da una povertà che non è solo materiale.
"Rileggendo il testo di una favola come quella di Pollicino in età adulta e tenendo conto degli arricchimenti tematici apportati dal M° Henze e dal suo librettista Di Leva nel Pollicino dedicato ai ragazzi del Cantiere di Montepulciano, anch'io ho sentito la necessità di proporre, attraverso la regia, un ulteriore approfondimento dei temi narrativi. L'avventurosa fuga di Pollicino e i fratelli insieme e Clotilde e sorelline, rappresenta il cammino di consapevolezza e di crescita dei bambini, costretti alla fuga in un caso dalla povertà, nell'altro dal desiderio di dissociarsi da una famiglia di Mostri. Questo processo di affrancamento, nella mia regia, è un desiderio preciso dei genitori i quali si travestono a vista, in lupi e orchi, per spingere i ragazzi a crescere più velocemente e uscire sia dalla porta stretta della povertà che dalla chiusura mentale grottesca degli orchi. Quindi, come Tamino e Pamina, la piccola comunità non viaggia mai completamente sola, mai abbandonata, ma provocata e seguita passo dopo passo. I bambini e le bambine vincono sempre paure e difficoltà grazie alla reciproca collaborazione, al saper riconoscere gli amici dai nemici. Il gioco di squadra e la solidarietà risolvono ciò che due famiglie “disfunzionali” non sono riuscite a dare nei termini convenzionalmente “sani” ai propri figli. Al finale, come nel "Flauto" mozartiano, un fortunoso attraversamento del fiume, trasforma tutti come il lavaggio nel sacro Gange: una famiglia allargata di persone consapevoli e felici" (Susanna Guerrini).


DOMENICA 18 GIUGNO

CARDINI
ore 17.30
"Sul perché il sole sorge ad Est e tramonta ad Ovest"
Spettacolo di danza contemporanea per sette danzatori e due solisti: Alex Atzewi e Beatrice Carbone, ballerina solista al Teatro alla Scala di Milano.

"Cardini", in prima nazionale, è uno spettacolo che racconta del percorso del sole da est a ovest e porta in scena corpi che esplorano lo spazio in ogni direzione.
"I cardini sono la base dell'orientamento, ovvero le direzioni fondamentali rispetto alle quali possiamo muovere tutte le nostre osservazioni. "Solem orientem - Sole nascente...Est" indica il cammino, il punto dal quale tutto ha inizio seguendo un movimento a spirale che ci permette di esplorare lo spazio all'infinito. In lungo e in largo, in alto e in basso. "Septem Triones..." i sette buoi che trascinano con forza il carro del Sole, astro che si muove sinuosamente attraverso il corpo femminile di una danzatrice, le stesse stelle che compongono il Piccolo Carro alle quali dà voce la Stella Polare guida di viaggiatori nell'oscuro oblio dell'esistenza. "Solem Occidentem - Sole morente", tramonto come necessità, preludio indispensabile della rinascita" (Alex Atzewi).

BEYOND THE WAR
ore 21
"I migranti, moderni Pollicino"
Uno spettacolo multimediale creato in esclusiva da Lucio Ruvidotti per il Festival dei Punti Cardinali 2017, con la partecipazione del Diego Ruvidotti Quartet e Le Siluét Russe.

Lo spettacolo utilizza l'evocatività del linguaggio improvvisato, comune al jazz e all'illustrazione, per raccontare il viaggio di due ragazzini, nuovi migranti, da una zona di guerra fino ai lidi europei. Una moderna fiaba, narrata con i linguaggi non verbali del jazz e del disegno. Il punto di partenza è la suite "Beyond the war", composta da Diego Ruvidotti, contenuta nell'album "Simply Deep" del quartetto Dream Machine, che paragona il viaggio tortuoso e drammatico dei migranti al sentiero pericoloso e formativo di Pollicino. Il disegno e l'animazione, con le loro immagini in movimento, interagiscono dal vivo con la musica jazz improvvisata per raccontare una fiaba multimediale.