Per la sua seconda edizione, il Festival si presenta con un nuovo format allargato ai temi della città e un grande orto fiorito all’ingresso della Villa. Per dodici giorni, i giardini delle Serre, si animeranno di incontri, corsi e lezioni di orticoltura, di cucina e di conoscenza delle piante curative e aromatiche, laboratori per bambini, show cooking e una mostra d’installazioni sul tema ‘Coltiviamo la città’.

Informazioni

Comunicato stampa

Dal 23 maggio al 2 giugno 2013, torna alla Villa Reale di Monza il Festival degli Orti che, per la sua seconda edizione, presenta un nuovo format, allargato ai temi della città. Nella prima edizione 15mila persone hanno visitato il Festival. Quest’anno la manifestazione rientra tra gli Expo days.

Ideata e curata dall’associazione Terralab3.0, la manifestazione sarà introdotta da un grande orto fiorito, posto proprio all’ingresso della Villa

L’evento è organizzato in collaborazione con la Reggia di Monza e con il patrocinio del Comune di Monza, dalla Provincia di Monza e Brianza, di Expo, della Camera di Commercio di Monza e Brianza, di Coldiretti Monza e Brianza e del Consorzio Florovivaistico alto lombardo.
Festival degli Orti 2013 proporrà una serie di iniziative quali corsi e lezioni di orticoltura, di cucina e di conoscenza delle piante curative ed aromatiche, laboratori per bambini, show cooking e una mostra d’installazioni sul tema ‘Coltiviamo la città’. Non mancheranno, infine, eventi e spettacoli. I laboratori che rievocano le tradizioni e lo stile di vita di corte sono organizzati in collaborazione con il Centro documentazione residenze reali.
Un parte importante dell’esposizione sarà dedicata alle scuole primarie di Monza per realizzare, con il contributo di bambini e insegnanti, un orto collettivo.
In programma, inoltre, incontri dedicati al tema dell’agricoltura urbana, alla sua regolamentazione, ai nuovi stili di vita, ai metodi alternativi di acquisto e distribuzione degli alimenti, ai recenti modelli di alimentazione. Tra gli argomenti affrontati negli incontri, ai quali prenderanno parte relatori di livello internazionale, ci saranno la finanza sostenibile, la moda green e il turismo responsabile e l’alimentazione naturale.
Particolare attenzione sarà riservata alla ristorazione che proporrà una cucina naturale e macrobiotica con l'utilizzo di prodotti bio e di origine locale.

Il Festival degli Orti sarà un’occasione per parlare di alimentazione, agricoltura, paesaggio, ma anche di architettura sostenibile, di natura intesa come cura e di educazione ambientale nelle scuole.
Lo scopo è quello di diffondere la cultura dell'orto, sensibilizzando l’attenzione all'ambiente, l’innovativo utilizzo della città, l’alimentazione sana e a Km 0, la sua funzione educativa e curativa.
Proprio l'espansione delle esperienze degli orti urbani testimonia l’effetto positivo che si riflette sulla città in diversi ambiti di interesse, con diretti vantaggi di ordine sociale, didattico e terapeutico. Fra tutti l'aspetto di maggior innovazione che il Festival intende raccontare, è il coinvolgimento diretto del cittadino nella gestione e nella trasformazione di queste aree. L’idea di riorganizzare gli spazi urbani ha una caratteristica comune: coltivare la propria città, investire le proprie risorse e le proprie energie per rendere più accessibile lo spazio urbano, e farlo diventare un luogo di aggregazione.
La diffusione dell'orto in città può rappresentare una risorsa economica vera e propria e, soprattutto, un nuovo approccio l'autoproduzione alimentare, quale presupposto di uno stile di vita.

La mostra Coltiviamo la città vedrà impegnati architetti, artisti, agronomi, giardinieri e scuole specialistiche nel pensare a una rappresentazione dell'orto inserito nel contesto urbano con funzioni sociali, educative o semplicemente paesaggistiche.
Tra le novità di Festival degli Orti 2013 c’è il coinvolgimento diretto delle scuole primarie di Monza, che realizzeranno un grande orto collettivo, attenendosi al tema dei Micro orti in cassetta. Ciascuna classe dovrà presentare un minimo di 5 vasi allestiti e piantumati con ortaggi, fiori, piante, composte secondo un disegno generale, come tessere di un variopinto mosaico, all'interno del quale i bambini potranno riconoscere il proprio lavoro.
Per informazioni e iscrizioni [email protected] e [email protected]

L’inaugurazione si terrà giovedì 23 maggio alle ore 18 alla presenza delle autorità locali; l’evento inaugurale sarà presentato da Susanna Messaggio.

«Dopo il successo dell'anno scorso ci prepariamo ad accogliere la seconda edizione del Festival degli orti all'interno delle suggestive serre della Villa Reale – ha dichiarato il sindaco di Monza e presidente del Consorzio Parco e Villa Reale, Roberto Scanagatti - Questa manifestazione e' un'occasione che il Comune accoglie con piacere per aiutare tutti a riflettere su tematiche, quella degli orti urbani e dell’economia green, di grande importanza per lo sviluppo delle nostra città e per la promozione di un modo di vivere, e di lavorare, che possa essere più sostenibile.
L'altro aspetto utile e positivo e' che con questa iniziativa il territorio, grazie anche al lavoro delle associazioni e alla partecipazione delle realtà locali, si prepara in vista di Expo 2015, il cui tema fondamentale sarà nutrire il pianeta rispettando l'ambiente e le comunità che lo abitano».

L’associazione Terralab3.0 si prefigge di:
- sviluppare e promuovere la partecipazione dei cittadini, delle imprese, degli enti, delle istituzioni a favore della tutela ambientale e della valorizzazione territoriale per progettare e realizzare processi di miglioramento della qualità della vita.
- sviluppare iniziative tese a diffondere, tra i più giovani, gli aspetti culturali della difesa e della valorizzazione dell’ambiente e dell’alimentazione naturale, favorendo processi di crescita e di integrazione sociale
- promuovere e gestire attività di carattere sociale, culturale, economico atte a favorire l’informazione e la crescita culturale in campo ambientale, ecologico, rurale, turistico, artigianale, vinicolo e florovivaistico.

- valorizzare le identità culturali, innescare processi di inclusione sociale, di produzione innovativa di servizi pubblici, favorendo la partecipazione creativa della comunità alla gestione del territorio.